<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090</id><updated>2011-07-08T18:57:07.917+02:00</updated><title type='text'>..::sinistracomunista* napoli::..</title><subtitle type='html'>Area politica del Partito della Rifondazione Comunista - Coordinamento di Napoli</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>144</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-3656467276449388441</id><published>2010-04-25T15:56:00.000+02:00</published><updated>2010-04-25T15:57:08.946+02:00</updated><title type='text'>CPR - Intervento di Laura Petrone</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;COMITATO POLITICO  REGIONALE DEL PRC CAMPANIA DEL 23 APRILE 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Non argomento sulla situazione nazionale perché mi  risulta difficile in poco tempo. Mi si perdonerà se parto da un episodio, solo  il più vicino nel tempo, che però credo sia emblematico della situazione in cui  versa il Paese. Credo, infatti, che l’arroganza con la quale Marchionne si  permette di ricattare i lavoratori della FIAT e del Sindacato alla presentazione  del “piano di rilancio” ci dia la misura di quanto grave sia la mancanza di una  vero baluardo sociale politico e culturale alla destra fascista e capitalista.  Fa male constatare quanto il nostro Partito sia inadeguato a fronteggiare questa  offensiva. L’arroganza padronale segnala quanto sia stato grave non aver potuto  dare un sostegno più incisivo, nel Congresso CGIL, alla parte meno concertativa  e più di lotta! In questo la Federazione della Sinistra s’è dimostrata ancor  meno all’altezza di questo compito per oggettivi limiti strutturali. Mi chiedo  quanto abbia pesato su certe mancate scelte il ricatto di Lavoro e Solidarietà  all’interno della Federazione. &lt;b&gt;Oggi i lavoratori pagano l’avanzata della  destra fascista e capitalista e della posizione concertativa nel maggiore  Sindacato&lt;/b&gt;. Tutto ciò condanna la FdS ad una inutilità politica che non è  possibile superare, se non con una netto cambio di rotta nel suo percorso di  costruzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Anche in queste elezioni regionali, la  &lt;b&gt;Federazione&lt;/b&gt;&lt;b&gt; della Sinistra&lt;/b&gt; non ha ottenuto affatto un buon  risultato e le premesse non erano certo delle migliori: se da un lato, infatti,  le altre forze che compongono la Federazione, oltre al PRC, hanno avuto un peso  nell’annacquamento della linea politica, sul piano organizzativo, della  militanza ed elettoralistico, si sono dimostrate nulle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;C’è quindi una disparità forte tra i pesi sui vari  piani delle varie forze componenti la FdS che può forse essere ben simboleggiato  da un episodio verificatosi alla vigilia delle elezioni, quando il PRC aveva  mandato in stampa e poi in distribuzione il nostro classico manifesto a fondo  blu col simbolo. Ebbene, pochi sanno che questo manifesto è stato “ritirato”, su  richiesta esplicita di Socialismo 2000, a causa del fatto che recasse la  classica scritta “Vota Comunista”. Ecco perché in occasione delle regionali è  stato successivamente distribuito il manifesto rosso con la scritta “C’è bisogno  di Sinistra”. Il manifesto blu, già distribuito, è stato poi normalmente  attacchinato dai Compagni che hanno ritenuto naturale farlo. Mi auguro che  questa non sia stata l’ultima volta. Sarà la storia a dire se questo episodio  prelude a qualcosa di più grande, ma se la Federazione della Sinistra dovrà  tradursi nell’ennesima operazione liquidazionista, io di certo non ci sarò!  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Vengo alla situazione in &lt;b&gt;Campania&lt;/b&gt;. Avevamo  chiesto con forza due cose sensate alla dirigenza regionale alla vigilia di  questa campagna elettorale: per primo, il coinvolgimento dei circoli e l’avvio  di una serie di uscite pubbliche su alcuni temi forti che ci caratterizzassero  politicamente. Entrambe queste cose non sono state proprio prese in  considerazione e, seppure i circoli hanno dimostrato un grande senso di  responsabilità nei confronti del Partito e hanno sopperito alla meglio, con la  sola militanza, alla totale assenza di direzione politica e di organizzazione,  il Partito regionale, che veniva da anni di governo con Bassolino, non poteva  certo costituire una opposizione credibile senza una opportuna  caratterizzazione. Ad aggravare la situazione che già presentava le menomazioni  di cui sopra, s’è aggiunta l’incomprensibile scelta di non sostituire la  responsabile regionale dell’organizzazione, che aveva lasciato il PRC proprio  prima delle elezioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Quanto affermato stasera dal Segretario  Nappo, sulla non condivisione della scelta calata dall’alto di andare da soli,  non assolve affatto, dunque, questo gruppo dirigente dalle proprie  responsabilità, perché la coerenza avrebbe voluto che egli si fosse presentato  dimissionario prima delle elezioni. Non è certo credibile ora, col senno di poi,  questa presa di distanza. Credo che sia doveroso, invece, che il gruppo  dirigente regionale prenda la propria parte di responsabilità, e che, anche se  si tiene conto di tutte le difficoltà che questo organismo ha vissuto nella sua  storia recente, parecchio travagliata, dia prova di una forte &lt;b&gt;discontinuità  &lt;/b&gt;con la gestione vista sinora&lt;b&gt;. Premessa di tutto ciò deve essere  necessariamente l’azzeramento della segreteria regionale. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;In tal caso saremo disponibili a dare il nostro  contributo per la &lt;b&gt;ricostruzione del Partito&lt;/b&gt; all’interno di un &lt;b&gt;percorso  di rinnovamento&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Chiudo con un cenno alla &lt;b&gt;situazione  napoletana&lt;/b&gt;, perché penso che quanto accaduto alle elezioni regionali, e  soprattutto nelle fasi precedenti, debba servire come monito, affinché non si  arrivi alle comunali di Napoli in condizioni simili. Occorre che il Partito  napoletano si doti al più presto di un gruppo dirigente democraticamente eletto  che possa condurci a quell’appuntamento elettorale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Laura Petrone&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-3656467276449388441?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/3656467276449388441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2010/04/cpr-intervento-di-laura-petrone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3656467276449388441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3656467276449388441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2010/04/cpr-intervento-di-laura-petrone.html' title='CPR - Intervento di Laura Petrone'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1829814138789420880</id><published>2009-10-06T21:57:00.000+02:00</published><updated>2009-10-06T21:58:08.690+02:00</updated><title type='text'>Comunicato Gc Napoli contro l'aggressione fascista - SGOMBERO IMMEDIATO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi 6 Ottobre 2009 uno studente della scuola superiore “Margherita Di Savoia” di Napoli ha subito una barbara aggressione da parte del gruppo neo-fascista “Casa Pound”. Francesco Traietta, aggredito appena fuori la scuola, ha riportato la frattura di una costola.Casa Pound dimostra ancora una volta la propria natura violenta e fascista di fronte alla quale nessuna tolleranza è più possibile.I Giovani Comunisti di Napoli esprimono la loro piena solidarietà al compagno vittima dell'aggressione e richiedono alle istituzioni tutte l'IMMEDIATO SGOMBERO della struttura occupata da Casa Pound a Materdei.Proponiamo inoltre una mobilitazione antifascista, popolare e di massa, che sottragga ogni diritto di cittadinanza e legittimità ad un'organizzazione che sistematicamente si fa portatrice di messaggi intolleranti, xenofobi, omofobi e pratiche politiche espresse soltanto tramite violenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giovani ComunistiFederazione di Napoli&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1829814138789420880?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1829814138789420880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/10/comunicato-gc-napoli-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1829814138789420880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1829814138789420880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/10/comunicato-gc-napoli-contro.html' title='Comunicato Gc Napoli contro l&apos;aggressione fascista - SGOMBERO IMMEDIATO!'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6483996868984183318</id><published>2009-10-05T09:54:00.002+02:00</published><updated>2009-10-05T10:09:44.938+02:00</updated><title type='text'>9 OTTOBRE - SCIOPERO GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI METALMECCANICI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.fiom.cgil.it/eventi/2009/09_10_09-sciopero/images/09_10_09-data.jpg" style="display:block; 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&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:tahoma;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:tahoma;"&gt;&lt;p align="center"&gt;Alla manifestazione di Napoli saranno presenti le regioni&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:tahoma;"&gt;&lt;b&gt;Campania | Puglia | Basilicata | Molise | Calabria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;img src="http://www.fiom.cgil.it/eventi/2009/09_10_09-sciopero/images/9ottobre-striscione_small.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 85px;" border="0" alt="" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;img src="http://www.fiom.cgil.it/eventi/2009/09_10_09-sciopero/images/09_10_09-FOOTER.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 700px; height: 370px;" border="0" alt="" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6483996868984183318?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6483996868984183318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/10/9-ottobre-sciopero-generale-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6483996868984183318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6483996868984183318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/10/9-ottobre-sciopero-generale-delle.html' title='9 OTTOBRE - SCIOPERO GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI METALMECCANICI'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4620568115126923286</id><published>2009-09-17T22:32:00.000+02:00</published><updated>2009-09-17T22:33:26.006+02:00</updated><title type='text'>Dichiarazione di voto in merito al Documento presentato dalla segreteria nazionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Voteremo a favore del documento presentato dalla Segreteria nazionale perché ne condividiamo l’analisi sociale, la proposta della costruzione di un polo della sinistra di alternativa di ispirazione anticapitalista e la necessità del superamento del bipolarismo. Riteniamo inoltre che l’urgenza politica imponga l’avvio di un confronto nei gruppi dirigenti sulle scelte relative alle elezioni regionali e sul congresso della CGIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma constatiamo tuttavia nel dibattito elementi di ambiguità specie per quanto riguarda la prospettiva della Federazione. Il nostro punto di vista è netto. La federazione, può costituire l’obiettivo da perseguire, ma solo ad una condizione e cioè che essa non metta in discussione l’obiettivo fissato a Chianciano e cioè il rafforzamento del partito e lo sviluppo del suo progetto: la Rifondazione comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso va anche la nostra scelta di votare per l’allargamento nella segreteria. Una scelta a tutela del pluralismo ma una scelta nella chiarezza. Non crediamo infatti che esista una base politica omogenea in questa segreteria. Vi sono convergenze ma anche profonde differenze che non vanno negate, ma assunte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Area programmatica Sinistra Comunista*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 settembre 2009 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4620568115126923286?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4620568115126923286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/dichiarazione-di-voto-in-merito-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4620568115126923286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4620568115126923286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/dichiarazione-di-voto-in-merito-al.html' title='Dichiarazione di voto in merito al Documento presentato dalla segreteria nazionale'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4323080214028824980</id><published>2009-09-17T22:29:00.000+02:00</published><updated>2009-09-17T22:30:45.652+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Adriana Miniati al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E' bene che in questo Cpn si faccia un bilancio dell'azione politica del partito, perché si tratta di aprire una nuova fase che presenta aspetti impegnativi. Per rispondere alle osservazioni della compagna Rinaldi circa la linea o addirittura le linee politiche del Congresso di Chianciano, credo che si possa agevolmente dire che il Congresso di Chianciano ha espresso una linea politica prevalente che ci ha salvato dalla scomparsa di un partito comunista in Italia, ma dobbiamo avere la consapevolezza che il partito, dopo il progetto dell'Arcobaleno, è orfano di in progetto politico,ma che la scissione ha provocato danni gravissimi, fra cui il più significativo è che ha diviso la Sinistra ( e non colloco il Pd in questa formazione) in due componenti che da allora sono in aperta competizione fra loro e per ora confliggenti ; e che da allora è oggettivamente più difficile l'azione di un partito comunista che scientemente rifiuta l'omologazione e tutte le compatibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, sull'allargamento della segreteria nazionale alla mozione 2, ritengo che la mia componente, poiché reduce da non dimenticati interventi autoritari e discriminatori nei confronti delle minoranze interne, è molto sensibile alla questione dell'agibilità politica e della gestione collettiva delle strutture del partito, per cui, in nome del concetto di pluralismo e della democrazia interna, valuto come positivo l'ingresso in segreteria dei compagni della 2, i quali ,per altro,non hanno ritenuto politicamente corretto uscire con gli altri vendoliani, nell'atto della scissione che ha ferito il partito per lunghi mesi e ha teso a danneggiarlo. Penso anche che la convergenza politica con l'asse politico stabilito al CONGRESSO di CHIANCIANO dovrà essere nel processo inverato osmoticamente e verificato.&lt;br /&gt;Sulla Federazione, dico subito in sintesi cosa non può in assoluto essere : non può costituire un annuncio di evoluzioni negative, nè neo-arcobaleniste, nè di scioglimento del partito verso un nuovo soggetto.&lt;br /&gt;E' vero che per il Prc il primo problema è come superare gli ostacoli del bipolarismo ed è in questo contesto che nasce la proposta della Federazione della Sinistra di Alternativa che potrebbe mutare non poco la prospettiva del partito: il punto politico è che dobbiamo accrescere la massa critica dei consensi e creare un sistema di alleanze più ampio della lista unitaria , ma questo non può avvenire senza due contenuti essenziali e ineliminabili , ovvero il radicamento e la credibilità sociale. Poiché la federazione appare un compromesso fra esigenze diverse tutte da perseguire, la proposta presenta ambiguità almeno su due aspetti , primo fra tutti la questione della cessione della sovranità dei soggetti e in secondo luogo, il rapporto fra Autonomia e Unità.&lt;br /&gt;Centrale pertanto , secondo me, è che non si può continuare a parlare di Federazione senza affrontare, contestualmente,il problema di rilanciare la RIFONDAZIONE del nostro partito , non sotto la vuota forma dell'enunciazione, ma nella sostanza , ovvero per praticarlo e verificarlo, ; altrimenti, se non lo si fa, si rischia di decomporlo, e ciò potrebbe essere un passaggio che serve poi per superarlo. Su questo tema va dato da questo Cpn un chiaro segnale politico.&lt;br /&gt;Anche perché la situazione del partito non è buona nei territori e non mi riferisco solo al dato allarmante del tesseramento. Infatti l'assenza di indicazioni sulle regole di funzionamento della Federazione e l'assenza di finalità chiare hanno causato dubbi fra i compagni di base e confusione nel modo di procedere dei territori, dove sono nate in questi mesi strutture diversificate, talvolta persino in contrasto con l'idea stessa di Federazione .&lt;br /&gt;Il progetto perciò è apparso finora ai più confuso e aleatorio e ciò è servito- da una parte- talvolta a rallentare e persino bloccare l'iniziativa politica delle singole federazioni ( che rispondono con difficoltà alle richieste di coordinamento, di collegamento fra federazioni viciniori che hanno in comune alcune vertenze territoriali e di coesione nella lotta che dalla struttura regionale del partito proviene); talvolta ha dato vita invece a coordinamenti forzosi persino a livello di zona o alla costituzione di circoli unificati , a feste "unitarie".... etc.&lt;br /&gt;Ma penso che il peggio proviene dal dibattito politico in corso nel partito, laddove si sviluppa, e non sempre nel confronto aperto, ( ad es, la Direzione Nazionale di ieri era la prima volta che discuteva di questo Progetto che però è in campo dal 18 luglio), in cui la Federazione per ora è apparsa come un ombrello sotto il quale convivono progetti politici diversi.&lt;br /&gt;Infatti su di essa i compagni di base si fanno domande elementari , ma essenziali fra cui : " La Federazione alla fine sarà la convergenza fra PDCI e Prc?" in questo caso allora la Federazione è solo un escamotage tattico" . E ancora alcuni si domandano :" Sarà alla fine forse la riproposizione neo-arcobalenista?Allora la Federazione è uno strumento per costruire il Soggetto unitario della Sinistra!". E qui appare chiaro che coloro che perseguono questo obbiettivo vogliono superare , al contrario dei primi, il rapporto a due, fra Pdci e Prc. In ogni caso, queste due tensioni vogliono ambedue superare il Prc come soggetto politico autonomo e ambedue hanno alla base un forte atteggiamento , non nichilista come Bertinotti, ma certo scettico circa le sorti del Prc.&lt;br /&gt;Invece io penso che c'è una posizione alternativa a quelle suddette che sostiene esserci al centro il Prc, che esso non deve essere superato, perché anche il progetto della costruzione di una Sinistra di alternativa, che abbiamo detto essere necessitata dagli esiti elettorali e dall’ampliamento delle basi di consenso per il nostro partito, si può reggere e sostenere solo se ha al proprio interno , come asse centrale, un partito comunista che imposti con determinazione e coerenza la trasformazione della società ; e per ora, quanto a questo, fuori dal nostro partito, non c’è nessun altra organizzazione che abbia alla base un profilo come questo.&lt;br /&gt;L’unica proposta credibile è dunque costruire una Sinistra di alternativa come UN CAMPO DI FORZE AUTONOME, certamente, da ampliare, certamente , che converga in liste unitarie, in cui però il Prc è il soggetto principale, proprio per questo su questo obbiettivo vanno concentrati i nostri sforzi per farne un partito rifondato, che si orienti nel conflitto sociale, e che lo colleghi alla battaglia di opposizione al Governo Berlusconi nel paese.&lt;br /&gt;Ultimo punto : condivido il contesto che il segretario nazionale ha espresso sui limiti finora presenti nelle proposte del partito, a cui è mancato un piano politico generale e istituzionale con al centro l’elaborazione di una proposta per sconfiggere Berlusconi e per costruire le condizioni di un Governo istituzionale in cui si pervenga a una legge elettorale proporzionale, elemento essenziale per superare il Bipolarismo; trovo però corretta , ma velleitaria la proposta di un governo istituzionale di 6 mesi per fare la Legge e poi si dimetta; ma soprattutto ciò che viene eluso e bypassato è come noi del PRC costruiamo un’opposizione nel paese che possa determinare quello sbocco finale. Perciò la ripresa del conflitto da fare subito non deve essere slegata dall’opposizione al Governo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4323080214028824980?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4323080214028824980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-adriana-miniati-al-cpn.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4323080214028824980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4323080214028824980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-adriana-miniati-al-cpn.html' title='Intervento di Adriana Miniati al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-460810785173124325</id><published>2009-09-17T22:26:00.000+02:00</published><updated>2009-09-17T22:29:15.355+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Sandro Targetti al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Confermo l’utilità e la giustezza di una gestione collegiale del partito, soprattutto nell’attuale fase di difficoltà, ma esprimo forti preoccupazioni per la tenuta della svolta a sinistra decisa con il Congresso di Chianciano soprattutto sul fronte della rifondazione comunista e della costruzione di una sinistra anticapitalista alternativa alle destre ed al PD. Arretrare su questi due aspetti, strettamente legati fra di loro, e ripiegare su una gestione politicista della stessa proposta di “federazione”, comporterebbe una deriva moderata e inconcludente, una diversa linea politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia preoccupazione è motivata dal fatto che a Firenze questo è già avvenuto lo scorso luglio con la elezione di una nuova segreteria basata su una maggioranza diversa da quella di Chianciano e molto in continuità con quella che gestiva il partito prima della sconfitta arcobaleno. Sono emerse forti divergenze sull’analisi del voto amministrativo e sulle scelte da compiere in vista delle prossime regionali, sia sul piano sociale che politico. Nella relazione il segretario ha posto giustamente l’accento sulla centralità del nostro intervento sociale, ma è mancato un avvio di discussione sulle prossime elezioni regionali e sul Congresso della CGIL. Ritengo questo non più rinviabile perché la nostra presenza nei conflitti e sui temi della crisi per essere efficace ha bisogno di una proposta, di una proiezione politico-istituzionale chiara e coerente, sia con i contenuti delle lotte nelle quali siamo impegnati sia con il lavoro di costruzione di una sinistra anticapitalista, alternativa al PD ed alle logiche del bipolarismo. Non mi piace il clima dimesso e poco attento di questo CPN: le difficoltà del PRC non si superano con espedienti tattici ed accordi ambigui, ma lavorando per occupare con chiarezza uno spazio politico e sociale di alternativa. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-460810785173124325?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/460810785173124325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-sandro-targetti-al-cpn.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/460810785173124325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/460810785173124325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-sandro-targetti-al-cpn.html' title='Intervento di Sandro Targetti al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8960479044538931527</id><published>2009-09-17T22:24:00.000+02:00</published><updated>2009-09-17T22:26:11.871+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Alba Paolini al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il percorso “Innovativo”, avviato dal Congresso di Venezia, che soppresse l’organizzazione ignorando i Circoli e considerando marginale il tesseramento, ci pose su una strada tutta in discesa, fino alla svolta del Congresso di Chianciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla nascita del partito, 1991, con 112.835 iscritti, al picco più alto raggiunto nel 1997, con 130.509 iscritti, (organizzazione: Crippa/Caprili) al 1999 (anno della scissione) in poi, scendiamo sotto i 100.000 iscritti, fino ad arrivare all’ultimo dato, il 2007 con 86.236 iscritti. Da allora in poi, facciamo fatica a riorganizzarci. Il tesseramento attuale è intorno al 40%. Siamo pertanto, tutti chiamati ad aiutare l’organizzazione a ricostruire la rete dei responsabili del tesseramento e di fare del proselitismo, uno dei nostri principali compiti. Urgente è l’impegno del progetto della Rifondazione Comunista in cui rimettere i Circoli al centro della nostra forza strategica. Altri ancora sono gli impedimenti al rafforzamento del partito, tra cui: l’immobilismo, (due esempi, l’abbandono di Napoli e il disastro della gestione di Roma). La poca chiarezza di linea nella proposta della federazione, cosa intendiamo e quali sono le regole? Parliamo di contenuti e qui voglio dire, che se c'è chi pensa, che la federazione possa essere lo strumento per avviare il superamento del nostro partito, che l'Area politica e culturale, rappresentata da Sinistra Comunista, dichiara da subito la sua totale avversione. Il partito deve essere strumento funzionante e deve appartenere a tutti senza rifare errori di esclusioni di minoranze, ma ognuno con la propria capacità, storia e convinzione. Con l’unico progetto comune: Rafforzare il partito della Rifondazione Comunista. Il Congresso di Chianciano aspetta nei fatti di essere messo in atto, con meno chiacchere e più azioni politiche. Al lavoro quindi, i lavoratori in lotta hanno bisogno di un grande e unito partito comunista. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8960479044538931527?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8960479044538931527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-alba-paolini-al-cpn-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8960479044538931527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8960479044538931527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-alba-paolini-al-cpn-del.html' title='Intervento di Alba Paolini al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6852838908689856234</id><published>2009-09-17T22:19:00.001+02:00</published><updated>2009-09-17T22:21:46.736+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Fabio Biasio al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I nostri compagni tedeschi dei ”DIE LINKE“ hanno ottenuto un risultato elettorale estremamente soddisfacente nelle recenti elezioni in tre regioni. Il 27 settembre si svolgeranno le elezioni politiche per il rinnovo del parlamento federale e per i DIE LINKE si profila un risultato di circa il 12 per cento, che vorrebbe dire un ampliamento della propria presenza non solo nelle regioni della ex-Germania Est, da sempre roccaforti della sinistra, ma anche nelle regioni della Germania occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io vivo a Berlino da 23 anni e ho seguito lo sviluppo di questo movimento politico sin dalla sua nascita come PDS subito dopo la caduta del Muro: ora lavoro molto a contatto con i DIE LINKE, per la campagna elettorale. C´è da chiedersi il motivo perchè tra il nostro partito e il loro vi siano differenze talmente macroscopiche di successo elettorale, che poi significa presenza sul territorio e capacità di affrontare e lavorare su temi di interesse sociale. Penso a due motivi: uno la differenza delle realtà politico-sociali tra Germania e Italia: la ”grande coalizione“ della Merkel tra Cristiano-Democratici e Socialdemocratici spinge altrove gli elettori delusi da questa alleanza, spostando i loro voti verso l´estrema destra e, fortunatamente, soprattutto verso l´estrema sinistra. In ogni caso in Germania la coscienza politica resta molto alta i dibattiti politici si svolgono in Parlamento, come dovrebbe essere, e non in salotti televisivi come in Italia. Il secondo motivo ha a che fare con il partito stesso e con il suo modo estremamente semplice e diretto di portare avanti battaglie politiche ”di base“ come quelle sulle paghe orarie minime, sull´età pensionabile, sulle tassazioni sui redditi più alti e sul ritiro delle truppe in Afghanistan. Tutte tematiche di lotta che sarebbero applicabili anche in Italia e che, probabilmente, verrebbero più prese in considerazione se si seguisse una prassi politica più ”di base“ e più vicina al territorio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6852838908689856234?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6852838908689856234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-fabio-biasio-al-cpn-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6852838908689856234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6852838908689856234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-fabio-biasio-al-cpn-del.html' title='Intervento di Fabio Biasio al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7275715710305821578</id><published>2009-09-15T14:07:00.000+02:00</published><updated>2009-09-15T14:09:40.088+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Gianluigi Pegolo al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per esigenza di sintesi, mi concentrerò su alcuni dei nodi posti nella relazione del segretario.&lt;br /&gt;Il primo nodo attiene all’adeguatezza della nostra iniziativa. E’ certamente vero che il presupposto per il rilancio del nostro ruolo è la capacità di attivazione e sostegno del conflitto sociale, ed è altrettanto vero che a questo livello abbiamo molti limiti, specie nella capacità di estendere il nostro intervento. Alcuni segnali di ripresa ci sono, ma non sono sufficienti. Occorre, allora, attrezzarsi per potenziare la nostra iniziativa sociale. Mi chiedo, tuttavia, se questo impegno risolva automaticamente il problema della costruzione del consenso e, cioè, della nostra legittimazione in un’area vasta di opinione pubblica di sinistra.&lt;br /&gt; Ho dei dubbi a tale riguardo. Il limite, infatti, che avverto non sta solo nell’insufficiente iniziativa sociale, ma anche nella capacità di dare alla stessa un respiro politico generale, connettendola con la battaglia contro il governo, riconducendola ad una proposta di uscita dalla crisi che sia compresa a livello di massa e che ci consenta di competere con le altre forze politiche. Questa connessione fra lotta sociale e lotta politica va praticata. Alcune possibilità vi sono. Voglio fare un solo esempio. Fra pochi mesi avremo un appuntamento fondamentale: le elezioni regionali. Penso che prima di parlare di formule delle alleanze sia necessario individuare alcuni contenuti fondamentali, assumendoli come parametri delle nostre scelte. A tale riguardo, credo dovremmo porre nei programmi una richiesta fondamentale: che le regioni si dotino di veri e propri “piani in difesa dell’occupazione e contro gli effetti della crisi”. Penso ad un insieme coerente di proposte che spazino dalla salvaguardia dei posti di lavoro, alla difesa del reddito, a misure di riconversione ecologica dell’economia. Questa proposta consente di definire un insieme di obiettivi socialmente qualificanti, ma consente anche di collegare le vertenze locali con le politiche regionali. Se, poi, una simile proposta venisse praticata attraverso modalità che consentissero una partecipazione diffusa – per esempio attraverso petizioni popolari – potrebbe offrire l’occasione per un’ampia mobilitazione del partito e per una sua visibilità.&lt;br /&gt;Un secondo nodo che vorrei affrontare è quello della proposta politica che c’è stata presentata dal segretario e cioè: l’”alleanza democratica” per un governo istituzionale a tempo limitato che si proponga di varare una nuova legge elettorale proporzionale e di operare un risanamento democratico del paese. Si tratta di una proposta che ha un merito: tenta di rispondere ad una domanda esistente a livello di massa e cioè come costruire le condizioni per battere Berlusconi. Al tempo stesso, si propone di superare il bipolarismo. La proposta ha, però, anche dei limiti: e ancora vaga e va puntualizzata per le sue numerose implicazioni, ma soprattutto essa si proietta su uno scenario futuro all’indomani della caduta di Berlusconi. Mi chiedo: tale caduta è imminente? E se - come io penso – non lo è, cosa rimane della proposta? A me pare che vi sia una sola possibilità per poterla avanzare con un minimo di coerenza: da subito la “questione democratica” ( a partire dalla lotta al pacchetto sicurezza) deve entrare nell’agenda della battaglia di opposizione, facendo crescere un movimento di opinione capace di raccogliere un consenso trasversale. In quest’ambito si colloca anche la questione della legge elettorale. La battaglia per la proporzionale va costruita da subito, se la si vuole ipotizzare in una futura alleanza elettorale, e con strumenti che consentano una mobilitazione estesa e che siano condivisi da un ampio arco di forze. A tale proposito, credo dovremmo assumere l’indicazione di una legge d’iniziativa popolare per la reintroduzione di un sistema elettorale proporzionale a partire dalla proposta che un gruppo di lavoro di cui fanno parte, oltre a noi, altre forze politiche e un significativo numero di esperti, sta elaborando.&lt;br /&gt;Il terzo nodo che vorrei affrontare è quello della federazione. Che vi sia la necessità della costruzione di un polo della sinistra di alternativa non vi è dubbio, ma come costruirlo è questione aperta. Un primo rischio è rappresentato dalla possibilità, molto concreta, che la federazione sia percepita come un semplice contenitore e che come tale sia assai poco allettante. Né credo che puntare tutto sul bisogno di unità a sinistra e illudersi che in ragione di ciò la federazione possa ottenere consensi sia sufficiente. Dopo l’esperienza dell’Arcobaleno, non c’è unità che tenga se questa non comunica valori, se non assume un profilo convincente. Il punto di forza di una sinistra di alternativa può essere solo quello di incarnare una domanda di cambiamento e di esserne interprete conseguente, in primo luogo agendo a sostegno del conflitto sociale. Se non vi è la capacità di assumere tale profilo, i risultati non verranno. L’elemento preoccupante è che nei territori sta avvenendo il contrario di ciò che sarebbe necessario. La federazione viene presentata come un’operazione politicista, senza una caratterizzazione significativa che non sia quella del valore in sé dell’aggregazione. E’ mia convinzione che se la federazione non dimostra da subito la sua utilità sociale – per esempio assumendo come centrale l’intervento sulla crisi – i rischi di fallimento siano molto concreti.&lt;br /&gt;Il problema principale della proposta della federazione sta, però, nella sua compatibilità con lo sviluppo del nostro partito.  Che vi sia questa compatibilità non è certo. Dipende dalle regole che la federazione si darà e che fino ad ora non abbiamo avuto l’occasione di approfondire. In presenza di una cessione di sovranità troppo consistente il partito sarebbe destinato a perdere la sua ragion d’essere, ma dipende anche da quanto è forte l’impegno al rilancio del partito. Non mi riferisco solo alla ricerca sul tema del comunismo, ma anche ad un intervento straordinario sul tesseramento, al sostegno all’iniziativa sociale dei circoli, alla formazione dei quadri e via dicendo. Questo impegno – dobbiamo riconoscerlo – oggi non c’è e il rischio che il partito tenda alla consunzione è reale. Qualcuno potrebbe pensare che, dato l’indebolimento subìto dal partito, non vi sia che un’unica possibilità: puntare tutto sulla federazione. Sarebbe un calcolo assai miope. Una federazione senza un forte partito comunista al suo interno non è destinata a durare, senza contare il fatto che l’indebolimento del partito alla fine si trasferirebbe alla federazione facendola diventare poca cosa. Per onestà, devo affermare che su questo punto nel dibattito sono emerse molte ambiguità e reticenze.&lt;br /&gt;E vengo all’ultimo nodo, quello della gestione unitaria. Come ho avuto più volte occasione di ribadire, credo profondamente nel valore del pluralismo e quindi nel coinvolgimento nella gestione del partito di tutte le mozioni. Per questo sono favorevole alla proposta di allargamento della segreteria ai compagni della mozione 2, ma proprio in nome dello stesso principio di pluralismo è necessario che tale allargamento venga rappresentato per quello che è. Per farla breve, si tratta di dar vita ad una segreteria collegiale in cui vi è condivisione su alcune scelte, ma in cui permango differenze sul piano strategico. Da questo punto di vista, alcuni interventi dei compagni della mozione 2 sono stati, a tale riguardo, assai espliciti, marcando differenze di non poco conto sul giudizio sulla linea di Chianciano e sulla stessa idea di unità a sinistra. Allora, laicamente riconosciamo che tutti hanno il diritto a concorrere alla gestione del partito, che un confronto di idee è sempre meglio di una gestione di parte per quanto omogenea, ma non neghiamo le differenze, riconoscendole per quello che sono, specie se sono rilevanti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7275715710305821578?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7275715710305821578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-gianluigi-pegolo-al-cpn.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7275715710305821578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7275715710305821578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-gianluigi-pegolo-al-cpn.html' title='Intervento di Gianluigi Pegolo al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-195240677480140623</id><published>2009-09-15T14:05:00.001+02:00</published><updated>2009-09-15T14:06:47.904+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Laura Petrone al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La situazione esplosiva in cui versa il Paese con la deriva antidemocratica che sta vivendo, con la crisi economica che non si è ancora pienamente manifestata nei suoi aspetti più drammatici dal punto di vista sociale, fanno sì che la ri-costruzione di un Partito Comunista in Italia sia una necessità non più rimandabile.&lt;br /&gt;Lo stato in cui versa il PRC col tesseramento al 40%, con la situazione economica che sta vivendo, con l’organizzazione ai minimi termini e il conseguente azzeramento dell’iniziativa politica in moltissimi territori, non sono soltanto il frutto di alcune sciagure che ci sono piombate addosso. È un vuoto di direzione politica quello che scontiamo, è la mancanza di chiarezza e di volontà di affrontare i nodi veri della discussione. La scelta del Segretario nazionale di rimandare la discussione su due questioni affatto secondarie, come il Congresso della CGIL e le prossime Elezioni regionali. È proprio in questo vuoto che si alimenta il disorientamento nel corpo del Partito. Sono d’accordo che non basta stare fuori ai cancelli delle fabbriche ad esprimere la solidarietà che meritano i lavoratori in lotta, ma come si fa ad assolvere al nostro ruolo storico se non si sciolgono questi nodi e non si fa la dovuta chiarezza all’interno dei luoghi democratici del Partito?! Come si fa a diventare punto di riferimento dei lavoratori se non siamo in grado di esprimere una proposta politica chiara anche sul terreno sindacale? Credo che saremo destinati a rimanere fuori a quei cancelli se non saremo in grado di determinare i rapporti di forza interni al Sindacato. L’isolamento voluto della CGIL pone milioni di lavoratori in un disagio che, ad oggi, non siamo in grado d’intercettare. E mentre l’ipotesi di cogestione delle aziende viene liquidata, Epifani bussa alla porta di Confindustria e la FIOM viene letteralmente cacciata dal tavolo delle trattative di Federmeccanica perché ritiene la sua piattaforma “non negoziabile” (circostanza che mette a rischio uno degli ultimi baluardi di resistenza all’interno del Sindacato), il nostro Partito assiste incapace di sostenere efficacemente le posizioni più avanzate. Occorre urgentemente ricostruire una nostra politica sindacale che possa rimetterci in campo in tutte le realtà lavorative e sociali del Paese.&lt;br /&gt;Ritrovo ancora assenza di chiarezza nell’ipotesi di Federazione, che è stata avanzata dal Segretario nazionale prima fuori dagli organismi dirigenti del Partito, e, sebbene egli sia stato chiaro nello sfatare eventuali ipotesi di superamento o scioglimento del PRC nell’immediato, non lo è stato altrettanto sulle regole e sui soggetti da coinvolgere, che a mio avviso sono innanzitutto le formazioni comuniste alla nostra sinistra. La Federazione rischia di essere declinata in modi differenti sui territori in base più agli equilibri interni che ad un reale progetto politico. Rivolgo la massima preoccupazione naturalmente allo stato di salute del Partito perché, parallelamente alla costruzione della Federazione, occorre mettere in campo un’idea e una pratica di rilancio del PRC che non c’è.&lt;br /&gt;Affronto due ulteriori questioni. Sull’ipotesi di governo istituzionale a termine, sebbene la proposta porrebbe il Partito a riparo in una eventualità che, francamente, non vedo alle porte, la caduta del Governo Berlusconi, penso che essa vada inquadrata nella battaglia complessiva di opposizione del PRC. Occorre lanciare una forte campagna di tenuta democratica per difendere le istituzioni e la libertà in questo paese e, solo in nome di questa, credo si possa anche parlare a soggetti politici lontani da noi.&lt;br /&gt;In ultimo, ho sempre invocato la gestione unitaria del Partito quando la mia componente era all’opposizione interna, sono favorevole anche ora ma sempre nella chiarezza delle posizioni e della linea del Partito. L’ingresso dei Compagni della Mozione 2 in Segreteria non azzera le differenze politiche, che rappresentano sempre una risorsa, anche perché il pluralismo non è unanimismo. Mi auguro tuttavia che si facciano tutti gli sforzi possibili per la completezza di questa unità come base per la salvaguardia e il rilancio della Rifondazione Comunista.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-195240677480140623?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/195240677480140623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-laura-petrone-al-cpn-del.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/195240677480140623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/195240677480140623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/intervento-di-laura-petrone-al-cpn-del.html' title='Intervento di Laura Petrone al CPN del PRC - 12 /13 settembre 2009'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7725904593341705064</id><published>2009-09-04T14:28:00.000+02:00</published><updated>2009-09-04T14:30:09.141+02:00</updated><title type='text'>PER LA RIPRESA DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Daniele Maffione*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La formazione è una caratteristica essenziale di un partito comunista. Questa, però, non dev’essere intesa in modo dogmatico. Il marxismo è una scienza che si nutre della realtà. Dalla sua elaborazione può scaturire una nuova cultura politica e prendere moto un nuovo processo rivoluzionario. Rifondazione comunista tralascia troppo spesso questa esigenza, poiché si appiattisce su logiche interne e di apparato, che non consentono un reale processo di ricostruzione del partito comunista, prospettiva auspicabile per un partito in cui convivono più orientamenti politici. La preparazione dei quadri e dei militanti di un partito ne garantisce l’omogeneità teorica e l’innalzamento della preparazione culturale, con un conseguente miglioramento dell’efficacia politica e sociale del Partito stesso. Dal 26 al 31 agosto l’area programmatica e culturale Sinistra Comunista ha promosso a Rocca di Papa (Rm), situata nei Castelli romani, a pochi chilometri dalla storica località delle Frattocchie, la sua prima Scuola di formazione politica, proprio per ovviare a questa grave lacuna del Partito. L’intera iniziativa è stata ospitata nella villa di un compagno, che ha messo a disposizione la propria abitazione, trasformandola per cinque giorni in “Casa del Popolo”, garantendo una forte coesione fra i partecipanti. Giorno e notte un folto gruppo di militanti ha vissuto a stretto contatto, imparando anche ad autogestire i momenti di studio, aggregazione e ricreazione. La Scuola è stata principalmente rivolta ai Giovani Comunisti, ma è stata fin da subito aperta anche ai compagni del Partito, poiché l’esigenza della formazione è sentita dai militanti di tutte le età. La completa riuscita di questo evento, concepito da mesi, ha visto prodursi un notevole sforzo organizzativo da parte della nostra area, che, nonostante la natura sperimentale dell’iniziativa, è riuscita a garantire un elevato profilo culturale alla Scuola. Le tematiche affrontate sono state individuate sottoponendo a tutti i militanti un questionario, in cui venivano poste delle domande semplici, al fine di acquisirne il grado di preparazione. Dai risultati del questionario sono stati stabiliti dei criteri ed è stata fatta una cernita delle esigenze della base. In questo modo, sono stati individuati quattro temi da affrontare: 1- Il pensiero marxista e leninista nei suoi tratti essenziali; 2- il conflitto fra capitale e lavoro; 3- la questione democratica e l’antifascismo; 4- le questioni internazionali, con specifico riferimento allo stato dei partiti comunisti ed anticapitalisti in Europa. Per ogni tema sono stati scelti degli argomenti da affrontare ed individuati dei relatori. Fra gli altri, hanno contribuito alla riuscita dell’evento Gianni Ferrara, esperto nei temi di diritto costituzionale, e l’economista Emiliano Brancaccio, che hanno partecipato direttamente alla Scuola di formazione. Accanto a questi, alcuni compagni, giovani ed adulti, hanno fornito la propria preparazione culturale, mettendola a disposizione dei partecipanti. Tra questi, ricordiamo i contributi di: Arianna Ussi, docente precaria di storia e filosofia, che ha tenuto due eccellenti lezioni sul materialismo storico in Marx e  sul concetto di egemonia in Gramsci; Andrea Montella, esperto nello studio della massoneria, che ha tenuto una lezione multimediale sul ruolo delle logge massoniche in Italia e nel mondo; Andrea Genovese, che ha svolto un lavoro di ricerca ed tenuto una lezione sui partiti comunisti e le formazioni anticapitaliste in Europa. Altri relatori hanno svolto lezioni sull’esperienza del P.C.I. e sulla concezione rivoluzionaria in Lenin. Alba Paolini, invece, ha curato una lezione sul Partito della Rifondazione comunista, che è l’unico partito comunista che un giovane dai trentacinque anni in giù può aver conosciuto nella propria esperienza militante. Questa lezione sul nostro Partito, tenuta da una fondatrice del P.R.C., è stata particolarmente sentita dai partecipanti della Scuola di formazione della nostra area, poiché l’errore di tutte le esperienze di formazione, sin qui concepite, è stato di rivolgere il proprio sguardo al passato, perdendosi in un’evocazione nostalgica dei fasti del comunismo, tralasciando completamente il presente. In questo modo, invece, è stato possibile comprendere il ruolo giocato dalle differenti formazioni politiche che hanno animato Rifondazione comunista, generando poi le aree, che costituiscono ed animano il nostro Partito.La Scuola di formazione è stata un vero successo, sia nei termini della partecipazione numerica, che è aumentata quotidianamente, sia nei termini dell’aggregazione umana e politica. Tant’è vero che a questa bella esperienza hanno partecipato molti compagni di altre aree politiche, a dimostrazione del fatto che la formazione è un’esigenza di tutta la base del P.r.c.. La Scuola poi, è stata conclusa il sabato dall’iniziativa pubblica intitolata: “Come proseguire il cammino della Rifondazione comunista?”, al quale hanno partecipato i compagni Pegolo, Valentini, Mantovani e la compagna Bracci Torsi. Il dibattito è stato interessante ed ha posto una discussione sui problemi della costruzione della federazione della sinistra d’alternativa e sull’unità dei comunisti. Entrambe le opzioni possono convivere soltanto rilanciando il processo della Rifondazione comunista, che non può nutrirsi soltanto di formule organizzative, ma deve vedere una ripresa del suo cammino, con l’elaborazione di una cultura politica creativa e rivoluzionaria, che muova dai contenuti politici e dalla naturale collocazione del nostro Partito nei conflitti degli oppressi e nei processi reali in atto nel Paese. Con l’esperienza della Scuola di formazione, Sinistra Comunista ha dimostrato a tutto il Partito che il ruolo delle aree non è inutile quando queste hanno vocazione unitaria e propongono elaborazione teorica e dinamismo sociale. Le aree possono svolgere un ruolo fondamentale nel Partito, se non propugnano battaglie interne per l’auto-riproduzione del ceto politico. La nostra esperienza è a disposizione di tutti i compagni del P.r.c.. Nostra intenzione è replicare la Scuola di formazione, di cui abbiamo diffuso fra i partecipanti i materiali, ed accompagnarla alla costruzione di seminari territoriali, che partano dalle esigenze della base militante e contribuiscano a riattivare il progetto originario della Rifondazione comunista, proponendo la costruzione del partito inteso come “intellettuale collettivo”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;*Giovani Comunisti, area programmatica e culturale Sinistra Comunista - P.R.C. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7725904593341705064?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7725904593341705064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/per-la-ripresa-della-rifondazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7725904593341705064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7725904593341705064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/09/per-la-ripresa-della-rifondazione.html' title='PER LA RIPRESA DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-682817377084187497</id><published>2009-08-24T12:27:00.004+02:00</published><updated>2009-08-24T23:19:32.088+02:00</updated><title type='text'>Come proseguire il cammino della Rifondazione Comunista?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SpMD1IMTewI/AAAAAAAAAFc/G3AevEgCpnY/s1600-h/manchetteXweb.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 171px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373642991650175746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SpMD1IMTewI/AAAAAAAAAFc/G3AevEgCpnY/s400/manchetteXweb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Nell'ambito del&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;1° Corso di Formazione politica di sinistracomunista*&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;(26/31 agosto - Rocca di Papa - Roma)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Sabato 29 agosto alle 16,30 a Rocca di Papa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Incontro/dibattito&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;COME PROSEGUIRE IL CAMMINO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;con&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;G. Pegolo - R. Mantovani - S. Valentini - B. Bracci Torsi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Modera: L. Petrone&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Info: Daniele - 3343123484&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-682817377084187497?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/682817377084187497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/08/come-proseguire-il-cammino-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/682817377084187497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/682817377084187497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/08/come-proseguire-il-cammino-della.html' title='Come proseguire il cammino della Rifondazione Comunista?'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SpMD1IMTewI/AAAAAAAAAFc/G3AevEgCpnY/s72-c/manchetteXweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1483896835365942377</id><published>2009-07-24T23:00:00.002+02:00</published><updated>2009-07-24T23:03:46.073+02:00</updated><title type='text'>La federazione della sinistra di alternativa, le sue finalità e l’autonomia di Rifondazione Comunista</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Gianluigi Pegolo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sabato 18 luglio nell’assemblea tenuta ai Frentani, a Roma, è stata lanciata la proposta della “federazione della sinistra di alternativa”. L’obiettivo dichiarato: allargare il campo di forze che ha dato vita, in occasione delle scorse elezioni europee, alla “lista comunista ed anticapitalista”. Il mezzo? Una federazione e, cioè, un assetto organizzativo che prevede il mantenimento dell’autonomia dei singoli soggetti, ma il loro raccordo attraverso strutture unitarie, nella prospettiva di una presentazione comune alle elezioni e di un programma d’iniziativa concordato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cospicua partecipazione che si è avuta dimostra che il tema dell’unità a sinistra è sentito e, peraltro, la cosa è del tutto comprensibile. Alle scorse elezioni la lista comunista ed anticapitalista ha conseguito il 3,4 per cento non riuscendo ad ottenere una rappresentanza nel parlamento europeo. Un risultato insoddisfacente, dunque, che - tuttavia - è ancora più preoccupante se lo si mette in relazione con il complesso del sistema istituzionale rappresentativo. Il 3, 4 percento rappresenta, infatti, una soglia che rischia di porre le forze che si sono presentate insieme alle europee in una collocazione extra istituzionale, a causa degli sbarramenti già operanti e in via di definizione nei diversi livelli istituzionali (dal parlamento, alle regioni, alle province e ai comuni). Ne consegue che la costruzione di un campo di forze che consenta di raggiungere una massa critica adeguata (in primo luogo a livello elettorale, ma non solo) costituisce un’esigenza inderogabile, pena il rischio della crescente irrilevanza ed emarginazione.&lt;br /&gt;Che quindi si avvii un processo di riaggragazione a sinistra non può che essere considerato positivamente, ma - ciò premesso- non si può che rilevare la grande incertezza che grava su tale processo. In effetti, la proposta nata dall’interlocuzione fra i massimi dirigenti delle tre forze che diedero vita alla lista comune per le europee (PRC, PDCI, Socialismo 2000) appare come un contenitore appena abbozzato, la cui base politica è definita solo parzialmente, non essendo chiaro, ad esempio come il proposito di mettere in discussione il bipolarismo si traduca poi concretamente in azione, a partire dal nodo del rapporto col PD, ancora in larga misura non definito. Non solo, la stessa finalità della federazione non è precisata. Per alcuni, come il segretario del PDCI, dovrebbe essere intesa come un passaggio in vista dell’unità organica in un nuovo partito. Per il segretario del PRC, invece, essa costituirebbe l’approdo finale del processo unitario, essendo la federazione, per l’appunto, il modello ottimale per coniugare l’unità possibile con l’autonomia necessaria delle singole forze.&lt;br /&gt;Che l’urgenza di dare una prospettiva alle forze che parteciparono unitariamente alla competizione elettorale europea costringesse ad avanzare una proposta anche a rischio d’improvvisazioni è comprensibile. Che invece sia possibile a partire da questa prima approssimazione (il patto federativo) proseguire, sull’onda degli avvenimenti politici e delle urgenze sociali, senza regole e finalità chiare, è invece decisamente discutibile. Un simile percorso non dà alcuna seria garanzia ed, anzi, già oggi l’aleatorietà che grava sul processo sta alimentando dubbi nel corpo militante e un confuso procedere nei territori, la cui manifestazione più evidente è la messa in campo di strutture diversificate, in molti casi in palese contraddizione con l’idea stessa di una federazione. Occorre, allora, mettere i puntini sulle "i" circa il significato preciso che si vuole attribuire al termine federazione, alla sua missione politica e alle sue regole di funzionamento.&lt;br /&gt;Per amore di verità, però, occorre sottolineare come, in realtà, dietro tale indeterminatezza non si celi solo la difficoltà obiettiva, in un tempo così breve, a definire un’ipotesi politica ed organizzativa, ma anche – ed è l’elemento più pericoloso – il sussistere (dietro il paravento della federazione) di progetti politici diversi che spesso riflettono dinamiche trasversali alle stesse forze politiche coinvolte. Non è un mistero per nessuno che la federazione sia considerata per alcuni nient’altro che un mezzo per conseguire un altro obiettivo. Ciò vale con tutta evidenza per il PDCI e per i settori di Rifondazione comunista che ne condividono l’impostazione. In questo caso l’obiettivo resta quello dell’unificazione dei due partiti comunisti in un nuovo partito, in tempi celeri. L’allargamento ad altri soggetti non è essenziale. Ma ciò vale anche per quanti tendono a riproporre un’opzione arcobalenista. In questo caso la federazione ridiventa l’occasione per costruire quel soggetto unitario della sinistra che è naufragato alle elezioni politiche.&lt;br /&gt;Cos’hanno in comune questi due approcci, peraltro molto diversi fra loro? Due elementi ugualmente allarmanti. Il primo è che sposano un approccio dichiaratamente politicista in cui i contenuti passano volutamente in secondo piano; il problema si riduce, cioè, essenzialmente alla geografia dei soggetti coinvolti, mentre le differenze esistenti fra le varie forze passano in secondo piano. Il tutto si riduce a somme algebriche di voti potenziali o a identità simboliche separate da valutazioni di merito su posizioni politiche e pratiche sociali. Il secondo, ed è quello più inquietante, è che entrambe presuppongono il superamento di Rifondazione comunista come soggetto politico e come progetto. In questo senso la federazione, nei progetti di alcuni, muovendo da un’esigenza reale, rischia tuttavia di diventare il cavallo di troia per l’affossamento definitivo della nostra proposta politica.&lt;br /&gt;Ma allora, per evitare questi rischi evidenti, quali caratteristiche minime essenziali dovrebbe possedere la federazione e, parallelamente, cosa andrebbe assolutamente evitato? A me pare che la federazione debba possedere due caratteristiche fondamentali: in primis la possibilità di espandersi aggregando nuove forze. Deve potersi espandere perché altrimenti non consegue l’obiettivo fondamentale, che è quello di superare i limiti di consenso registrati dalla lista comunista ed anticapitalista. Ma per fare questo occorre non solo che i suoi organismi dirigenti debbano potersi ampliare raccogliendo rappresentanti di nuove forze, ma che l’allargamento sia il compito fondamentale della federazione stessa. Ciò non sta avvenendo per motivi oggettivi (l’esiguità delle forze politiche coinvolgibili) ma anche per limiti soggettivi (in particolare nei territori, dove i coordinamenti costruiti sono il più delle volte del tutto autoreferenziali). In questa fase, invece, l’allargamento delle forze dovrebbe costituire una vera e propria “ossessione”, e l’attenzione dovrebbe in particolare essere posta ai soggetti sociali, specie quelli più interessanti disseminati nei territori.&lt;br /&gt;La seconda caratteristica essenziale che dovrebbe possedere la federazione è la garanzia di effettiva autonomia dei soggetti coinvolti e il rifiuto esplicito di opzioni fusioniste. Il tema è molto delicato, ma occorre essere molto chiari. Le esperienze di unificazione forzosa a sinistra si sono rivelate un disastro per una ragione semplice, perché le differenze esistenti hanno determinato basi comuni fragili e hanno lasciate inalterati gruppi di pressione e consorterie. IL PD né è una significativa testimonianza, l’arcobaleno anche. Ma non è solo questo. Il problema fondamentale è che la forza in questa fase di una proposta politica non discende solo dalla massa critica che mette in campo, ma dalla credibilità del progetto. Progetti deboli non hanno futuro. Fra questi metto anche un’idea di unità dei comunisti che prescinde da ogni valutazione di merito sugli errori commessi in questi anni, che disconosce le differenze evidenti delle culture politiche e che si illude che comuni riferimenti simbolici o alcuni elementi di identità condivisi siano sufficienti. Per queste ragioni, in ultima analisi, non si può concepire la federazione come soggetto provvisorio.&lt;br /&gt;Infine, sul piano politico, la federazione, deve assumere alcuni riferimenti sociali fondamentali (il lavoro in primis, e in secondo luogo l’articolato arcipelago dei bisogni sociali), deve interpretare il ruolo (come si diceva un tempo ) di cuore dell’opposizione (per questo centrale è il tema della condizione sociale nella crisi, ma altrettanto essenziale è la capacità di ricondurre la lotta sociale alla dimensione politica dello scontro col governo di centro-destra).&lt;br /&gt;Deve inoltre pensarsi come soggetto autonomo, in competizione col PD, ponendo al centro il disegno di trasformazione, la promozione del conflitto e concependo alleanze e ruoli istituzionali in stretta connessione con tali obiettivi. Con un obiettivo fondamentale: quella rottura del sistema politico-istituzionale imperniato sul bipolarismo che costituisce la condizione essenziale per ridare ad una sinistra di alternativa la possibilità materiale per incidere sul piano politico e svolgere un ruolo rilevante su quello sociale.&lt;br /&gt;In questo contesto, va ribadito con chiarezza che una federazione della sinistra di alternativa ha bisogno al suo interno di un più forte Partito della Rifondazione Comunista. Non si tratta di un rigurgito settario, ma di una valutazione lucida. Non esiste una sinistra forte senza che al suo interno non vi sia un soggetto che la innervi. Nel dopoguerra questo soggetto fu il PCI. Oggi occorre reinvestire su Rifondazione Comunista come partito e, soprattutto, come progetto. La ragione è semplice. Se negli scorsi anni Rifondazione Comunista ha assolto una funzione rilevante non lo si deve solo allo spazio politico  lasciato aperto dalla deriva del PDS, ma anche alla sua peculiarità. Tale peculiarità era rappresentata dall’eredità del PCI, ma anche dalla capacità di assorbire nuove esperienze e culture politiche. Il processo non si è compiuto in modo soddisfacente, è vero. Non è nata una vera e propria cultura politica, i limiti dei gruppi dirigenti hanno condotto alla fine al disastro e, tuttavia, alcuni tratti di questa esperienza politico-culturale conservano una loro fecondità. Mi riferisco, fra l’altro: ad una concezione della trasformazione in cui il fondamento è posto sulla dimensione sociale e in una prospettiva di massa e in cui la competizione elettorale non soverchia ogni altra dimensione dell’agire politico. Mi riferisco ad un’idea del comunismo come massima espressione di eguaglianza e libertà. Mi riferisco, infine, ad un’idea del partito come soggetto collettivo plurale e democratico, militante e radicato socialmente, in alternativa ad una concezione accentratrice, burocratica e politicista. Questa impostazione, per esercitare la sua influenza, ha bisogno che sia garantita l’autonoma iniziativa di Rifondazione comunista. Per questo va rifiutata l’idea di una federazione come “anticamera di fusioni” che rischierebbero di azzerare, nella   mediazione  forzata fra posizioni  disomogenee, elementi di cultura politica e pratiche essenziali. La federazione, insomma, deve massimizzare l’unità, ma consentendo ai vari soggetti di operare con margini significativi di autonomia, accettando anche una competizione virtuosa fra gli stessi, unico modo – io credo – per favorire l’arricchimento della proposta e l’efficacia dell’azione politica. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1483896835365942377?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1483896835365942377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/07/la-federazione-della-sinistra-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1483896835365942377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1483896835365942377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/07/la-federazione-della-sinistra-di.html' title='La federazione della sinistra di alternativa, le sue finalità e l’autonomia di Rifondazione Comunista'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1573677325512043009</id><published>2009-06-04T13:07:00.000+02:00</published><updated>2009-06-04T13:08:11.886+02:00</updated><title type='text'>Arresti in Campania, i fatti confermano la battaglia di Rifondazione</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CGabriele%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;La raffica di arresti ieri in Campania nell'ambito dell'operazione 'Green', riguardante i collaudi di ex impianti Cdr che sarebbero stati falsati, scoperchia la pentola di un disastro ambientale e sanitario su cui in molti hanno taciuto, e che solo alcune forze sociali e politiche hanno avuto il coraggio di denunciare apertamente. Ai domiciliari sono finite quindici persone, tra le quali il presidente della provincia di Benevento ed ex rettore dell’Unisannio, Aniello Cimitile del Pd, professori universitari, tra cui gli ex presidi della facoltà di ingegneria della Federico II di Napoli Oreste Greco e Vincenzo Naso e Rita Mastrullo, ordinario presso la stessa facoltà. Infine, il direttore del termovalorizzatore di Acerra Vittorio Vacca e alcuni funzionari della Regione Campania. Sono tutti indagati per falso ideologico, avendo attestato l'idoneità degli impianti quando erano già sequestrati e la conformità del loro prodotto alle specifiche del contratto stipulato tra Regione Campania e Fibe, società del gruppo Impregilo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;Solo poche settimane fa, il candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli per la Lista Comunista Tommaso Sodano, da anni impegnato nelle battaglie contro la cattiva gestione della questione rifiuti, aveva presentato un esposto presso la procura della Repubblica in cui denunciava “gravi irregolarità che gli enti preposti stanno commettendo nella gestione del ciclo dei rifiuti”. Se confermati, gli arresti di ieri suonerebbero come la dimostrazione dell’evidenza di ciò che Sodano denuncia sin dal 2001. “Che gli impianti Cdr non funzionassero a norma lo stiamo denunciando da otto anni a questa parte,” afferma. E prosegue:“sulla difesa di questi siti c’è stata una sinergia bipartisan, da Bertolaso a Bassolino fino a Berlusconi che, durante la cerimonia di inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, ha definito i vertici Impregilo degli ‘eroi’.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;“Noi continuiamo a dire no a una gestione scellerata dell’emergenza rifiuti, al business e all’arricchimento basato su impianti che non funzionano, ma che producono solo danni alla nostra salute e a quelli dei nostri figli. L’alternativa ai rifiuti nelle strade e ai siti non a norma esiste – aggiunge – occorre puntare su un ciclo virtuoso dei rifiuti, sul riciclo delle materie prime investendo sui rifiuti come risorsa. E’ necessario – conclude il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli - mettere un punto a questa gestione che ha provocato danni all’ambiente e alla salute. Diciamo no al cattivo funzionamento dei siti e alle lobby che sono alle spalle di questa gestione criminale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;Le reazioni arrivano anche dal mondo dei precari della ricerca e dagli studenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt;"La mia cultura politica garantista" afferma Andrea Genovese, dottorando della Facoltà di ingegneria della Federico II di Napoli e militante del PRC "mi impone di attendere l'ultimo grado di giudizio prima di emettere pareri definitivi. Eppure, di fronte agli arresti di oggi (ieri per chi legge), che confermano quanto denunciato dal Partito della Rifondazione Comunista e da un vasto movimento popolare negli ultimi anni, non posso che esprimere una sensazione di tristezza. Qualora, infatti, le accuse mosse ai docenti di Ingegneria dovessero rivelarsi veritiere, ci troveremmo in una condizione surreale. Da aspirante ricercatore, ho sempre visto in queste personalità dei 'maestri', nel senso letterale del termine, quello del latino 'magister'. Che presuppone, oltre all'essere grandi uomini di scienza, l'essere portatori di un'etica d'acciaio; saper trasmettere, oltre che formule e nozioni, anche un modo di svolgere la professione di ingegnere conforme a una visione&lt;br /&gt;sociale e progressiva del sapere. Mi dispiacerebbe se tutto ciò venisse drammaticamente a mancare, a vantaggio di una subcultura fatta di affarismo ed arrivismo, le grandi piaghe del sistema economico capitalista".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: maroon;"&gt; Lo sconcerto è sincero nelle parole di  Francesca Pettinati, Giovane Comunista e membro del Comitato in Difesa dell'Università Pubblica di Ingegneria: "mi colpisce soprattutto la notizia secondo la quale anche il nostro ex-preside, il prof. Vincenzo Naso, che stimavamo come docente corretto e affidabile, sarebbe coinvolto negli arresti. Se le accuse dovessero essere confermate, questa sarebbe ennesima riprova del malcostume secondo il quale in questo Paese, e soprattutto nel nostro meridione, le posizioni di potere vengano spesso utilizzate per ottenere un proprio tornaconto. Trovo assurdo e paradossale che proprio le cariche pubbliche, la cui funzione dovrebbe essere messa innanzitutto a servizio della collettività e del bene pubblico, divengano invece posizioni di rendita a partire dalle quali realizzare interessi tutti privati. La cosa è ancora più grave se si considera il danno che è stato arrecato per mesi, e forse per anni, ad un bene tanto delicato ed importante come la salute dei cittadini, oltre allo scempio permanentemente inferto al nostro territorio ."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1573677325512043009?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1573677325512043009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/06/arresti-in-campania-i-fatti-confermano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1573677325512043009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1573677325512043009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/06/arresti-in-campania-i-fatti-confermano.html' title='Arresti in Campania, i fatti confermano la battaglia di Rifondazione'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7861178707796838445</id><published>2009-03-15T21:12:00.002+01:00</published><updated>2009-03-15T21:17:06.597+01:00</updated><title type='text'>MANNAGGIA LA MISERìA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Presentazione del libro&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;MANNAGGIA LA MISERìA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Storie di braccianti stranieri&lt;br /&gt;e caporali nella Piana del Sele&lt;br /&gt;di Anselmo Botte&lt;br /&gt;Prefazione di Guglielmo Epifani&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;17 marzo  ore 16,30&lt;br /&gt;Provincia di Salerno&lt;br /&gt;Sala Bottiglieri&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Ne discutono con l’autore&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Don Marco Russo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Caritas Diocesana&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Franco Tavella&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Seg. gen. 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CGIL Salerno&lt;br /&gt;Francesco Calvanese&lt;br /&gt;Università degli Studi di Salerno&lt;br /&gt;modera&lt;br /&gt;Mariano Ragusa&lt;br /&gt;Direttore de “Il Mattino” di Salerno&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;18 marzo  ore 10,00&lt;br /&gt;San Nicola Varco&lt;br /&gt;Eboli&lt;br /&gt;Incontro con l’autore&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;&lt;&lt;/span&gt;Mannaggia la miserìa», con&lt;br /&gt;l’accento sulla seconda «i»,&lt;br /&gt;è un’imprecazione ricorrente&lt;br /&gt;tra gli immigrati marocchini che&lt;br /&gt;vivono nel ghetto di San Nicola Varco,&lt;br /&gt;un mercato ortofrutticolo abbandonato&lt;br /&gt;nel cuore della Piana del Sele,&lt;br /&gt;vicino a Salerno. In quel mercato non&lt;br /&gt;si comprano né si vendono i prodotti&lt;br /&gt;della terra. C’è altra merce. Ci sono&lt;br /&gt;braccia, tante braccia.&lt;br /&gt;Con un linguaggio teso e una narrazione&lt;br /&gt;incalzante il testo denuncia le&lt;br /&gt;condizioni di vita e di lavoro estremamente&lt;br /&gt;degradate di un nucleo di settecento&lt;br /&gt;immigrati marocchini occupati&lt;br /&gt;in agricoltura. Storie raccontate in&lt;br /&gt;prima persona, descrizioni impietose&lt;br /&gt;di una quotidianità fatta di situazioni&lt;br /&gt;abitative disumane, in tuguri senza&lt;br /&gt;luce e senza acqua, e segnata da fatica&lt;br /&gt;e sfruttamento nelle campagne dominate&lt;br /&gt;dal caporalato e dal lavoro nero.&lt;br /&gt;Ricorrendo alla forma del racconto, il&lt;br /&gt;libro dà voce alle storie personali di&lt;br /&gt;una comunità inconsapevole di essere&lt;br /&gt;diventata tale. Prendono corpo così&lt;br /&gt;tante vite invisibili e sbriciolate, ma&lt;br /&gt;anche la voglia e il tentativo di delineare&lt;br /&gt;proposte e percorsi utili per la&lt;br /&gt;costruzione di un progetto di riscatto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7861178707796838445?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7861178707796838445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/03/mannaggia-la-miseria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7861178707796838445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7861178707796838445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/03/mannaggia-la-miseria.html' title='MANNAGGIA LA MISERìA'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-3302807989676824198</id><published>2009-02-25T17:42:00.000+01:00</published><updated>2009-02-25T17:43:38.274+01:00</updated><title type='text'>L'insostenibile leggerezza dell'essere... PD (qualche riflessione di fondo sul nostro bipolarismo)</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Chiara Pollio&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La clamorosa debacle del Pd alle regionali sarde, con conseguente maremoto interno e dimissioni del Segretario Walter Veltroni, fornisce un'occasione per le più disparate critiche sulla realtà politica istituzionale italiana. Una di queste, a prima vista marginale, ma che forse vale la pena di annotare, si attesta a livello della forma che ha preso il bipolarismo in Italia. Si può dimostrare, in poche ma semplici mosse, che il nostro non costituisce solo un'anomalia rispetto agli altri già di per sé discutibilissimi sistemi bipolari, ma che (cosa più grave) esso è una costruzione artificiosa sulla nostra realtà sociale.&lt;br /&gt;E' pacifico che la tendenza seguita dai maggiori partiti nei sistemi bipolari di tutto il mondo è quella alla convergenza sulle piattaforme politiche, e ad un robusto appiattimento ideologico. Ciò causato da una lettura della società come realtà non conflittuale, sia nella materialità delle condizioni economiche (livellamento dei redditi), sia nella convergenza della coscienza politica, sociale e culturale, verso un unico modello e pensiero, di stampo liberale e individualistico. L'equazione è semplice: se la società, e quindi l'elettore, tende al centro, le strategie dei partiti per acquisire consenso si fanno via via più moderate e simili.&lt;br /&gt;Questa, però, non è la situazione che si è venuta a determinare nel nostro paese  dallo scorso aprile ad oggi. Era, certo, la strada che si era illuso di poter percorrere il Pd, se non fosse stato che quella che si è aperta non è stata una nuova era di dialogo e conciliazione per la politica italiana, perché nel mezzo si è frapposta la definitiva crisi del capitalismo neoliberista, che ha svelato la realtà di un contesto sociale per niente pacificato, tanto nel conflitto capitale-lavoro come nelle relazioni multiculturali. E allora, mentre la destra ha saputo rispondere prontamente con l'instaurazione di un regime di razzismo securitario e autoritarismo clerico-fascista, il Pd è rimasto indietro, schiacciato sul suo atteggiamento conciliativo e dialogante (salvo scadere in un vero e proprio “collaborazionismo” su temi cruciali come il federalismo), senza comprendere che le istanze sociali erano e sono in questa fase tutt'altre. Quello che ci ritroviamo, a poco meno di un anno da quelle elezioni che, con l'esclusione delle forze della sinistra radicale, avevano scoperto nella semplificazione del quadro politico la Panacea ad ogni male e la risposta a tutte le domande degli italiani, è una destra aggressiva e baldanzosa che risponde alla crisi assestando colpi tremendi a lavoratori e migranti, e un PD spappolato, che ha il suo punto debole non nell'incapacità (come ha dichiarato Walter Veltroni all'indomani dello smacco sardo) di comunicare con il suo popolo, quanto nella totale carenza di proposta politica, coincidente con un'errata lettura delle istanze sociali di questa fase.&lt;br /&gt;E' chiaro come il sole che l'Italia colpita dalla crisi, quella dei lavoratori, degli studenti, dei migranti, ha diritto e bisogno di una battaglia di resistenza e di un'opposizione radicale, che nessuna forza presente in Parlamento può garantire (per carenza di volontà come di capacità). A questa situazione, in un contesto sociale per nulla pacificato, l'assetto bipolare e conciliativo sta decisamente stretto. Non è che una forzatura, che non vive se non a costo di distorsioni fatte appositamente per comprimere gli spazi di democrazia, come risulta essere chiaramente lo sbarramento per le elezioni europee al 4%. Questa è una manovra per escludere forzatamente il conflitto dalla scena politica, e dipingere una società che non esiste. E noi non possiamo permettere che questo avvenga. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-3302807989676824198?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/3302807989676824198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/linsostenibile-leggerezza-dellessere-pd.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3302807989676824198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3302807989676824198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/linsostenibile-leggerezza-dellessere-pd.html' title='L&apos;insostenibile leggerezza dell&apos;essere... PD (qualche riflessione di fondo sul nostro bipolarismo)'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6517142257499281623</id><published>2009-02-24T23:34:00.002+01:00</published><updated>2009-02-24T23:49:28.317+01:00</updated><title type='text'>C'è bisogno di un partito comunista vero con un progetto di cambiamento reale. Ma il PRC è libero di esserlo? I militanti sono la speranza.</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Eugenio Giordano*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tante volte abbiamo sentito e tuttora ascoltiamo proclami che sono necessari: “Unire le lotte, mettere in campo un progetto, una prospettiva che deve coinvolgere e aggregare”. Tra il dire e il fare c’è sempre, però, di mezzo il mare. In questo caso non è il mare ad essere l’elemento di ostacolo, ma la debolezza, la lentezza a capire che non c’è più tempo da perdere. Prendiamo, ad esempio, lo sciopero del 13: riuscito, grande partecipazione, e poi? Così anche l’11 ottobre, lo sciopero del 12 dicembre e così via. Nelle fabbriche, i lavoratori, anche quelli non iscritti al sindacato, chiedono quale è il passo successivo, la prossima mossa. Una domanda legittima, che da il senso della voglia di ricominciare e partecipare. Regna, invece, sovrana la confusione, la totale assenza di una prospettiva, di elementi chiari di coinvolgimento, che devono mirare ad unire, ma non solo numericamente. Tutto questo mentre la destra mette in campo misure aberranti, come le ronde, gestite dagli ex agenti, oppure, l’introduzione di strumenti assistenziali e non strutturali per la crisi. I lavoratori hanno bisogno d’altro: aumento sensibile di salari e pensioni, innanzitutto. Mentre i poteri forti si coalizzano, per dare un ulteriore sterzata antidemocratica, la Sinistra, i Comunisti continuano nelle loro patetiche divisioni, che hanno ormai il sapore della paura di perdere il potere, quel potere che tanti rincorrono, al di la di ogni morale ed etica politica. Il sentimento di sfiducia, di rassegnazione nei confronti della politica continua, quindi. Al paese, per esempio a quel paese che quotidianamente deve fare i conti con la paura di perdere il posto di lavoro, a quel paese che vive una degenerazione sociale e culturale che non ha precedenti, poco, o niente, importa quale sarà il futuro gruppo dirigente di questa o quella federazione del PRC. Quali saranno i futuri “dirigenti” che guarderanno il “fortino vuoto”, quale sarà il futuro gruppo dirigente che prenderà in consegna il “barile vuoto”. Tutto questo mantiene fuori l’elemento principale: la politica, la piattaforma politica, unico strumento vero per la costruzione di una dirigenza forte e condivisa. Si continua, invece, all’interno del Partito, a ragionare in termini di correnti, del proprio rafforzamento e posizionamento. Le aree politiche hanno un senso, le correnti vanno bandite, se si vuole veramente ricostruire un Partito Comunista vero e di massa. Ricordo sempre, con un misto di nostalgia ed orgoglio, le parole di Gramsci, nel momento della lettura della sentenza del tribunale fascista che lo condannava a 20 anni di reclusione e che diceva pressappoco così: “voi avete distrutto l’Italia, spetterà a noi Comunisti ricostruirla”. Oggi i Comunisti, dovunque collocati, possono citare ancora questa frase? io penso di no! Prosegue, in questo paese, un processo, iniziato da tempo, di degenerazione morale, che ha purtroppo contaminato tutti e tutto, e nessuno può considerarsi immacolato. A ciò stiamo assistendo nel “dibattito” che dopo la scissione si sta avendo in Rifondazione. La corsa ad occupare un posto, rimasto vacante, da chiara l’idea di come in molte realtà, il Partito è, o stia per cadere dalla padella alla brace. Qui entra in gioco un elemento che, a mio avviso, non può più essere sottaciuto: la debolezza del nuovo gruppo dirigente nazionale, la necessità, quindi la convinzione, che questo partito deve ancora sottostare a ricatti interni, perché debole nell’attuare la svolta, quella che tanti hanno sperato da Chianciano in poi. Dopo la scissione andava riproposto con decisione l’elemento del riscatto, il vero valore che possiamo e dobbiamo rimettere in campo e cioè la politica, il progetto, la centralità del Partito, i suoi iscritti, quella immane forza che nonostante tutto e tutti è presente e forte e che rimane, ancora, ai margini. Le prossime tornate elettorali, per esempio, non devono in alcun modo condizionarci negativamente, la nostra partecipazione non deve essere ossessionata dallo scopo di eleggere a tutti i costi, non deve essere questo il primo obiettivo. Bisogna osare, bisogna iniziare da subito la svolta, mettere al centro il Partito, bisogna operare una scelta ora e subito: avviare un processo di moralizzazione ad ogni livello del Partito, dare un segnale di vera discontinuità, ad iniziare dagli uomini e con un progetto che deve essere assunto, metabolizzato e portato casa per casa, posto di lavoro per posto di lavoro, attraverso l’unica risorsa veramente preziosa che il partito ha: gli iscritti, quelli che tanti dirigenti nazionali non conoscono nemmeno, ma che continuano, con dignità, a mantenere forte e viva la speranza della ricostruzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Comitato Politico Federale Napoli &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;e Coordinatore provinciale - Area &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista*&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Napoli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6517142257499281623?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6517142257499281623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ce-bisogno-di-un-partito-comunista-vero_24.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6517142257499281623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6517142257499281623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ce-bisogno-di-un-partito-comunista-vero_24.html' title='C&apos;è bisogno di un partito comunista vero con un progetto di cambiamento reale. Ma il PRC è libero di esserlo? I militanti sono la speranza.'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-120611460189082993</id><published>2009-02-24T23:25:00.002+01:00</published><updated>2009-02-24T23:30:28.169+01:00</updated><title type='text'>Rifondazione e le alleanze locali</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Beniamino Simioli*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il problema delle alleanze e dalla permanenza nelle giunte locali, tormenta Rifondazione Comunista da sempre, ma dopo lo scorso congresso di Chianciano che ha sancito la svolta a sinistra del Partito, questa questione è ritornata di primario interesse. Definire come si debba comportare nelle alleanze il Partito post-Chianciano è il dibattito che sta coinvolgendo un po' tutte le anime e le sensibilità presenti nel Prc e, in particolare, quelle che fanno parte dell'attuale maggioranza. Il problema, a nostro avviso, dovrebbe essere affrontato evitando da un lato l'opportunismo dall'altro il settarismo. Imporre regole generali (sempre in alleanza con il Pd o mai in alleanza con quest'ultimo) ad una moltitudine di casi particolari differenti tra di loro, non solo è una pratica sbagliata ma anche non marxista. E' del tutto evidente che, su questo tema, non esistono soluzioni universali e valide in ogni circostanza. Prima di decidere se allearsi o no con il centro-sinistra, prima di stabilire la nostra uscita o meno dalle giunte locali bisognerebbe,dunque, valutare concretamente quanto la nostra politica possa influenzare l'azione di governo; per far ciò occorre tenere presente alcuni criteri che non possono in alcun modo essere sottovalutati. Tra questi, il proprio radicamento sul territorio, la composizione della coalizione, il programma di governo, la capacità del nostro Partito di far rispettare gli impegni assunti, naturalmente sempre rapportandosi alla particolarità del contesto sociale in cui si agisce. Insomma, valutare i rapporti di forza con le altre formazioni politiche non è una questione di secondo piano, anzi è fondamentale. Qualsiasi discussione sui candidati o sul numero di assessori dovrebbe essere preceduta dalla discussione sui programmi politici ed è naturale che, su questo piano, ci sono alcuni punti per noi vitali e sui quali non possiamo cedere. Molti di questi sono stati più volte elencati dalla segreteria nazionale (es. la totale contrarietà alla privatizzazione dell'acqua), ma altri vanno ricercati nelle specificità di ogni singolo territorio. Dovremmo, ad esempio, mettere in chiaro, prima di siglare un'alleanza, il nostro rifiuto nei confronti di uno strumento politico come quello dell'elezione primaria, che è un meccanismo micidiale volto a distruggere i partiti, tanto più se di sinistra, come strutture organizzate di rappresentanza. Altro punto dovrebbe essere quello di pretendere che tutti i candidati della coalizione siano persone oneste e non legate ai poteri forti (legali e non). Detto questo è però necessario anche affermare che su alcune realtà, come per esempio quella campana, bisogna essere chiari. Valutare, dunque, tutti i criteri sopra elencati, insieme alle particolarità del Pd campano (che se è possibile è pure peggio di quello nazionale) e valutare oggettivamente l'operato insufficiente delle varie giunte (almeno quelle più grandi) in cui siamo presenti. In questo contesto politico, si rende necessaria sia la nostra uscita dalle giunte (in particolare quella regionale), ma anche la scelta di non allearsi nuovamente con il Pd, puntando sulla costruzione di coalizioni di sinistra, almeno fino a quando le condizioni oggettive attualmente esistenti non saranno mutate.In alcuni territori, come in Campania, ma non solo, il nostro Partito è diventato un campo di battaglia dove istituzionali più o meno legati al Pd si contendono fette di potere, imbottendo gli organismi dirigenti di persone che sono da loro economicamente dipendenti.Non possiamo permettere che tutto ciò continui, omologandoci alle usanze delle altre forze politiche. Di conseguenza è si necessario valutare caso per caso, ma è altrettanto necessario essere espliciti e diretti laddove ormai c'è ben poco da valutare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;*Comitato politico federale di Napoli&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;e Responsabile regionale Giovani - Area &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista*&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Campania&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-120611460189082993?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/120611460189082993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/rifondazione-e-le-alleanze-locali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/120611460189082993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/120611460189082993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/rifondazione-e-le-alleanze-locali.html' title='Rifondazione e le alleanze locali'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-5275036912756236306</id><published>2009-02-24T23:13:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T23:15:24.671+01:00</updated><title type='text'>Lavoro e conflitto per tornare in campo</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Alessandro Cardulli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Costituzione della Repubblica italiana all'articolo 1 recita: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Questo, ancor oggi, l'asse strategico di una proposta politica per costruire un'alleanza fra le forze della sinistra antagonista, anticapitalista, antiliberista, che non guardi solo alle prossime tornate elettorali, ma segni l'inizio di un percorso verso un polo anticapitalista di cui Rifondazione comunista sia e rimanga levatrice, componente fondamentale.Democrazia e lavoro, un nesso inscindibile. La campagna elettorale per le europee si svolgerà in un crescendo di devastazione della economia reale con una falcidia di milioni di posti di lavoro. La povertà morde milioni di famiglie. Non vi è dubbio che la "centralità del lavoro" deve uscire dagli slogan e diventare, appunto, l'asse strategico della battaglia anticapitalista, antiliberista. Questa è la chiave per "aggredire" il capitalismo in modo concreto e avviare un processo di trasformazione, di cambiamento, quel nuovo modello di sviluppo che andiamo cercando e non può che essere collegato alle condizioni di vita di miliardi di cittadini della terra. Lavoro che non significa solo "posto" ma anima della democrazia, dei diritti sociali, dell'uguaglianza, delle libertà collettive e individuali. Chiediamoci, estremizzando ma non troppo, perché un precario dovrebbe battersi per il testamento biologico, per disporre cioè della propria vita, quando gli è negato il diritto al lavoro garantito dalla Costituzione. O perché un migrante, "riserva strategica" del capitalismo, dovrebbe integrarsi in società che lo rifiutano, lo costringono a vivere in baracche, a fare la fame, sfruttato da padroni, quasi uno schiavo. Quali, allora, i soggetti protagonisti di una battaglia di dimensione epocale? Quelle donne e quegli uomini che sono scesi nelle strade e nelle piazze in Italia, in Francia, in Grecia, in altri paesi dell'Europa e del mondo. La classe operaia, una nuova classe operaia che si fa sentire, ha bisogno solo di trovare chi l'ascolta, nuove categorie di lavoratori che pagano un prezzo altissimo alla crisi anche in termini di professionalità. I "cipputi" e i "travet" - metalmeccanici e pubblico impiego - che scioperano e manifestano insieme, "intelletuali di massa" come gli insegnanti. Si configura una nuova lotta di classe che entra in contatto con le forze vive della società, con i movimenti, con la cultura. Il motore, il cuore della scontro, è il conflitto sociale.Nella prossima tornata elettorale il problema delle alleanze delle forze che in questo scenario si riconoscono è determinante e non solo perché esiste lo sbarramento del 4%. Alleanze per l'oggi, guardando al futuro. Uno slogan indubbiamente efficace, l'unità dei comunisti, appare, perciò, debole nella sostanza e nella prospettiva - anche se il problema della "diaspora" esiste - non all'altezza di ricreare le condizioni di una lotta di classe, del deflagrare del conflitto sociale. Piuttosto si dovrebbe parlare del ruolo dei comunisti nel costruire le necessarie alleanze e, determinante, essenziale, quello della forza più consistente, Rifondazione comunista. Si dice "a sinistra dal basso", Bene, evitando perciò che siano le segreterie di partito a decidere programma elettorale e liste, inserendo qualche nome di "indipendenti". Si può pensare che proprio Rifondazione promuova, da subito, una grande campagna per la costruzione nei territori di comitati elettorali larghi, aperti che poi si coordinano nelle grandi Circoscrizioni, gestiscono la campagna elettorale a partire dalla formazione delle liste dei candidati. Con due discriminanti: che la lista aderisca, come ha indicato la direzione del Prc, al Gue, al gruppo europeo, unitario delle forze della sinistra comunista e anticapitalista. Che il simbolo sia quello che rappresenta la storia, i valori del movimento operaio, comunista e socialista, la falce e il martello. Senza se e senza ma.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-5275036912756236306?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/5275036912756236306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/lavoro-e-conflitto-per-tornare-in-campo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5275036912756236306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5275036912756236306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/lavoro-e-conflitto-per-tornare-in-campo.html' title='Lavoro e conflitto per tornare in campo'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1045693614589406596</id><published>2009-02-24T23:07:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T23:12:55.950+01:00</updated><title type='text'>Non si risale una montagna da soli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"Oggi sento la necessità di un partito organizzato e di farne parte"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Haidi Gaggio Giuliani&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Scorro in internet la rassegna stampa: la Palestina non si trova più nelle prime pagine dei grandi giornali, tra le notizie importanti. Nessuna sorpresa: altre popolazioni martoriate non ci sono addirittura mai arrivate. Quasi per caso nella vecchia posta ritrovo alcune foto scattate a Tulkarem, tre anni fa, quando sono andata ad assistere alle elezioni con ragazzi e ragazze dei Giovani Comunisti; siamo in gruppo e sorridenti, qualcuno tiene il braccio sollevato, la mano stretta a pugno: un gesto identitario? Sono successe molte cose in questi tre anni; i social forum, che erano la nostra speranza, nati dallo spirito di Genova 2001, si sono per lo più disciolti come neve al sole; alcuni di quei ragazzi sono andati "oltre", dove non mi è chiaro e, quel che è peggio, temo non sia chiaro neppure a loro stessi.&lt;br /&gt; Siamo di fronte a una gravissima crisi economica frutto di venti anni di politiche liberiste che hanno precarizzato il lavoro, tagliato i salari e accresciuta la ricchezza di ladri ed evasori. Le fabbriche chiudono; i lavoratori continuano a morire. Non c'è sicurezza per loro. Rischia di scomparire il Contratto nazionale di lavoro, scompaiono cioè le garanzie collettive sui salari e sui diritti, conquistate in tanti anni di lotte. In cambio ricompaiono i manganelli contro gli operai, a Pomigliano, contro i lavoratori dell'Innse a Milano. Non c'è sicurezza per chi difende il proprio territorio, la vita dei propri figli: linea dura delle forze dell'ordine contro i No dal Molin a Vicenza, città d'arte con coprifuoco militare. Come in Valsusa, si pretende di gestire con la forza la pacifica contestazione degli abitanti. Ma la "grande informazione" non ne parla. Non c'è sicurezza neanche per le donne nelle vie delle nostre città e, soprattutto tra le pareti domestiche, perché non saranno certamente leggi più repressive, a difenderle, bensì una cultura più diffusa, una maggiore attenzione ai problemi delle persone, maggiore partecipazione alla vita nelle città. «Ser culto es el único modo de ser libre» , ricordava José Martí nell'ottocento, ma qui la cultura viene umiliata ogni giorno, la scuola pubblica impoverita: è meglio non allevare giovani cittadini capaci di pensare con la propria testa perché potrebbero un giorno diventare uomini e donne davvero liberi. Non c'è più neppure la speranza di poter morire in pace. In cambio ritornano le leggi razziali. Assistiamo quotidianamente a colpi di mano contro la giustizia e la civiltà: medici trasformati in spioni contro gli ammalati più poveri, tanto poveri da non possedere nemmeno un documento; legalizzate le ronde; proibito indagare negli affari di lorsignori. Vengono votate in Parlamento leggi ordinarie che svuotano di significato la Carta costituzionale. In questo panorama l'opposizione a volte cinguetta con la maggioranza, a volte balbetta; quello che un tempo era il blocco sociale della sinistra si va sbriciolando.E allora io ho sentito, sento la necessità di un partito organizzato, e di farne parte. Un partito con le idee chiare. Che conosca le proprie radici e sappia anche riconoscere i propri errori; determinato a stare sempre dalla parte delle persone più deboli, sfruttate, derubate dei propri diritti, violentate nel corpo e nella vita. Voglio stare in un'organizzazione capace di discutere con forza al proprio interno e poi dichiarare apertamente quello che pensa e lavorare per raggiungere gli obiettivi individuati; capace di intervenire dove si apre un conflitto; e che quando decide di stare al fianco di grandi movimenti spontanei, come di piccole realtà, poi non li abbandona; capace altresì di denunciare le contraddizioni e di dare vita a nuovi conflitti. Voglio un partito determinato a risvegliare coscienze, disposto sempre a confrontarsi e a collaborare con altre organizzazioni, tutte le volte che è possibile; senza preconcetti ma senza nessun cedimento: un partito con le idee chiare, appunto. E voglio che il mio partito si faccia maestro e sappia fare scuola: deve sapere prima di tutto ascoltare i ragazzi e le ragazze, senza promettere facili carriere politiche ma insegnando con rigore sia la teoria come la pratica quotidiana. Perché è vero che moltissimi giovani sono nauseati dalla politica e pensano che non valga la pena di agire in una società come la nostra ma noi dobbiamo riuscire a dimostrare, come dicono le Madri argentine, che l'unica battaglia persa è quella che si abbandona. Ci riusciremo se sapremo essere onesti; se sapremo mettere da parte personalismi, leaderismi… Non si risale una montagna, non si conquista una cima da soli: si vince tutte e tutti insieme; ognuno con il proprio zaino, con il proprio carico di ricchezze e di errori, ma insieme. Ecco, così penso alla mia Rifondazione. Ma se voglio davvero che sia sempre più così, e sempre più grande, ci devo stare dentro. E lavorare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1045693614589406596?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1045693614589406596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/non-si-risale-una-montagna-da-soli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1045693614589406596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1045693614589406596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/non-si-risale-una-montagna-da-soli.html' title='Non si risale una montagna da soli'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8310012488936405332</id><published>2009-02-24T23:03:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T23:07:24.678+01:00</updated><title type='text'>Zimbabwe, oltre 70mila contagiati dal colera Ma Mugabe festeggia a caviale e champagne</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Sabato prossimo ad Harare si terrà il party per gli 85 anni del Presidente mentre nel paese si sotterrano i cadaveri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Francesca Marretta&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Non si riesce a finire di mangiare un elefante intero», dice il proverbio africano. Spolpare fino all'osso un intero paese dell'Africa, invece si può. Non lo racconta il proverbio, ma la storia recente dello Zimbabwe. Il cui capitolo piú attuale è a dir poco emblematico della situazione.Il ventuno febbraio scorso, il Presidente Robert Mugabe, che governa l'ex Rhodesia dal 1980, ha compiuto 85 anni, diventando il più anziano leader africano. Nonostante la spaventosa crisi economica attuale vissuta da un paese noto un tempo come granaio dell'Africa, e nonostante la gravissima epidemia di colera che imperversa in Zimbabwe da cinque mesi, la macchina organizzativa che in queste ore traina il paese è quella che si occupa dell'organizzazione del festeggiamenti per il compleanno del Presidente. Che si terranno con celebrazioni in pompa magna sabato prossimo ad Harare. Per avere un'idea della spesa che sarà sostenuta, basta dare un'occhiata ad alcune voci che figurano nella lista della spesa prevista per la festa. Ottomila aragoste, ottomila scatole di Ferrero Rocher, tremila anatre, sedicimila uova, cento chilli di gamberoni, cinquemila chili di formaggio, quattromila porzioni di caviale, cinquecento bottiglie di whisky Johnny Walker etichetta blu, Chivas invecchiato 22 anni e duemila bottiglie di Champagne. Naturalmente Moët &amp;amp; Chandon. «Altrimenti desisti», avrebbe detto Totò. Durante gli anni del regime di Mugabe, lo Zimbabwe ha visto precipitare l'aspettativa di vita della popolazione da sessant'anni a trentaquattro, la piú bassa del Continente. Se la situazione dello Zimbabwe non fosse drammatica, il lusso sfrenato che farà da cornice alle danze in cui si dimeneranno gli attempati ma arzilli Robert e Grace Mugabe, osannati da qualche migliaio di accoliti, chiamati a raccolta dallo Zanu-Pf, il partito del Presidente, potrebbe far apparire l'intera vicenda come una farsa. Anche più raccapriccianti si rivelano i retroscena organizzativi di cui ha dato notizia la stampa britannica. Durante le giornate di raccolta fondi per il party in onore del Presidente, sarebbero state avanzate, agli imprenditori del paese, richieste di contributi fino a 110mila dollari a testa ed altre donazioni "volontarie" alla popolazione. Il leader dell'organizzazione giovanile del partito, Absolom Sikhosana, parlando alla radio, avrebbe tuttavia ammesso che quest'anno la raccolta fondi sarebbe stata più ardua rispetto al passato, data la difficile situazione in cui versa il Paese. «Sappiamo che sono tempi duri» ha dichiarato on Air rivolto al popolo dello Zimbabwe Sikhosana, «ma sarà bello onorare le offerte che avete fatto». L'anno scorso la festa di compleanno del presidente era costata 1,2 milioni di dollari. Pare che quest'anno, gli organizzatori fedeli al Presidente, si rendano conto di non potersi aspettare un risultato simile. In qualche modo, anche la cricca presidenziale deve fare i conti con gli oltre 80mila casi di colera registrati nel paese, in base a dati dati diffusi dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Secondo la stessa organizzazione, nei cinque mesi da cui dura l'epidemia sono morte quasi quattromila persone. Si tratta di dati pubblicati oltre due settimane fa, che andrebbero aggiornati per eccesso. Se seppellire trentaquattro morti al giorno per colera non bastasse a far passare la voglia a molti cittadini dello Zimbabwe di festegguare il padre-padrone del paese, si può aggiungere all'affresco che ritrare il volto raggrinzito del paese sudafricano, l'ultimo record battuto dal tasso d'inflazione: 231 milioni per cento. In queste condizioni, un tasso di disoccupazione ufficiale intorno al 94% non sorpende nessuno. Descrivere lo Zimbabwe come un paese al collasso è un eufemismo. Il paese è collassato da tempo. Il colpo di grazia, non solo per l'economia, ma per la democrazia, è arrivato nei violentissimi giorni che hanno caratterizato il voto dello scorso anno. Che aveva premiato al primo turno, il 29 marzo, Morgan Tsvangirai, leader del Movement for Democratic Change (Mdc) ed attuale Premier del governo di unità nazionale, che aveva battuto Mugabe senza raggiungere la maggioranza necessaria ad essere eletto Presidente senza ballottaggio. Secondo molti osservatori, per evidenti brogli. Tra quella data ed il secondo turno, tenuto il 27 giugno scorso, lo Zimbabwe è stato investito da una campagna di terrore contro gli oppositori del Regime. Omicidi, stupri e violente intimidazioni, allestite sopratutto nelle zone interne del paese dalle bande fedeli al Presidente perpetuo Mugabe. Elezioni definite «una farsa» dall'opposizione e fortemente condannate dalla comunitá internazionale. Quello scandalo elettorale ha partorito l'attuale governo di unitá nazionale. Che per la leadership dell'Mdc perde credibilitá ogni giorno che passa. Considerato anche che uno dei punti cardine per pervenire all'accordo tra Mugabe e Tsvangirai per formare l'esecutivo e uscire dall'impasse istituzionale e dalla lacerazione che investiva e che tuttora investe il paese, era la scarcerazione degli attivisti politici dell'Mdc. Molti dei quali sono ancora in galera.Un tempo considerato l'eroe anticolonioalista per antonomasia del continente africano, per aver ottenuto l'indipendenza dall'ex Rhodesia dalla Gran Bretagna 29 anni fa, Mugabe ha visto svanire la propria popolarità e reputazione in patria, come sulla scena internazionale. La stampa britannica, che il Presidente taccia di faziosità nei suoi confronti, avendo nel corso della sua lunga azione di governo nazionalizzato le terre da cui aveva spodestato i farmer britannici, ha rivelato che mentre la popolazione dello Zimbabwe è alla fame, la First Lady di Harare si puó permettere di comprare statue di marmo in Vietnam per un valore di 55mila sterline, e pagare in contanti un conto d'albergo ad Hong Kong per 10mila sterline. «Mentre Mugabe oranizza feste per il suo ottantacinquesimo compleanno, un bambino su dieci nel suo paese non raggoingerá il quinto anno di età» ha dichiarato nei giorni scorsi la portavoce di Save the Children in Zimbabwe Sarah Jacobs, che ha aggiunto: «molte delle loro madri, non vivranno nemmeno la metá degli anni del Presidente». Che a differenza dei propri connazionali si mantiene in forma a forza di compleanni a base di caviale e champagne.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8310012488936405332?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8310012488936405332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/zimbabwe-oltre-70mila-contagiati-dal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8310012488936405332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8310012488936405332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/zimbabwe-oltre-70mila-contagiati-dal.html' title='Zimbabwe, oltre 70mila contagiati dal colera Ma Mugabe festeggia a caviale e champagne'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7362838470378728128</id><published>2009-02-24T23:02:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T23:03:29.881+01:00</updated><title type='text'>Ferrero: banche, controllo pubblico e neanche 1 euro a banchieri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il governo vuole "la socializzazione delle perdite, senza che lo Stato possa intervenire sul modo in cui vengono investiti i capitali". Paolo Ferrero boccia senza appello "le misure sulle banche assunte fin qui dall'esecutivo".Secondo il segretario di Rifondazione "e' il contrario di cio' che bisognerebbe fare. Non bisogna mettere un solo euro per i banchieri e bisogna tornare, invece, a una situazione di controllo pubblico delle banche, in modo da indirizzare il credito verso le produzioni che servono e non verso la speculazione finanziaria".&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7362838470378728128?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7362838470378728128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-banche-controllo-pubblico-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7362838470378728128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7362838470378728128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-banche-controllo-pubblico-e.html' title='Ferrero: banche, controllo pubblico e neanche 1 euro a banchieri'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7065461774886761921</id><published>2009-02-24T23:00:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T23:01:09.128+01:00</updated><title type='text'>Ferrero: idea di tornare a fare centrali nucleari è semplicemente una follia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’idea di ritornare a fare centrali nucleari è semplicemente una follia. Il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, boccia il ritorno dell'Italia al nucleare e spiega: "Per sismicità del territorio e densità di popolazione non c'e' in Italia un sito che abbia le caratteristiche che, ad esempio, negli Stati Uniti sono richieste per poter costruire una centrale nucleare. Il problema sarebbe di sviluppare in Italia, un paese baciato dal sole, le tecnologie energetiche alternative e il risparmio energetico. Invece, facciamo meno della metà dell'energia prodotta con il sole dalla Germania e questa è davvero una bestemmia". Il problema è che il governo, conclude Ferrero, "fa bene attenzione a non dire dove vogliono mettere le centrali e quando lo si saprà credo che nascerà un movimento che glielo impedirà".&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7065461774886761921?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7065461774886761921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-idea-di-tornare-fare-centrali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7065461774886761921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7065461774886761921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-idea-di-tornare-fare-centrali.html' title='Ferrero: idea di tornare a fare centrali nucleari è semplicemente una follia'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1445345618478153846</id><published>2009-02-24T22:58:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:59:54.373+01:00</updated><title type='text'>Accordo Berlusconi-Sarkozy sul nucleare: nuove centrali in Italia</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Sergio Vasarri&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Siglata l'intesa tra Italia e Francia. L'Italia si converte al nucleare. Decisione unilaterale del Governo che taglia fuori Parlamento e opposizione su una scelta energetica strutturale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ROMA -  Più veloce della luce, come diceva un famoso supereroe di fumetti e film. Così è stato il raggiungimento dell'accordo e la firma dell'intesa tra i primi ministri di Francia e Italia, Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due leader si sono incontrati oggi a Villa Madama nell'ambito di un vertice bilaterale italo-francese, che ha toccato anche altri punti rilevanti nelle relazione tra i due paesi. Tra questi il settore dei trasporti e le grandi direttrici europee (la Tav Torino-Lione ad esempio), la crisi finanziaria e gli scenari internazionali - Afghanistan e Libano - dove Italia e Francia sono maggiormente impegnate.L'intesa prevede una stretta cooperazione tra i due Paesi per la produzione di energia atomica e la conseguente costruzione nel nostro Paese di ben quattro nuove centrali di terza generazione.&lt;br /&gt;Il premier Berlusconi e il suo governo non la smettono mai di stupire: intanto si procede alla firma di un'intesa internazionale, per modificare il quadro normativo e quindi approvare il ddl Scajola ci sarà tempo. Il ddl del Ministro dello Sviluppo Economico, infatti, porta ad una svolta epocale nelle politiche energetiche del nostro Paese: un cammino verso il nucleare che prevede la costruzione di quattro nuove centrali, la prima operativa nel 2020, ognuna con una potenza di 1600 megawatt, per un totale di 6400 megawatt, ovvero il 25 per cento dei consumi energetici italiani. Le centrali sono del tipo Epr (European pressurized water reactor), della classe dei reattori nucleari ad acqua pressurizzata. Se  tale tecnologia offre maggiori garanzie dal punto di vista della sicurezza, non presenta alcuna novità sul vero punto dolente della produzione di energia nucleare: le scorie. Non vi è infatti ancora alcuna tecnologia in grado di smaltire in maniera sostenibile le scorie altamente inquinanti che residuano dal ciclo di produzione dell'energia atomica.  Berlusconi ha detto che “è una gioia aver firmato questi accordi sul nucleare”, finora impediti dal “fanatismo ideologico degli ambientalisti e della sinistra”. Per l'opposizione si tratta di una scelta che avrebbe dovuto essere condivisa e che in questi termini regala alla Francia e alla EDF asset fondamentali nella politica energetica italiana, a tempo indeterminato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1445345618478153846?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1445345618478153846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/accordo-berlusconi-sarkozy-sul-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1445345618478153846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1445345618478153846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/accordo-berlusconi-sarkozy-sul-nucleare.html' title='Accordo Berlusconi-Sarkozy sul nucleare: nuove centrali in Italia'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1290666968513175197</id><published>2009-02-24T22:57:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:58:22.626+01:00</updated><title type='text'>Napolitano “barcocchia” il governo per i tagli all’Università</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;dalla Redazione di Dazebao&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E’ stato quasi un “messaggio al Paese” l’intervento pronunciato dal Presidente della Repubblica per le celebrazioni dei 700 anni dell’Università  di Perugia, nel corso del quale ha apertamente criticato le scelte del governo per quanto riguarda  gli atenei e la ricerca. Ha affermato che occorre rivedere alcuni tagli che sono stati apportati, tagli “indiscriminati”, e che servono “valutazioni e interventi pubblici puntuali”, più risorse a attenzione per gli atenei che sono “leva di sviluppo”.&lt;br /&gt;Ha  sottolineato la necessità  di definire le riforme dell’Università  evitando pericolose “generalizzazioni  liquidatorie”. Occorre guardare con “coraggio” ai problemi della ricerca,  anche in riferimento a quanto si sta facendo nel resto dell’Europa. Stizzita la replica del ministro Mariastella Gelmini, la quale richiama la difficile situazione di crisi e, pur condividendo “le preoccupazioni del presidente Napolitano”, in questa fase dice che “è necessario investire il denaro pubblico con grande attenzione  e oculatezza”. Poi, negando perfino l’evidenza, afferma che non di tagli si è trattato ma di “eliminare le spese non necessarie accumulate negli anni a causa di gestioni universitarie poco oculate”. L’immancabile Brunetta non ha perso occasione di prendere la parola, affermando che “non ci sono stati tagli indiscriminati, anzi abbiamo salvato l’Italia  con la manovra di luglio”. Il presidente della Repubblica, nel sottolineare il suo diritto a fare “richiami pubblici”, non aveva taciuto in merito alla “straordinaria difficoltà per via della crisi economica e finanziaria e dei pesi che l’Italia si porta dietro, tra cui l’ingente debito pubblico. Ma – aveva proseguito – l’esigenza rimane comunque quella di salvaguardare il nostro capitale umano. La ricerca e la formazione sono la leva fondamentale per la crescita dell’economia. Questa è una verità difficilmente contestabile”.  Aveva così già dato risposta alle prevedibili sciocchezze della “neo-economista” Gelmini e ad un economista per scherzo, quale il ministro Brunetta. A maggior chiarezza ha aggiunto che occorre evitare “la dispersione di talenti e dei risultati del nostro sistema scolastico e universitario” troppo spesso non tradotti “in occasioni di lavoro e sviluppo. La chiave di volta per risolvere il problema è una accurata politica che sappia tenersi saggiamente in equilibrio tra il rigore della spesa e la necessità dell’investimento lungimirante”.  A Gelmini e Brunetta, dopo aver  dichiarato il pieno accordo con Napolitano, risponde Paolo Ferrero. “Se il governo Berlusconi – afferma il segretario del Prc – non ha soldi per finanziare università e ricerca, così come la scuola pubblica, metta mano a una tassazione seria dei grandi patrimoni, reintroduca una patrimoniale sulla grandi ricchezze e vedrà che in soldi li trova”. Napolitano ha parlato in un’aula gremita. Ha ricevuto anche il saluto e la solidarietà del rappresentante degli universitari perugini e del movimento Sinistra Universitaria-Unione degli studenti, per la difesa che sta facendo della Costituzione. Più volte in questi giorni, hanno affermato,  “messa in discussione con provvedimenti che minano la libertà di scelta di ciascun cittadino. Un grazie “per non essersi piegato alla volontà di pochi”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1290666968513175197?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1290666968513175197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/napolitano-barcocchia-il-governo-per-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1290666968513175197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1290666968513175197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/napolitano-barcocchia-il-governo-per-i.html' title='Napolitano “barcocchia” il governo per i tagli all’Università'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8119034272222587543</id><published>2009-02-24T22:54:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:55:39.732+01:00</updated><title type='text'>Ferrero: Draghi ha ragione nel lanciare allarme. Necessario sostenere redditi ed estendere Cig a tutti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'allarme lanciato oggi dal governatore di BankItalia Mario Draghi mi trova perfettamente d'accordo. Siamo nel pieno di una devastante crisi economica e di una profonda recessione, ci aspettano anni drammatici in cui andrà "sostenuto il consumo delle fasce più deboli", come dice Draghi, e in cui "La caduta della domanda può colpire con particolare intensità le fasce deboli e meno protette, i lavoratori precari, i giovani, le famiglie a basso reddito", come nota sempre Draghi.Ecco perché è assolutamente necessario sostenere i redditi da lavoro e da pensione, aumentare redditi e salari, estendere la cassa integrazione a tutti i lavoratori che perdono il posto di lavoro, a partire dai lavoratori delle piccole e piccolissime aziende e dai precari. Draghi si è accorto della gravità della crisi, il governo non fa nulla e soprattutto non aiuta né i salari né chi perde il posto di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8119034272222587543?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8119034272222587543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-draghi-ha-ragione-nel-lanciare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8119034272222587543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8119034272222587543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-draghi-ha-ragione-nel-lanciare.html' title='Ferrero: Draghi ha ragione nel lanciare allarme. Necessario sostenere redditi ed estendere Cig a tutti'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1321076058223837896</id><published>2009-02-24T22:52:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T22:54:22.029+01:00</updated><title type='text'>Concluso il referendum nelle scuole. I lavoratori bocciano il nuovo contratto</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Fulvio Lo Cicero&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Cisl e Uil hanno cercato in tutti i modi di sabotare uno strumento fondamentale di democrazia, perfino in violazione dello Statuto dei lavoratori. Pantaleo (Flc-Cgil): “Il nuovo contratto non risponde alle attese del mondo della scuola”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA – Una grande partecipazione di lavoratori ha caratterizzato il referendum voluto dalla Cgil a seguito del rinnovo del contratto di comparto nella scuola italiana, siglato da Cisl, Uil, Snals, Gilda, Confsals, ma non dal sindacato di Corso d’Italia. Il leader Guglielmo Epifani e il segretario della Flc-Cgil Domenico Pantaleo hanno espresso la loro soddisfazione in una conferenza stampa a Roma, dove hanno illustrato e commentato i risultati referendari. “Non abbiamo sottoscritto l’intesa” ha spiegato Pantaleo, “perché insufficiente a recuperare il potere di acquisto dei salari, perché non propone nessuna soluzione al problema del precariato e perché non risponde alle attese del mondo della scuola sul versante professionale”.&lt;br /&gt;Epifani ha espresso tutta la sua soddisfazione perché, ha affermato, “è evidente che i lavoratori della scuola vogliono poter decidere su ciò che li riguarda. E quella dello sciopero è una scelta importante e per noi un segnale di grande coerenza”.&lt;br /&gt;I numeri di coloro che hanno votato fino al 16 febbraio scorso è alto. Su 966.383 aventi diritto al voto nelle sedi di tutti gli istituti italiani, hanno espresso la loro opinione ben il 39% (376.926), con una schiacciante maggioranza di persone contrarie al nuovo contratto (351.053, cioè il 94,65%). Il Presidente della Commissione di garanzia che ha monitorato le procedure di voto, Benedetto Vertecchi, ha dichiarato: “non posso che esprimere il mio apprezzamento per i lavoro svolto, che testimonia della serietà e dell’impegno col quale le operazioni si sono susseguite nei diversi ambiti territoriali”.&lt;br /&gt;Ma sul referendum si sono sollevate numerose e forti polemiche fra la Cgil e i sindacati firmatari del rinnovo contrattuale di dicembre. In una nota congiunta, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno polemicamente sottolineato che “un sindacato responsabile non firma un contratto soltanto quando sa di poterne firmare uno migliore”. Inoltre, aggiunge il comunicato, “è sempre facile giocare ad alzare la posta, ma non è con un referendum bluff che si può ottenere un contratto migliore: un referendum così proposto assomiglia più ad un atto di propaganda che ad un gesto di democrazia”.&lt;br /&gt;La Flc-Cgil ha sottolineato come sia grottesco dichiarare un “bluff” uno strumento essenziale di democrazia come un referendum fra i lavoratori, diretti destinatari di un contratto che, di fatto, “sancisce la riduzione del potere di acquisto per i lavoratori, anziché aumentarlo” mentre i sindacati firmatari “non sentono la necessità di chiedere loro cosa ne pensano”. È già stata avviata, comunica la Flc-Cgil la campagna di informazione per il referendum sul contratto biennale dell’università e la promozione di assemblee sui luoghi di lavoro i riferimento all’ipotesi di riforma delle regole contrattuali, firmata da Governo, Confindustria, Cisl e Uil.&lt;br /&gt;Bisogna segnalare che Cisl e Uil hanno fatto di tutto per impedire l’effettuazione del referendum da parte della Cgil e la stessa partecipazione dei lavoratori alla consultazione. In molte regioni, così come a livello nazionale, i vertici di questi due sindacati hanno diramate vere e proprie “diffide” alle proprie rappresentanze per adoperarsi affinché al referendum non partecipassero i propri iscritti e tutti coloro che non erano iscritti alla Flc-Cgil. Tutto ciò, ha sottolineato Flc-Cgil, in palese violazione dell’articolo 21 dello Statuto dei lavoratori, il quale sancisce chiaramente che il referendum può essere svolto da “tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori”, con “diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata”. Tale norma è stata interpretata in favore del referendum anche dalle direzioni scolastiche regionali che hanno inviato ai dirigenti una specifica comunicazione con l’invito ad agevolare l’effettuazione del referendum.&lt;br /&gt;La presa di posizione di Cisl, Uil, Snals, Gilda, Confanls appare dunque incongrua, soprattutto perché, come affermano questi stessi sindacati, “rappresentano il 71% della categoria” e dunque non avrebbero avuto nulla da temere da una partecipazione dei loro iscritti al referendum. La realtà, secondo Flc-Cgil, è che tale contrapposizione “nasconde una difficoltà politica,  che è quella di giustificare la firma di un contratto che impoverisce le retribuzioni dei lavoratori della scuola,  con una diminuzione del 32% degli incrementi ottenuti con il contratto precedente, riduce le risorse del Fondo di istituto, legittima le crociate antipubbliche del ministro Brunetta, apre pericolosamente la strada ad un complessivo impoverimento dello strumento contrattuale”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1321076058223837896?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1321076058223837896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/concluso-il-referendum-nelle-scuole-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1321076058223837896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1321076058223837896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/concluso-il-referendum-nelle-scuole-i.html' title='Concluso il referendum nelle scuole. I lavoratori bocciano il nuovo contratto'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4356566750204786686</id><published>2009-02-24T22:49:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T22:50:23.439+01:00</updated><title type='text'>Ferrero: ha ragione Napolitano, no a tagli su istruzione. Se il governo ha bisogno di soldi, intruduca la patrimoniale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sono pienamente d'accordo con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La logica dei "tagli indiscriminati" non può e non deve riguardare il mondo della scuola, dell'università e della ricerca.&lt;br /&gt;Come dice Napolitano, "la ricerca e la formazione sono la leva fondamentale per la crescita dell'economia". Se il governo Berlusconi non ha i soldi per finanziare l'università e la ricerca, così come la scuola pubblica, metta mano a una tassazione seria dei grandi patrimoni, reintroduca una patrimoniale sulle grandi ricchezze e vedrà che i soldi li trova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4356566750204786686?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4356566750204786686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-ha-ragione-napolitano-no-tagli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4356566750204786686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4356566750204786686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-ha-ragione-napolitano-no-tagli.html' title='Ferrero: ha ragione Napolitano, no a tagli su istruzione. 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Governo non ha politica industriale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I dati che arrivano dall'Istat sulla produzione industriale continuano a essere pesantissimi. Cala il fatturato dell'industria, calano gli ordinativi, dati davvero preoccupanti se accostati al dimezzamento della produzione automobilistica e alla media della produzione industriale, crollata del 10% rispetto a un anno fa. Cosa fa il governo di fronte a tutto questo? Una semplice politica di incentivi all'auto, priva di una seria politica industriale e dell'elemento centrale, l'aumento secco di stipendi e pensioni, non serve praticamente a nulla. Berlusconi dirà che anche questi dati sono frutto dell'invenzione di giornali comunisti o che anche l'Istat non fa che spargere pessimismo?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-3579360287120142893?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/3579360287120142893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-istat-dati-produzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3579360287120142893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3579360287120142893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-istat-dati-produzione.html' title='Ferrero: Istat, dati produzione industriale pesantissimi. Governo non ha politica industriale'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8432367206134675000</id><published>2009-02-24T22:42:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:46:43.904+01:00</updated><title type='text'>Istat, produzione in calo e cassa integrazione alle stelle</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Anna Maria Bruni&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Dati drammatici sulla produzione diffusi oggi dall'Istat. Nessuna misura da parte del governo per contrastare la crisi, mentre la Commissione europea contesta gli “aiuti” per l'auto: gli incentivi sono una misura selettiva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;ROMA - Produzione in picchiata per l'industria italiana. E' quanto emerge dai dati Istat diffusi oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Istituto ha reso noto che a dicembre il fatturato è diminuito del 3,8% e del 10,3% su base annua, mentre gli ordinativi sono calati del 2% rispetto al mese precedente e del 15,4% rispetto al dicembre 2007. I dati negativi interessano tutti i settori produttivi, con l'unica eccezione del settore alimentare, delle bevande e del tabacco, che registrano il segno più.La media per il 2008 registra una flessione dello 0,3% per quanto riguarda il fatturato, e del 3,2% per gli ordinativi. L'ultimo trimestre dell'anno è il periodo che più incide sulla flessione: negli ultimi tre mesi del 2008 infatti il fatturato è diminuito dell'8,3% e gli ordinativi del 18%.Gli ordinativi registrano un calo maggiore in ambito estero (-19,7% a dicembre e -6,6% nella media 2008), mentre in ambito nazionale la riduzione è più contenuta (-13,1% a dicembre gli ordinativi nazionali, -1,3% la media 2008; -19,7% il calo sugli ordinativi esteri a dicembre, -6,6% la media 2008). Viceversa il calo del fatturato è minore in ambito estero (-7,6%) rispetto a quello nazionale (-11,4%).I dati che riguardano la produzione vedono tutti i settori in crollo: in particolare i più colpiti sono la produzione di metallo e prodotti in metallo, in flessione del 21,4%, l'industria del legno e i prodotti in legno, esclusi i mobili, -20,1%, e prodotti chimici e fibre sintetiche -19,8%.Unico dato positivo fornito dall'Istat riguarda l'indice del fatturato cresciuto, nel mese di dicembre 2008 rispetto allo stesso mese del 2007, del 3,2% per i beni di consumo, media che scomposta rivela un -11,4% per i beni durevoli a fronte di un 6,5% positivo per quelli non durevoli.Altre diminuzioni tendenziali sono invece registrate per l'energia, 28,8%, per i beni intermedi (materie prime), 10,2% e per i beni strumentali,  10,2%.Ma il dato peggiore riguarda il settore automobilistico.  A dicembre il fatturato è crollato del 29,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e gli ordinativi sono scesi del 33,3%. Il dato medio del 2008 vede un calo del 7,6%, che riporta il settore ai livelli del '93, mentre per quel che riguarda gli ordinativi bisogna andare all'anno precedente, dove si ritrova una contrazione paragonabile a quella in corso, ovvero meno 11,4%.Proprio nel giorno in cui il portavoce della Commissione europea Jonathan Todd esprime “preoccupazione” in merito agli incentivi sulla rottamazione decisi dal governo italiano, i dati nel settore auto scoprono definitivamente le carte. Mentre la produzione è in picchiata, gli stabilimenti sono fermi, la cassa integrazione è in aumento e 5000 lavoratori atipici hanno perso il lavoro già dallo stesso mese di dicembre, il governo italiano, in controtendenza rispetto ai consistenti investimenti di altri governi europei e statunitense, si è speso per attivare bonus per incentivare il consumo. Infatti, secondo Todd, “l'aiuto sarebbe discriminatorio, selettivo, e contrario alla libera circolazione dei beni". Mentre “La cassa integrazione si estende anche ai colletti bianchi e questo conferma che la crisi è ben lungi dall'essere conclusa e sotto controllo”. A dirlo era il segretario generale della Fiom di Torino, Giorgio Airaudo, dopo aver appreso che la Fiat avrebbe messo in cassa integrazione per due settimane anche gli impiegati del settore auto e Powertrain. Era il 7 gennaio.La richiesta di parte sindacale era ed è di puro buon senso: “È indispensabile conoscere su quali prodotti si sta lavorando per rilanciare la Fiat e capire in che relazione sia la cassa integrazione degli impiegati  - aveva detto il segretario torinese - con il proposito di nuove alleanze. In una situazione europea frammentata, dove ogni paese fa la propria strategia auto, è urgente l'intervento del governo  - concludeva - a tutela del patrimonio italiano dell'autoveicolo. L'auto si può salvaguardare puntando su innovazione e mobilità sostenibile”. Il giorno dopo il governo rispondeva approvando gli incentivi alla rottamazione.Ma se questi sono i risultati per l'auto, negli altri settori non va meglio. Sempre a dicembre, lo stesso mese di riferimento per i dati Istat sulla produzione, i dati Inps sulla cassa integrazione riportano un +525 per cento complessivo sullo stesso mese del 2007. Il ricorso dei settori edile e industriale è aumentato del 110 per cento. In totale, nel 2008 le ore complessive di cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) sono state 223 milioni. Ma non abbiamo ancora sentito parlare di piani di programmazione economica, né tantomeno di investimenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8432367206134675000?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8432367206134675000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/istat-produzione-in-calo-e-cassa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8432367206134675000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8432367206134675000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/istat-produzione-in-calo-e-cassa.html' title='Istat, produzione in calo e cassa integrazione alle stelle'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2986682993877280168</id><published>2009-02-24T22:38:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T22:42:17.918+01:00</updated><title type='text'>27 Febbraio: sciopero generale a Pomigliano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Comitato Politico Federale Prc Napoli&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Adesione allo sciopero del comprensorio di Pomigliano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Venerdi 27 febbraio, sotto la spinta della mobilitazione dei lavoratori della Fiat auto e dell’indotto, le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero con manifestazione del comprensorio di Pomigliano D’Arco, contro la crisi economica e per la difesa degli insediamenti produttivi e dei livelli occupazionali.&lt;br /&gt;La lotta dei lavoratori della Fiat auto ha messo in campo un protagonismo operaio che non vedevamo da tempo, rendendo chiara la determinazione ad andare fino in fondo in questa battaglia decisiva per il futuro non solo della Campania ma di tutto il Mezzogiorno.&lt;br /&gt;All’interno di questa lotta il circolo Prc Fiat auto-Avio sta giocando un ruolo importante attraverso i suoi militanti impegnati anche come delegati sindacali e dirigenti della Fiom alla testa della mobilitazione, protagonismo pagato con il fermo di un compagno durante la repressione poliziesca della scorsa settimana.&lt;br /&gt;TUTTO il Partito della Rifondazione Comunista deve essere coinvolto in queste vertenza decisiva individuandola come la chiave per ricostruire, a partire dai luoghi di lavoro e dal conflitto, il proprio radicamento sociale.&lt;br /&gt;Il Cpf di Rifondazione Comunista aderisce allo sciopero del 27 Febbraio e mobilita tutti i lavoratori, i militanti e le strutture del partito per la riuscita della manifestazione, partecipandovi in modo organizzato e con un proprio spezzone.Si impegna altresì a promuovere una campagna per la convocazione di uno sciopero generale regionale di tutte le aziende in crisi affinché la crisi la paghino i padroni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonio Santorelli&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Jacopo Renda&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mario Maddaloni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tommaso Sodano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Franco Nappo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eugenio Giordano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonio D’Alessandro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rino Malinonico&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2986682993877280168?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2986682993877280168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/27-febbraio-sciopero-generale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2986682993877280168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2986682993877280168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/27-febbraio-sciopero-generale.html' title='27 Febbraio: sciopero generale a Pomigliano'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7313054746695798414</id><published>2009-02-24T22:36:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:38:04.940+01:00</updated><title type='text'>Ferrero-Pegolo: Bologna, Loreti, Prc esercita democrazia. Verifica con Pd, poi consultazione vincolante iscritti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, e Gianluigi Pegolo, esponente segreteria nazionale Prc, responsabile area Democrazia e istituzioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Riguardo alle dichiarazioni dell'ex segretario del Prc di Bologna Tiziano Loreti. non capiamo perché il normale esercizio della democrazia debba diventare sempre fonte di accuse infamanti. Il gruppo dirigente del Prc di Bologna ha democraticamente deciso di  procedere nel confronto con il Pd per il post-Cofferati, come era già stato precedentemente stabilito. Nei prossimi giorni vedremo quale sarà l'esito del confronto, che è del tutto aperto.A scanso di equivoci pensiamo sia bene che nella federazione di Bologna vi sia, a conclusione della verifica programmatica e prima di assumere ogni decisione su eventuali accordi, una consultazione vincolante degli iscritti della federazione e invitiamo Loreti a partecipare a questa consultazione. Di fronte a un conflitto non riusciamo infatti a capire quale altra via vi possa essere se non l'espressione democratica degli organismi dirigenti e degli iscritti. Noi non siamo in un partito in cui il segretario ha sempre ragione e Loreti dovrebbe saperlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7313054746695798414?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7313054746695798414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-pegolo-bologna-loreti-prc.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7313054746695798414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7313054746695798414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-pegolo-bologna-loreti-prc.html' title='Ferrero-Pegolo: Bologna, Loreti, Prc esercita democrazia. 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Continuo a pensare che il progetto della rifondazione comunista sia in pericolo di vita soprattutto per due questioni che rimangono irrisolte, e sulle quali, anzi, vedo gravi arretramenti.&lt;br /&gt;I problemi sono, e mi scuserete la sommarietà del ragionamento, le elezioni amministrative e più in generale le nostre esperienze di governo locali da un lato e lo stato del partito sui territori dall’altro.&lt;br /&gt;Sono, come si vedrà, problemi intimamente collegati. Ma per comodità di esposizione li descriverò separatamente.&lt;br /&gt;La sconfitta di Soru in Sardegna secondo me dovrebbe farci dire due cose: 1) il centrosinistra in tutte le sue varianti, autosufficienti o meno, è morto. 2) il sistema politico (quello elettorale, delle relazioni fra forze politiche fondate sulla logica bipolare) è irriformabile dall’interno.&lt;br /&gt;In altre parole i problemi per la democrazia in Italia non vengono solo da Berlusconi e dalle tentazioni autoritarie, reazionarie e razziste della destra. Vengono anche, se non soprattutto, da un sistema politico che è intrinsecamente separato dalla società e votato ad escludere dalla rappresentanza il conflitto sociale. E’ evidente che si è creato un circolo vizioso per cui il frontismo, ed ogni possibile riedizione del centrosinistra, è destinato a rafforzare la destra e a produrre crisi drammatiche nello stesso PD che scopre, senza avere nessuna possibilità di uscita dalla logica che ne ha determinato la nascita, di essere la prima vittima della logica bipolare. Nel pieno di una crisi “costituente” e di lunga durata l’alternanza sembra destinata ormai ad essere solo una possibilità astratta. Con ogni probabilità qualsiasi nuovo gruppo dirigente del PD tutto farà tranne che abbandonare la prospettiva dell’alternanza, condannandosi così ad accentuare la propria subalternità alla destra e alla cultura dominante. Sia che scelga di competere con la destra sul suo stesso terreno sia che scelga una riedizione del frontismo privo di contenuti sociali realmente alternativi, che sono e rimangono incompatibili con l’alternanza.&lt;br /&gt;E’ un quadro desolante e grave ma non credo proprio che si possa sfuggire alle implicazioni che comporta.&lt;br /&gt;La prima delle quali è che non si può stare in mezzo al guado. Non si può, cioè, di fronte a tutto questo cavarsela con la proclamazione di una svolta a sinistra, con buone e magari buonissime dichiarazioni politiche, con qualche lodevole esperienza di ricostruzione sociale, ed essere contemporaneamente, in centinaia di comuni, province e regioni, parte integrante del centrosinistra e di un sistema politico (perfino nella collocazione di opposizione istituzionale) irriformabile, lo ripeto, dall’interno.&lt;br /&gt;Ovviamente non propongo, lo dico a scanso di equivoci, un esodo dalle istituzioni e l’autonomia del sociale. Propongo solo di prendere atto di una realtà evidente e di abbandonare ogni illusione che si possa, dall’interno o dall’opposizione nelle istituzioni, ottenere una svolta a sinistra del centrosinistra. Propongo di rendere evidente il nostro antagonismo nei confronti del sistema politico esistente. Propongo di smetterla di pensare che nei governi locali si possa fare qualcosa capace di invertire la tendenza senza contenuti esplicitamente fuori dalle compatibilità del sistema stesso. Il partito sociale non può essere un dettaglio, una evocazione della natura di classe e popolare del partito o peggio ancora un espediente propagandistico. O è l’anima di un progetto politico che si propone la distruzione dell’attuale sistema politico o non serve a nulla.&lt;br /&gt;Non si può all’infinito oscillare tra rotture ed accordi minimalisti con il centrosinistra senza produrre un’idea alternativa di politica rispetto a quella bipolare, compatibilista e congegnale ad un sistema capitalistico in profonda crisi. Senza questa politica “altra” la separatezza del sistema politico vigente dalla società è destinata ad aumentare e il progetto di rifondazione comunista ad essere dilaniato dai due poli del dilemma. Possiamo diventare un più grande Pdci o una più grande Sinistra critica, ma non essere ciò che vorremmo. Un partito comunista dotato di un progetto che per lo meno tenti di cambiare davvero la situazione e non solo di lucrare qualche rendita di posizione elettorale per giustificare l’esistenza di un ceto politico e la sua autoconservazione.&lt;br /&gt;Se sostengo che su questo primo punto ci sono arretramenti, e da qui l’urgenza di questo mio porre il problema, è perché, per dirla senza giri di parole, il PRC continua ad essere in troppe giunte (basti pensare a quelle calabresi e campane) e ha già avviato trattative per la continuazione o inaugurazione di esperienze di governo su una linea minimalista e frontista che è la stessa degli ultimi anni. La svolta a sinistra nella maggioranza dei territori non c’è. C’è un continuismo che nella attuale situazione si configura come una vera e propria svolta destra.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, giusto per suggellare a livello simbolico questa svolta a destra, a Bologna si mette in minoranza il segretario della federazione in nome del dialogo col PD. Questo, oltre ad avere risvolti grotteschi, mi porta a parlare dello stato del partito e, segnatamente, dei suoi gruppi dirigenti.&lt;br /&gt;Voglio subito chiarire che per quanto riguarda Bologna io non entro nel merito delle annose diatribe e divisioni che si sono prodotte nel gruppo dirigente di quella federazione. So solo che ho incontrato Loreti ed altri compagni in una dura battaglia, isolata e quasi solitaria, per l’uscita del partito dal governo Prodi e contro la Sinistra Arcobaleno. Così posso testimoniare quanti contrasti e pressioni il gruppo dirigente di Bologna abbia subito dall’allora segretaria nazionale per la scelta di contrapposizione frontale a Cofferati. Così so, da ambienti del PD visto che non sono privo di relazioni, quanto fosse atteso da mesi e dato per certo dal PD bolognese il cambio del segretario del PRC a Bologna.&lt;br /&gt;Resta il fatto, indipendentemente da tutto ciò, che la rottura della maggioranza a Bologna si è consumata sulla relazione con il PD in vista delle elezioni. Mi limito a dire che non sono d’accordo per nulla e che considero questa scelta, anche per l’importanza di Bologna dal punto di vista politico e simbolico, gravissima.&lt;br /&gt;Molto più grave, se possibile, è il fatto che le dinamiche fra le diverse mozioni e diverse correnti interne e trasversali alle mozioni, soprattutto dopo la scissione, rischiano di condizionare e ipotecare la capacità del partito di sviluppare l’iniziativa politica e di imbrigliare in logiche intestine lo stesso segretario del partito, che non lo merita, dato il suo stile antileaderista di direzione.&lt;br /&gt;Sebbene io pensi sia più che legittimo che ogni corrente faccia le iniziative pubbliche che vuole, che le propagandi come meglio crede, che partecipi, insomma, al dibattito ed anche alle decisioni politiche seguendo i propri percorsi, credo che sia ora di mettere la parola fine alla balcanizzazione dei gruppi dirigenti a tutti i livelli. Per due motivi. Il primo, ma lo capisce anche un bambino, è che così facendo si selezionano quadri sulla base della fedeltà alla propria corrente o, peggio ancora, al proprio leader di corrente, dando vita ad una situazione insana per cui nei territori ci sono compagne e compagni di serie A che dispongono dei santi in paradiso che li difendono a prescindere dalle loro qualità e compagne e compagni di serie B che sono tagliati fuori dalla possibilità di essere valorizzati e che vengono così indotti nella difficile, e per molti inaccettabile, scelta di doversi cercare anch’essi un santo in paradiso o di subire una emarginazione intollerabile. Il secondo è che tutto questo produce e riproduce, nei fatti, le premesse di spaccature insanabili e verticali in tutto il partito ogniqualvolta si palesi una divergenza politica importante.&lt;br /&gt;Onestamente non ho una soluzione da proporre per questo problema che non sia un atto volontaristico del gruppo dirigente nazionale. Atto che dovrebbe essere dettato non da considerazioni etiche e di stile, che pure dovrebbero valere, ma soprattutto dalla consapevolezza che la continuazione di questa situazione è ineluttabilmente destinata ad impoverire il partito, e cioè la casa comune di tutti. Sempre che il PRC lo si voglia far sopravvivere davvero e non portarne le spoglie all’altare di matrimoni interessanti per il ceto politico e non certo per il buon nome e il futuro del comunismo in Italia.&lt;br /&gt;L’ultimo problema di cui voglio parlarvi, e che forse è il più grave di tutti, è il grado di degenerazione al quale è giunto il nostro partito in alcune regioni e, a macchia di leopardo, in diverse realtà territoriali.&lt;br /&gt;In Calabria e, anche se non completamente, in Campania e Puglia, da anni ormai la nostra internità al sistema politico vigente di cui ho parlato più sopra ha trasformato il partito in un puro strumento di un ceto interno alle istituzioni. Organismi dirigenti composti pesantemente da persone direttamente o indirettamente dipendenti, dal punto di vista del reddito, dagli “istituzionali”. Decine di circoli con numeri spropositati di iscritti che si schierano come un sol uomo in occasione del congresso passando da una mozione all’altra sulla base della convenienza dell’istituzionale di turno, ma che spesso non svolgono alcuna attività politica fra un congresso e l’altro che non sia connessa alla visibilità e al prestigio dell’istituzionale di riferimento. Patti trasversali fra istituzionali interni ed esterni al partito e lotte fra diverse fazioni con l’unico scopo di assicurarsi il controllo degli organismi preposti a prendere le decisioni circa le alleanze elettorali e soprattutto a condurre le trattative per la spartizione di decine e decine di posti ben pagati nella pletora di enti di seconda nomina. Pratica diffusa di raccomandazioni di ogni genere allo scopo di costruire pacchetti di voti da usare alle elezioni, o addirittura allo scopo di far transitare persone, alla bisogna, dalla minoranza alla maggioranza nella direzione locale del partito. Per chi ha occhi per vedere tutto ciò è ormai visibile da anni. Negare o minimizzare è pura ipocrisia.&lt;br /&gt;Non racconto queste cose per proporre la “questione morale”, anche se in qualche caso andrebbe fatto. Le racconto perché sono il frutto della nostra internità al sistema politico reale. Da dentro questo sistema, soprattutto in alcune regioni meridionali, non si può “fare politica” in altro modo senza sentirsi condannati alla pura testimonianza. Ma mentre per altri partiti, a cominciare dal PD, questo è coerente con l’obiettivo di governare l’esistente e di costruire la riproduzione di un ceto politico parassitario, per noi è mortale. I lavoratori, i cittadini, possono anche apprezzare, quando va bene, la “svolta a sinistra” e il partito sociale, ma vedendo ogni giorno questa pratica sul proprio territorio trarranno una sola conclusione: che siamo un partito uguale agli altri. Anzi, peggiore, visto che predichiamo il contrario di ciò che facciamo. Senza tralasciare il fatto che centinaia di compagne (soprattutto compagne!) e compagni disgustati da questo andazzo e che, nonostante tutto, non piegano la testa sentono sempre più inutile la milizia politica nel partito.&lt;br /&gt;Penso che in alcune situazioni si debba azzerare tutto. Ricostruire tutto. Penso che si possa fare a partire dalla decisione che è intollerabile la nostra presenza in giunte come quella calabrese e quella campana e che si può tranquillamente scegliere se stare nel partito ed uscire dalle giunte e dal sistema di potere connesso o viceversa, ma non continuare a controllare il partito, ridotto così ad un feudo, per albergare in giunta ed essere parte integrante di un sistema di potere vergognoso. E penso che questa cosa vada fatta subito perché mentre il mondo del centrosinistra crolla ed il sistema dei partiti è inviso alla popolazione, anche a quella parte passivizzata al punto di non conoscere altra politica se non quella degenerata, almeno il gesto politico di rompere con tutto questo può impedire che finiamo sotto le macerie.&lt;br /&gt;Ecco, care compagne e cari compagni, dette queste cose non so più se faccio parte della maggioranza che guida il partito. Spero mi conosciate abbastanza per sapere che confessare questo dubbio non ha alcun intento retorico o altro scopo che quello di esprimere lealmente una grave preoccupazione per le sorti di rifondazione comunista.&lt;br /&gt;Grazie per l’attenzione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://ramonmantovani.wordpress.com/"&gt;&lt;strong&gt;http://ramonmantovani.wordpress.com/&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2223256808468985950?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2223256808468985950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/lettera-aperta-alla-maggioranza-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2223256808468985950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2223256808468985950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/lettera-aperta-alla-maggioranza-di.html' title='Lettera aperta alla maggioranza di Chianciano.'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2513929701320084077</id><published>2009-02-24T22:31:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:32:55.706+01:00</updated><title type='text'>Ferrero, aggressione fascista contro nostro compagno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Denunciamo con forza la gravissima aggressione subita poche ore fa da un compagno di Rifondazione che lavora alla sede della Direzione nazionale del Prc, aggredito in maniera brutale da un gruppo di militanti di estrema destra che stazionavano a pochi passi dalla sede nazionale del Prc con la scusa di attaccare manifesti proprio sotto la nostra sede».&lt;br /&gt;Così in una nota Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc. «Il ragazzo che lavora al Prc - prosegue - e che è stato pesantemente aggredito si trova in questo momento al Pronto soccorso dell'ospedale Policlinico di Roma e sporgerà denuncia contro ignoti. È inaccettabile che a meno di 20 metri dalla sede nazionale del Prc sia permesso a militanti dell'estrema destra di agire indisturbati, di propagandare le loro idee politiche fasciste e antisemite a pochi passi dalla sede nazionale del Prc e di aggredire a freddo chi qui pacificamente vi lavora».&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2513929701320084077?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2513929701320084077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-aggressione-fascista-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2513929701320084077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2513929701320084077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-aggressione-fascista-contro.html' title='Ferrero, aggressione fascista contro nostro compagno'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-292256242344517912</id><published>2009-02-24T22:29:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:31:31.303+01:00</updated><title type='text'>Ferrero: metto a disposizione simbolo Prc per lista unitaria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Prc torna a proporre una lista unitaria della sinistra per le elezioni europee. «Una lista -spiega in un comunicato il segretario Paolo Ferrero- che abbia un punto fermo, inequivoco: la scelta di avere nel Gue, Gruppo unitario della sinistra, il proprio riferimento al Parlamento Europeo». Secondo Ferrero la lista unitaria dovrebbe essere «aperta», costituita cioè «non solo da dirigenti di partito ma di tanti esponenti della società civile».&lt;br /&gt; L'obiettivo, aggiunge Ferrero, è «rafforzare la sinistra in Europa e rafforzare il Gue ma anche indicare una via di uscita da sinistra alla crisi del capitalismo in atto». Questa sarà la proposta che il segretario del Prc si appresta a illustrare domani all'assemblea della Sinistra Europea che si terrà a Roma, presso il centro sociale Rialto occupato. Ferrero si dice pronto a mettere «a disposizione il simbolo di Rifondazione Comunista che è, fino a prova contraria, il simbolo che dopo lo scioglimento del Pci ha caratterizzato la presenza di una sinistra degna di questo nome nel nostro Paese. Lo mettiamo a disposizione, non lo imponiamo. Lo discuteremo con tutti, con due attenzioni: sapendo che le improvvisazioni dei simboli in campagna elettorale si pagano care. In secondo luogo per noi la falce e martello, la parola comunismo, non sono un peso. Anzi -conclude Ferrero- pensiamo che, nella situazione disastrosa in cui è ridotta la sinistra in Italia, sia un risorsa».&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-292256242344517912?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/292256242344517912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-metto-disposizione-simbolo-prc.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/292256242344517912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/292256242344517912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-metto-disposizione-simbolo-prc.html' title='Ferrero: metto a disposizione simbolo Prc per lista unitaria'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-147527060702879806</id><published>2009-02-24T22:28:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T22:29:55.601+01:00</updated><title type='text'>Europee, soglia al 2% per avere i rimborsi elettorali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Primo via libera del Senato al provvedimento che fissa al 6 e 7 giugno le elezioni amministrative ed europee. Il sabato si voterà dalle 15 alle 22 e la domenica dalle 7 alle 22. Il decreto ha innovato anche dal lato delle spese elettorali. È stata infatti fissata la soglia del 2% per garantirsi i rimborsi elettorali.&lt;br /&gt;Una soglia più bassa dello sbarramento elettorale, che la nuova legge stabilisce al 4%. Il Senato ha accolto un emendamento in questo senso presentato dai senatori del Pd Vincenzo Vita e Paolo Nerozzi, della componente «A sinistra», preoccupati di aprire la competizione elettorale anche alle forze minori altrimenti escluse. Altra novità riguarda la grandezza dei simboli dei partiti sulla scheda. Il decreto stabilisce la misura di 30 mm (3 centimetri) rispetto al tradizionale formato di 2 centimetri. Il relatore del provvedimento, il senatore del PdL Lucio Malan, ha accolto una richiesta venuta dai senatori dell'MpA preoccupati della scarsa visibilità dei simboli in caso di aggregazioni di più liste. Il provvedimento, che fissa in circa 1,5 milioni di euro i costi complessivi per le operazioni di voto, è stato quindi trasmesso alla Camera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liberazione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-147527060702879806?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/147527060702879806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/europee-soglia-al-2-per-avere-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/147527060702879806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/147527060702879806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/europee-soglia-al-2-per-avere-i.html' title='Europee, soglia al 2% per avere i rimborsi elettorali'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-415567511554791473</id><published>2009-02-24T22:26:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T22:28:20.117+01:00</updated><title type='text'>Sicurezza. Pegolo (PRC): “Il decreto è una minaccia per i cittadini ed un esproprio per il Parlamento”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Comunicato di Gianluigi Pegolo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Il decreto legge presentato stamani dal Governo in materia di sicurezza, rappresenta una grave minaccia per le cittadine e i cittadini che vivono in questo paese, oltre che un ennesimo strappo istituzionale volto ad espropriare il Parlamento del suo potere legislativo”.&lt;br /&gt;Lo dichiara Gianluigi Pegolo, membro della segreteria nazionale del Prc e responsabile dell’area Democrazia e Istituzioni del Partito. “Affidare a ‘ronde’ di volontari il controllo delle nostre città, significa innanzitutto che il Governo non ritiene le forze dell’ordine italiane all’altezza del loro compito di tutori della sicurezza e, in virtù di questo, viene chiesto ai cittadini di farsi giustizia da sé. Ma non è certo con la guerra nei quartieri e con la propaganda razzista che si mettono al sicuro i nostri centri urbani”. L’esponente di Rifondazione sottolinea, inoltre, “la contraddizione espressa oggi dalla stesso Berlusconi, il quale da una parte presenta un decreto legge urgente su una materia così delicata, salvo poi affermare che le violenze sessuali in Italia sono diminuite negli ultimi anni e che l’emergenza stupri è dovuta al clamore suscitato dai recenti fatti di cronaca. Delle due, l’una. La verità è che per l’ennesima volta – conclude Pegolo – il premier e il governo delle destre cavalcano l’onda emotiva del Paese per calpestare la Costituzione e le prerogative del Parlamento”.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-415567511554791473?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/415567511554791473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sicurezza-pegolo-prc-il-decreto-e-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/415567511554791473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/415567511554791473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sicurezza-pegolo-prc-il-decreto-e-una.html' title='Sicurezza. Pegolo (PRC): “Il decreto è una minaccia per i cittadini ed un esproprio per il Parlamento”'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-988344856848385551</id><published>2009-02-24T22:20:00.002+01:00</published><updated>2009-02-24T22:26:30.897+01:00</updated><title type='text'>Le elezioni sarde, la crisi del PD e la prospettiva di Rifondazione Comunista</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Intervista a Gianluigi Pegolo, segreteria nazionale PRC - Area Democrazia Istituzioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Yassir Goretz&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quale giudizio dai del risultato delle elezioni sarde?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un giudizio negativo per quanto riguarda la coalizione di centro sinistra. Il risultato è molto deludente e la responsabilità, prima ancora che di Soru, è imputabile al crollo del PD, che non a caso ha determinato le dimissioni di Veltroni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;E per quanto riguarda Rifondazione?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il risultato è incoraggiante. Raggiungiamo quasi il risultato dell’Arcobaleno alle politiche; rispetto alle precedenti regionali segniamo un arretramento, ma contenuto. Possiamo ragionevolmente sostenere che Rifondazione Comunista sta riprendendosi dopo la sconfitta delle politiche. Il trend è positivo. Il risultato, infatti, è migliore di quello abruzzese di pochi mesi fa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Si può trarre un’indicazione per le future elezioni europee?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dato il buon risultato del PDCI e quello di Rifondazione Comunista si può sostenere che una lista aperta che raccolga forze comuniste ed anticapitaliste costituisce una soluzione convincente in vista delle europee. Occorre, tuttavia, non banalizzare…..&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In che senso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ho letto in questi giorni dichiarazioni superficiali, all’insegna del trionfalismo, che si poggiano su un’analisi grossolana dei dati. Mi spiego: il dato sardo, per essere colto nella sua potenzialità in vista delle europee, va calibrato, tenendo conto sia del differenziale fra dato regionale e dato medio nazionale, sia dei possibili effetti della scissione in corso in Rifondazione Comunista, sia, infine, della dispersione di voti che inevitabilmente una lista unitaria comporta. Questo significa che per essere certi del superamento del 4% non basta Rifondazione Comunista e il PDCI, ma occorre una “terza gamba”, che va ricercata, in primo luogo, nella sinistra sociale, oltre che in quella politica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi l’”unità dei comunisti” non basta?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le forze comuniste sono fondamentali, ma non bastano, almeno per quanto riguarda il superamento della soglia di sbarramento delle europee. E in ogni caso considererei davvero azzardato illudersi su un suo facile superamento. Chi si occupa di dati elettorali e ha un po’ di dimestichezza sulla loro interpretazione lo sa bene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Torniamo al risultato sardo. Il PD subisce una debacle. Come te la spieghi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se pensiamo al fatto che Soru per agevolare il PD non ha più presentato la propria lista e che il PD ha inserito nel suo simbolo il richiamo allo stesso Soru è evidente che in Sardegna tutto è stato fatto per favorire il PD e, nonostante questo, il risultato è stato disastroso. Questo cosa significa? Che il risultato trascende la regione e, dopo la vicenda analoga dell’Abruzzo, dimostra che la crisi del PD è generale. Una crisi profonda, non congiunturale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di fronte alla crisi del PD cosa deve fare Rifondazione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Rifondazione ha espresso un giudizio sul PD che trova conferme ogni giorno. Questo partito è impossibilitato a svolgere il ruolo di opposizione al centro-destra perché gli interessi che punta a rappresentare e la proposta che avanza per la società italiana gli impediscono di adempiere ad una funzione alternativa. Mi pare, anzi, che con le vicende sulle europee o sul federalismo fiscale siamo entrati in una fase di ulteriore arretramento su posizioni oggettivamente funzionali alla strategia della destra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vi può essere una ripresa del PD?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non è facile. Personalmente ritengo che dopo il fallimento di Veltroni l’ipotesi più probabile è che si tenti una ricollocazione più conflittuale col centro destra cercando di assimilare la sinistra moderata, senza rinunciare a flirtare con l’UDC. La prospettiva è stata delineata da D’Alema e punta ad un nuovo centro-sinistra, ma con una parvenza di sinistra, sempre più integrata nel PD. E’ l’approdo a cui è destinato il gruppo di Vendola e la nuova formazione della sinistra in gestazione. Un’esito davvero avvilente per chi, fino a qualche mese fa, preannunciava la nascita di una formazione di sinistra capace di competere col PD. In ogni caso, e’ tutto da dimostrare che una parziale modifica di collocazione del PD lo faccia uscire dalla crisi. Sono invece piuttosto scettico sulla possibilità che quel partito si spacchi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma la crisi del PD cosa comporta per Rifondazione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io non credo che, come alcuni sostengono anche a sinistra, la crisi del PD comporti automaticamente la crescita di forze antagoniste e comuniste. Se fosse così potremmo stare tranquilli, ma i risultati elettorali ci dicono che il trasferimento di consensi non è automatico e, infatti, Rifondazione Comunista anche nelle elezioni sarde non intercetta automaticamente i consensi perduti dal PD, che si distribuiscono in molte direzioni, ma probabilmente ancora di più verso il non voto o la protesta delle schede nulle&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che fare allora?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che la sconfitta subita dall’Arcobaleno alle politiche ha segnato un punto di svolta. Una prospettiva comunista ha oggi -io credo- una maggiore credibilità di prima, non fosse altro per il fatto che - come già si vede- i tentativi di scorciatoie arcobaleniste non portano da nessuna parte, ma questa prospettiva richiede la riconquista di credibilità nella proposta, nell’iniziativa sociale e nella coerenza dei comportamenti. Non si tratta di un processo facile. Occorre partire dalla battaglia di opposizione, riuscire a connettersi ai movimenti di lotta, e soprattutto interpretare i bisogni della gente, che oggi significa in primo luogo saper dare risposte credibili alla crisi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qui si apre la questione dei governi locali. Che fare con le giunte dover Rifondazione è col PD?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non esistono automatismi. Il fatto è che nei governi locali gli stessi elettori di Rifondazione Comunista misurano il nostro partito sulla base della connessione che esiste, o che prevedono possa esservi, fra loro bisogni ed aspirazioni e contenuti concreti dell’azione amministrativa. Il giudizio sul PD, per questi stessi elettori, discende dall’operato dei suoi amministratori: se un comune lavora bene, se vi è attenzione ai problemi sociali, se si difendono le funzioni pubbliche, se vi è impegno sul fronte dei diritti, se vi è cultura democratica e non vi sono indulgenze nei confronti di discriminazioni e razzismi il nostro elettorato è disposto a concedere fiducia. In questi casi le alleanze non solo sono possibili ma sono anche consigliabili. In caso contrario meglio stare all’opposizione.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma non è sempre più difficile fare buoni accordi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Certo lo è più di prima, per l’involuzione moderata del PD, ma questo non fa venir meno il principio fondamentale: le alleanze si fanno in primo luogo sui contenuti, non su una valutazione astratta sulla singola forza politica. Voglio fare un esempio. Il PD ha recentemente appoggiato l’introduzione di uno sbarramento per le elezioni del parlamento europeo del 4% per impedire a Rifondazione Comunista e alle altre forze di sinistra di ottenere una rappresentanza al parlamento europeo. Si è trattato di una scelta che ha prodotto nel nostro elettorato una giusta reazione di sdegno. Eppure, anche di fronte ad un comportamento così odioso, se tu in un comune ti appelli a questo fatto per giustificare il mancato accordo col PD nessuno ti capisce, perché giustamente l’elettore ti chiede, in primo luogo, di garantire una politica amministrativa adeguata e su questo ti giudica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma non vi è il rischio che ponendo al centro i contenuti si finisca col favorire accordi al ribasso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo ovviamente non dipende dal fatto che la bussola sia incentrata sui contenuti, quanto dal fatto che se si subordinano i contenuti alla volontà di fare accordi a tutti i costi si finisce col fare la caricatura del confronto sui contenuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E la rottura prodottasi a Bologna?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La vicenda di Bologna in realtà è il risultato dell’inadeguatezza di una parte del gruppo dirigente del partito locale. Il paradosso è che a Bologna il segretario della federazione si dimette ed esce dal partito, non perché si fa un brutto accordo col PD (nel qual caso sarebbe stato comprensibile), ma perché si avvia il confronto col PD, e non solo col PD, sul programma. Non solo, questo avviene dopo che per mesi lo stesso segretario accetta il confronto. E il peggio è che lo stesso modifica la propria posizione senza che sul piano locale siano emersi fatti nuovi e significativi che giustifichino tale cambiamento. E questo mentre nel federale si decide che, in ogni caso, dopo la verifica programmatica la decisione ultima spetterà all’intero corpo del partito attraverso un’ampia consultazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma a tuo parere il confronto andava accettato o no?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io credo che quando l’organismo dirigente di un partito decide di avviare un confronto con altre forze politiche, è giusto essere conseguenti ed andare a tale confronto. Si tratta di un elementare principio di democrazia, quando poi si giungerà alla conclusione del percorso occorrerà pronunciarsi di nuovo. Personalmente sono molto critico nei confronti di gruppi dirigenti che cambiano in continuazione opinione, a meno che non vi siano motivi validi. Nel merito, la decisione è stata assunta del tutto autonomamente dai livelli locali sulla base di una valutazione, e cioè che l’uscita di scena di Cofferati creava una condizione nuova, che permetteva di andare a verificare se era possibile introdurre elementi di discontinuità.&lt;br /&gt;Non mi pare vi sia in ciò nulla di scandaloso, e in ogni caso non pregiudica l’autonomia politica di Rifondazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma questa prassi del confronto sui contenuti non rischia di compromettere Rifondazione, data la caduta di credibilità del PD?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Se dovessi basarmi sulle ultime consultazioni in Abruzzo e in Sardegna direi che non è così. In quei casi Rifondazione Comunista ha accettato il confronto e, per esempio, nel caso dell’Abruzzo fino all’ultimo vi è stata la possibilità di una rottura, perché i nostri compagni sono stati molto determinati nel porre alcuni vincoli. Alla fine questa linea è stata premiata e i risultati elettorali lo stanno a dimostrare. E questo è avvenuto – lo sottolineo – mentre il PD crollava.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-988344856848385551?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/988344856848385551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/le-elezioni-sarde-la-crisi-del-pd-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/988344856848385551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/988344856848385551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/le-elezioni-sarde-la-crisi-del-pd-e-la.html' title='Le elezioni sarde, la crisi del PD e la prospettiva di Rifondazione Comunista'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2526723785421148899</id><published>2009-02-19T23:00:00.001+01:00</published><updated>2009-02-19T23:40:26.054+01:00</updated><title type='text'>Innanzi tutto, l’opposizione!</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Daniele Maffione*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZ3fw5UATNI/AAAAAAAAAE8/noQAhtlb01k/s1600-h/giovani_converse+copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304641967223753938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZ3fw5UATNI/AAAAAAAAAE8/noQAhtlb01k/s400/giovani_converse+copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La CGIL non starà a guardare. E’ questo il messaggio che arriva dalla storica Piazza San Giovanni a Roma, punto d’arrivo del corteo nazionale dello sciopero del 13 febbraio, in cui la FIOM e la Funzione Pubblica, da sole, hanno portato in piazza oltre settecentomila lavoratori. Un’alleanza inedita tra due categorie che, all’interno della dialettica sindacale, in passato si erano trovate in disaccordo circa la concertazione con i governi e la controparte padronale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, si è capito: non ci sono alternative. La crisi si combatte con l’unità dei lavoratori, che la CISL, la UIL e l’Ugl attentano, arrogandosi una rappresentanza ed una legittimità che non gli è data dai lavoratori, bensì dal Governo Berlusconi, che porta avanti una strategia chiara: respingere la crisi capitalista difendendo i profitti ed attaccando i diritti del lavoro, come il contratto nazionale ed il potere d’acquisto dei salari, e quelli democratici, in cui la Costituzione antifascista diviene l’obiettivo dell’offensiva clerico-fascista delle destre.&lt;br /&gt;Di fronte al rischio, ogni giorno più concreto, d’involuzione reazionaria del nostro Paese, dove il razzismo, la guerra tra i poveri e la disuguaglianza divengono la panacea di una crisi economica del capitale, non ci sono scorciatoie: bisogna costruire opposizione! La spinta alla mobilitazione, data dalla FIOM e dalla Funzione Pubblica, e cominciata ad ottobre dal mondo dell’Istruzione pubblica, segna solo l’inizio di questa battaglia, che andrà crescendo nel corso dei prossimi mesi: saranno convocate assemblee nelle fabbriche a rischio di chiusura ed in tutti i luoghi di lavoro. Obiettivo: un referendum, che in marzo chiamerà tutti i lavoratori ad esprimersi contro il violento attacco, voluto dalla Confindustria, ai sacrosanti diritti garantiti dal Contratto nazionale.&lt;br /&gt;Se dovesse passare il modello contrattuale varato da Bonanni, Angeletti ed il Governo Berlusconi, non soltanto il contratto nazionale diverrebbe un contenitore vuoto, privo di un valore reale nella contrattazione tra lavoratori e padronato, ma, con l’introduzione del federalismo fiscale, porrebbe le basi per l’estinzione formale e sostanziale dell’uguaglianza dei lavoratori e dei cittadini, che verrebbero separati tra “ricchi” e “poveri”, “settentrionali” e “meridionali”, “nativi” e “migranti”.&lt;br /&gt;Da questi presupposti, il segretario generale della FIOM, Gianni Rinaldini, replica anche alle cariche della Polizia, volute dal Governo, contro gli operai esasperati a Pomigliano d’Arco e Milano: se si alza la tensione, i lavoratori non staranno a guardare e si ergeranno a difesa del proprio posto di lavoro e della Costituzione, “Conquista”- dice Rinaldini - “di una grande stagione di protagonismo e lotta dei lavoratori italiani, com’è stata la Resistenza antifascista”.&lt;br /&gt;In un quadro in cui il conflitto di classe torna a proporsi come fulcro della storia, in barba alle teorie nuoviste di esponenti come Vendola e Veltroni, si apre una stagione d’opposizione, che la stessa Rifondazione comunista, principale forza della sinistra politica rimasta fuori dalle stanze dei bottoni parlamentari, deve saper interpretare.&lt;br /&gt;Non si può, infatti, lasciare ad esponenti come Di Pietro la piazza, anche perché una tale opposizione, troppo appiattita sul proprio leader e sui temi della giustizia, è poco conseguente di fronte ai problemi dei lavoratori e della democrazia, come dimostrano le dichiarazioni sullo smembramento di Alitalia ed il diniego dell’istituzione di una commissione d’inchiesta sulle violenze della Polizia al G8 di Genova.&lt;br /&gt;Rifondazione comunista deve tornare a parlare alla testa, al cuore e, soprattutto, alla pancia dei lavoratori, che hanno bisogno di un forte sindacato, che si batta per ricostruire l’unità della classe, ed un partito di conflitto, che ne ricostruisca la coscienza politica.&lt;br /&gt;Quel partito politico non è il Partito Democratico, che con le elezioni sarde, è arrivato al capolinea: o cambierà linea, sbarrando il passo alle destre, oppure tornerà spaccato a casa, consegnando il Paese ad un nuovo fascismo, politico, economico e sociale.&lt;br /&gt;La strada per battere le destre, e superare la stagione di un centrosinistra fallimentare, vanno gettate da qui: lotta, politica e sociale. Rifondazione comunista può rilanciare il proprio progetto politico, sviluppando quell’originalità rivoluzionaria che sta alla base della propria costituzione, contribuendo al riemergere di una sinistra, uscita a pezzi dalle scorse elezioni politiche, ma con ancora tanta voglia di battersi per un futuro migliore. E la sinistra più credibile in questo Paese non è creata da soluzioni a tavolino, con fusioni a freddo tra segreterie di partito, ma dai lavoratori italiani, che hanno compreso l’importanza della posta in gioco: il posto di lavoro ed i valori antifascisti, che ispirano la nostra Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: sinistracomunista.it&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;* Coordinamento nazionale Giovani Comunisti - Area Sinistra Comunista&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2526723785421148899?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2526723785421148899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/innanzi-tutto-lopposizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2526723785421148899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2526723785421148899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/innanzi-tutto-lopposizione.html' title='Innanzi tutto, l’opposizione!'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZ3fw5UATNI/AAAAAAAAAE8/noQAhtlb01k/s72-c/giovani_converse+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6060523203566444658</id><published>2009-02-19T20:16:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T20:20:06.074+01:00</updated><title type='text'>Intervento al Comitato politico federale di Napoli del 17 febbraio. (1)</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Eugenio Giordano*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo di fronte ad un regime reazionario in costruzione e non tutti, credo, ne hanno l’esatta percezione.&lt;br /&gt;Siamo di fronte al tentativo, da parte delle destre, di portare la spallata antidemocratica finale. Il disegno di Berlusconi è quello di portare al potere non una classe – la borghesia – ma la sua ala più liberista, mercantile, razzista, reazionaria, antioperaia e anticomunista. Questo scenario si somma ad una inquietante “crisi del capitale”, che “promette” un milione di nuovi disoccupati. Tutto ciò s’inserisce nella crisi profonda della sinistra, delle forze Comuniste, del movimento sindacale. Una crisi che trova le sue basi materiali – o il suo triste epilogo- anche nel fallimento del governo Prodi e nella subordinazione di quelle forze al governo di centrodestra. Un fallimento, quello dell’esperienza Prodi, che i “vendoliani” scissionisti rimuovono, riproponendo di fatto, come se nulla fosse accaduto, sia il superamento del Partito Comunista, che un nuovo centro sinistra con il PD quale colonna portante.&lt;br /&gt;Il PD è ormai collocato stabilmente nell’area liberista e ha problemi seri a schierarsi anche con la CGIL, n’è la testimonianza evidente lo sciopero de 13 febbraio: quella mobilitazione ha costituito un momento fondamentale della lotta dei lavoratori italiani contro le politiche del governo Berlusconi.&lt;br /&gt;Le richieste avanzate con questo sciopero generale costituiscono un riferimento importante per la costruzione di una piattaforma contro la crisi: dal blocco dei licenziamenti, all’estensione degli ammortizzatori sociali, dalla lotta alla precarietà alla difesa del sistema del welfare, dall’intervento a sostegno del reddito, all’inasprimento fiscale per rendite ed alti redditi, dalla valorizzazione delle produzioni ecompatibili, allo sviluppo delle aree più deboli del Paese.&lt;br /&gt;A questo punto è la sinistra politica che deve fare la propria parte. Lavorare per l’unificazione della lotta, per la sua qualificazione, sostenendo sindacati e forze sociali in lotta. Questo è il primo compito di una sinistra vera. In questa direzione bisogna lavorare anche qui a Napoli e in Campania. Ripartire da una discussione politica vera, impegnarsi per mettere in campo strumenti e potenzialità, per un reale cambio di direzione. Vi dico molto sinceramente che la mia preoccupazione è quella di cadere dalla padella alla brace. Ho sempre sostenuto che le responsabilità non sono mai individuali, ma mi rendo conto che è forte l’orientamento di chi vuole continuare sulla vecchia strada. Ho ascoltato con molta attenzione alcuni interventi, soprattutto quelli dei Compagni più autorevoli di questa Federazione, ma mi sembra di assistere solo ad una contrapposizione di schieramenti. Il barile è vuoto anche qui a Napoli, ma si continua a raschiare il fondo. Il nostro Partito ha operato, a Chianciano, una svolta, una svolta che può e deve camminare sulle nostre gambe. Ci sono precise responsabilità di chi ha messo in seria difficoltà quel nuovo, e per nulla scontato, progetto. Quella maggioranza deve vivere non per escludere, ma per dare inizio ad una vera discontinuità. Bisogna partire da quella condizione ed avere la volontà, innanzi tutto, e la capacità di costruire l’unità interna. Tutto questo deve significare mettere in campo una piattaforma politica che sa rispondere alle domande essenziali che i Compagni e i tanti che guardano a noi aspettano. Quale progetto politico per Napoli e la Campania, dopo l’esperienza delle giunte di centro-sinistra? Si vuole o meno l’alternatività al PD? Quindi, quale  rapporto con questa forza politica e con le altre del centro-sinistra? Quale Partito mettiamo in campo e cosa proponiamo ai cittadini per le prossime provinciali? E, soprattutto, abbiamo definitivamente abbandonato lo scellerato progetto “vendoliano” sulle primarie? Siamo d'accordo a seguire le indicazioni del Partito nazionale, anche qui a Napoli, con la presentazione di una lista con il nostro simbolo e la nostra disponibilità ad aprirci a quelle forze anticapitaliste, Comuniste, sindacali, di movimento, che realmente vogliono una  svolta? Cosa diciamo, finalmente, sulla  questione morale? Cosa diciamo sulla necessità di riscrivere regole interne di democrazia ed etica morale, ad iniziare dal fatto che il futuro Segretario, ad esempio, non può e non deve essere “stipendiato” dalle istituzioni? Quale decisione sui consigli di amministrazione, dove ci sono ancora nostri referenti? Ripartiamo con un tesseramento serio e qualificato? Ecco sono queste le domande a cui si deve rispondere, è su questo che si costruiscono le maggioranze politiche, è da qui che bisogna partire se si vuole essere onesti e credibili, dentro e fuori il Partito. Di tutto questo non sento parlare, serpeggiano soltanto, in modo più o meno evidente, strategie, tatticismi, accordi e assistiamo, in modo opportunistico, a chi si candida al ruolo centrista, di democristiana memoria, con forti responsabilità per aver rotto il patto di Chianciano. Oggi si vogliono delle accelerazioni, si vuole un gruppo dirigente a tutti i costi, in un momento in cui non sappiamo ancora chi resta, chi va via o chi resta per assolvere ad un ultimo atto. Tutto questo sarebbe deleterio per un Partito che qui a Napoli ed in Campania ha dato e, purtroppo continua a dare, uno spettacolo negativo. Riflettiamo, quindi, e iniziamo immediatamente una larga discussione, coinvolgendo tutto il corpo del Partito, mettiamo in campo risorse vere, potenzialità serie, progetti credibili, se veramente vogliamo una reale ricostruzione. Un gruppo dirigente non può rappresentare solo una parte, specie in un momento così grave per il Partito e per il paese. Se così non fosse, avrei grossi dubbi sul futuro del Partito, quel Partito che tanti hanno sperato potesse veramente svoltare a sinistra e che invece sostituirebbe semplicemente un gruppo con un altro e quindi si cadrebbe veramente dalla padella alla brace. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;*Membro del Comitato politico federale di Napoli&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Membro dell'Esecutivo nazionale di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista*&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6060523203566444658?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6060523203566444658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/intervento-al-comitato-politico_19.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6060523203566444658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6060523203566444658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/intervento-al-comitato-politico_19.html' title='Intervento al Comitato politico federale di Napoli del 17 febbraio. (1)'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1569825077211050173</id><published>2009-02-19T19:54:00.005+01:00</published><updated>2009-02-19T20:20:31.924+01:00</updated><title type='text'>Intervento al Comitato politico federale di Napoli del 17 febbraio. (2)</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Laura Petrone*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Care Compagne e cari Compagni,&lt;br /&gt;ho avuto modo di ascoltare molti interventi e, mi pare, che l’unico elemento davvero trasversale, riguardo alla fase post-scissione, sia proprio la confusione. La vecchia dirigenza d’impronta bertinottiana però ci ha abituati all’utilizzo sistematico della confusione quale strumento per ottenere scopi pseudo-politici e di potere, evitando di misurarsi con l’unica cosa che conta in un Partito: la politica. Direi quindi che non è proprio il caso di sottovalutare questo elemento, né di rassegnarci passivamente a questa eredità scomoda: è giunta l’ora di fare chiarezza! Quando parlo di chiarezza intendo una chiarezza politica, ovviamente… Siamo chiamati a dotarci di nuovi gruppi dirigenti e avvertiamo tutti la necessità di rendere la Federazione di Napoli agibile, non soltanto come luogo fisico, ma anche e soprattutto come luogo di elaborazione politica, di confronto, come luogo deputato alla fase decisionale e organizzativa. La crisi economica e la situazione in cui versano Napoli e il Partito tutto ci mettono di fronte a tale responsabilità, perché non cogliere questa occasione? Abbiamo la possibilità di dar vita ad un nuovo corso della Rifondazione comunista anche a Napoli e in Campania, di far vivere la ‘svolta a sinistra’ anche in questa sciagurata terra, allora facciamolo da comunisti, e cioè a partire dalla partecipazione e dalla politica. Facciamo rinascere il Partito dai territori, coinvolgiamo i Circoli, a partire dai Segretari: cominciamo col convocare anche quelli che non sono rappresentati in questo CPF, lasciamo che le informazioni circolino e facciamo vivere il dibattito interno, misurandolo con la realtà nei singoli territori, altrimenti resta asfittico! In questo modo, confrontiamoci sulla proposta politica che abbiamo da dare a questa città e a questa provincia. Lasciamo che sia quello il discrimine che determini i rapporti di forza al nostro interno, non le contrapposizioni politiciste! Elaboriamo una piattaforma chiara che diventi un messaggio forte sul territorio, almeno su questi punti: la questione morale, la centralità del Partito (perché è necessaria ed urgente una inversione di tendenza rispetto al rapporto attuale tra livello politico e livello istituzionale, così come occorre un salto di qualità organizzativo) e, ultimo punto, occorre ridefinire il nostro rapporto col PD o col Centro-sinistra. Partire dalla politica, quindi, è la via obbligata per ricostruire il Partito e ridargli un po’ di credibilità, ma resta il problema di come garantirci il confronto democratico. La natura della scissione operata dai Compagni di MpS non ci consegna una situazione gestibile con gli strumenti che abbiamo… lo dico senza giri di parole: non ci sono le garanzie democratiche per andare al voto di checchèssia in assenza delle opportune verifiche, la ragione è semplice: il numero dei votanti su quello effettivo degli aventi diritto al voto è il dato essenziale di qualsiasi esercizio di voto democratico, e noi non siamo in grado di stabilirlo a stasera, né domani, né forse prima del prossimo tesseramento! Quest’ultimo potrà essere il primo grande strumento di chiarezza, ed è anche la prima occasione da non perdere per ricostruire il Partito, ma il problema resta: noi non siamo in grado di gestire il Tesseramento 2009 senza organismi dirigenti e senza livello organizzativo. In base a questo ragionamento, e chiudo, intravedo un’unica via d’uscita: quella d’investire gli organismi dirigenti nazionali per gestire questa prima fase di transizione dal post-scissione alla chiusura del Tesseramento, finché non avremo tutti gli elementi di chiarezza che ci permetteranno di dotarci autonomamente dei gruppi dirigenti a partire da un confronto politico democratico. Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;*Membro del Comitato politico nazionale del PRC&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1569825077211050173?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1569825077211050173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/intervento-al-comitato-politico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1569825077211050173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1569825077211050173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/intervento-al-comitato-politico.html' title='Intervento al Comitato politico federale di Napoli del 17 febbraio. (2)'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7894291661218282855</id><published>2009-02-19T19:33:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T23:51:06.274+01:00</updated><title type='text'>Tfr, teatrino governo-Confindustria. Ma di misure anticrisi neanche l'ombra</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Anna Maria Bruni&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;La presidente di Confindustria respinge le accuse di pessimismo del ministro Scajola, mentre Cisl e Ugl intervengono per accogliere la proposta lanciata ieri da Marcegaglia di trattenere il Tfr nelle aziende. Cremaschi: “la Confindustria ignora i lavoratori”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rotarycesena.it/2Attivita/Anno2006-07SanzioGentili/24LucaPiscaglia/Altan_tfr.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 404px" alt="" src="http://www.rotarycesena.it/2Attivita/Anno2006-07SanzioGentili/24LucaPiscaglia/Altan_tfr.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - Continua il botta e risposta tra il ministro Scajola e la presidente di Confindustria Marcegaglia. Alle accuse di pessimismo lanciate ieri dal ministro dopo la diffusione dei dati del Pil per l'anno in corso, che il Centro studi di Confindustria indica in una contrazione del 2,5 per cento, Emma Marcegaglia non ci sta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I corvi diffondono pessimismo" aveva detto Scajola, dicendosi perplesso per “gli scenari che la Confindustria diffonde sempre più negativi di quelli dell'Ocse e del Fmi”. “Non mi pare di non essere un corvo - risponde oggi la leader di Confindustria - io sono tra le poche voci che dice, auspica e spera che alla fine del 2009 usciremo da questa situazione”.Mentre il ministro si attesta sui dati internazionali: "secondo le recenti stime del Fondo monetario, la ripresa per l'Italia arriverà nel 2010”. Dunque previsioni meno ottimistiche della numero uno di viale dell'Astronomia, salvo poi correggere il tiro. “Nessuno può dire oggi se queste previsioni saranno confermate”, dice, ma non è il caso di “cedere alla rassegnazione”, anche perché lo stesso Fondo ha sottolineato che "nel nostro Paese la crisi si è manifestata con caratteri meno accentuati rispetto ad altri Paesi industrializzati" e, a sentire il ministro, “il governo sta facendo il possibile, nel rispetto dei vincoli di bilancio, per salvaguardare la struttura produttiva del Paese", mentre la Marcegaglia sostiene che il “governo può fare di più, come stanno facendo gli altri paesi europei”. Il passaggio di palla, per quanto inelegante da parte del ministro, appare come un diversivo per evitare la questione sostanziale, ovvero fondi ben più consistenti delle misure messe in campo finora per affrontare la crisi. Questione che la Marcegaglia si limita a sollevare in coda ad una risposta difensiva (“non mi pare di essere un corvo”), dopo aver già rilanciato la proposta di lasciare il Tfr alle imprese. Cioè di finanziarle con i soldi dei lavoratori. “Si potrebbe arrivare alla decisione che per un anno i flussi di Tfr non vadano all'Inps, ma vengano tenuti all'interno delle imprese”, aveva detto ieri la numero uno di Confindustria. E mentre Scajola rispondeva sul “pessimismo delle previsioni” e non nel merito dei fondi, ci pensa oggi il sindacato ad intervenire. Il segretario generale Cisl Bonanni, accogliendo positivamente l'idea, si è immediatamente lanciato in una nuova proposta di accordo: “Non ho nulla contro l'utilizzo dei soldi che per non scelta vanno all'Inps”, spiega il segretario. “Su questa cosa comunque bisogna fare un accordo. Propongo a Marcegaglia uno scambio, noi non siamo contrari a sostenere le imprese con questo utilizzo del Tfr destinato all'Inps ma la Confindustria si unisce a noi per chiedere una tassazione minore dei fondi così come aveva promesso Prodi”. Anche la segretaria generale dell'Ugl Renata Polverina si è detta favorevole: “Tenuto conto della grave crisi in atto, è condivisibile l'idea di una sospensione del flusso di Tfr inoptato all'Inps per tenerlo nelle aziende, anche se, ha sottolineato “non risolverebbe il problema per le aziende con meno di 50 dipendenti”. “Detto questo, più in generale, - ha ricordato alla fine - occorre che il governo intervenga per fare in modo che le banche eroghino il credito alle imprese in difficoltà”.La Cgil, per bocca di Morena Piccinini, si dice possibilista: “se la Marcegaglia si riferisce a quella parte di Tfr non utilizzato dai lavoratori per la previdenza complementare è legittimo che le imprese chiedano di destinare quelle risorse al sostegno del sistema produttivo”, però, continua “è controproducente ipotizzare il ritorno del Tfr in azienda, perché questo determinerebbe ulteriori complicazioni tra azienda, Inps e lavoratori”. Ma “sarebbe opportuno - conclude - che il sistema delle imprese fosse disponibile ad ampliare la possibilità di anticipazione del Tfr ai lavoratori, proprio per far fronte a questa situazione di crisi”. Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom e leader della Rete28aprile, sottolinea che “sarebbe giusto che la quota di Tfr accantonata per quest'anno - dice - venga messa a disposizione volontaria per le lavoratrici e i lavoratori”, “una 14esima straordinaria, per far fronte alle emergenze”, ma che i lavoratori si pagherebbero con i loro fondi, spostandoli dal sostegno alla pensione al sostegno della crisi. Una provocazione, insomma, perché è evidente, conclude Cremaschi che “Ancora una volta gli industriali pensano che il Tfr sia a disposizione delle aziende, e dimenticano che è salario accantonato dai lavoratori. Si dimostra così che, nonostante la crisi, la Confindustria ignora i lavoratori e la loro condizione salariale.” Corvi sì, ma sulla pelle dei lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7894291661218282855?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7894291661218282855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/tfr-teatrino-governo-confindustria-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7894291661218282855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7894291661218282855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/tfr-teatrino-governo-confindustria-ma.html' title='Tfr, teatrino governo-Confindustria. Ma di misure anticrisi neanche l&apos;ombra'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4452779837366363196</id><published>2009-02-19T18:51:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T23:55:55.339+01:00</updated><title type='text'>Aperta Chiaiano, ora si attende l'arrivo di 1500 militari</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Anna Ferrigno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - A Napoli, causa le temperature basse, in questi giorni è caduta la neve. I fiocchi hanno imbiancato la cima del Vesuvio e diradato quello strato di smog che veste la città ormai da anni. La gente col suo fare sornione ha sorriso alla nuova venuta e ringraziato San Gennaro per il nuovo giorno. Eppure, come in tutte le storie avvincenti, c'è un punto in cui qualcosa va di traverso e trasforma la purezza della neve in ghiaccio fangoso e scuro e San Gennaro da beato e uomo miracoloso in un sordo blocco di marmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inceppo è giunto insieme alla neve, e data la curiosità per un fenomeno che da queste parti è una rarità – la neve, appunto – per qualche ora non si è badato a tutti quei camion della nettezza urbana che nella notte di lunedì scorso, zitti-zitti, bussando ai cancelli della discarica di Chiaiano, hanno visto il portone aprirsi. Prima di loro, in tuta mimetica e antisommossa erano giunti, sempre in pieno buio, i guardiani della discarica: 200 uomini, tra polizia e carabinieri, pronti a difendere il succulento bottino da ladri, curiosi e affamati in cerca di cibo. Il numero dell'esercito è, tuttavia, destinato ad allargarsi, il Governo ha previsto, infatti, l'invio di circa 1500 persone per sorvegliare ogni giorno la cava. Il costo per l'utilizzo di tanto personale a guardia di un cumulo di immondizia è stimato intorno ai 50mila euro al giorno solo per l'alloggio e il vitto di militari e poliziotti. Se si considera il primato della Campania in fatto di furti, è facile capire perché lo stato italiano tenga tanto alla 'munnezza' di Napoli: ha paura che la camorra possa impadronirsene e depositare la refurtiva chissà in quali luoghi inaccessibili. Perché le balle sono come dei beni rifugio, l'oro o i metalli preziosi ad esempio, col tempo aumentano il valore. E visti come sono saliti i conti in banca di quelli che hanno partecipato al business, significherà di certo che l'affare è redditizio. Il sottosegretario e capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, lo aveva detto da tempo. Erano mesi che si parlava di imminente apertura della cava di Chiaiano, e ora che l'annuncio è diventato realtà si aspetta solo la mossa dei comitati anti-discarica. Le proteste non sono tardate, e già qualche cassonetto dei rifiuti è stato preso di mira, con fuochi, bastonate e cambiamento di 'residenza'. “Sono le teste più calde della rivolta”, ci tengono a sottolineare i manifestanti, prendendo le distanze da persone considerate poco inclini a qualunque forma di dialogo. I comitati, formati da cittadini onesti, continuano la lotta alla Rotonda, in via Cupa del Cane, senza creare disordini o violenza. La loro è una presenza costante, dovuta alla volontà di far conoscere all'esterno come una discarica costruita a pochi metri da forti agglomerati urbani sia una scelta sbagliata che una soluzione geniale. Con molta probabilità la loro protesta resterà inascoltata anche perché Napoli non ha una discarica e da sola produce il 40% dei rifiuti di tutta la Campania. Ad aggravare la situazione, già penosa, è arrivata la recessione che vaglia ogni cosa con parsimonia. Non essendo più possibile trasportare la spazzatura fino in Germania o trasferirla in altre discariche, già completamente sature e poco inclini ad accettare materiale proveniente da questa zona d'Italia, la discarica di Chiaiano resterà aperta e, soprattutto, super presidiata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4452779837366363196?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4452779837366363196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/aperta-chiaiano-ora-si-attende-larrivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4452779837366363196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4452779837366363196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/aperta-chiaiano-ora-si-attende-larrivo.html' title='Aperta Chiaiano, ora si attende l&apos;arrivo di 1500 militari'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4846698008370438497</id><published>2009-02-19T10:28:00.007+01:00</published><updated>2009-02-20T00:03:38.303+01:00</updated><title type='text'>Grave provocazione fascista a Fuorigrotta. I G*C rispondono... ma con Pasolini 30 anni dopo</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Fatto&lt;/span&gt; &lt;div align="justify"&gt;Nella giornata di ieri (mercoledì 11/2 n.d.r.), si è registrata una gravissima provocazione fascista nel quartiere di Fuorigrotta. A Piazzale Tecchio, all'altezza dell'uscita della stazione della Linea 6 del metrò, all'ingresso della Facoltà di Ingegneria dell'ateneo "Federico II", sono stati rinvenuti alcuni manifesti della formazione neofascista "La Destra", uno striscione ed alcune scritte murali (realizzate con vernice spray) contenenti simboli neofascisti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alcuni aderenti al Comitato in Difesa dell'Università Pubblica di Ingegneria, preso atto della situazione, hanno rimosso manifesti e striscione e procederanno, domani, alla cancellazione delle scritte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'accadimento non è da sottovalutare. Il partito di Storace, privo di ogni radicamento nella zona flegrea sta provando a infiltrarsi in una delle aree simbolo della Napoli operaia e Antifascista ed in uno dei luoghi che conservano memoria di lotte studentesche passate e presenti, sfruttando l'ondata di revisionismo storico in atto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una provocazione in piena regola, quella di disegnare croci celtiche a pochi metri dalla lapide del martire Antifascista Enzo De Waure, studente di Ingegneria, assassinato dai fascisti quarant'anni fa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pubblichiamo il testo attualissimo di Pier Paolo Pasolini che i &lt;strong&gt;giovani*comunisti&lt;/strong&gt; distribuiranno nella zona e invitiamo tutti i sinceri antifascisti napoletani ad unirsi a loro...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 381px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.psychiatryonline.it/ital/images/pasolini.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Il Fascismo, ora.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Pier Paolo Pasolini, 1962&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo,&lt;br /&gt;moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa&lt;br /&gt;marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella&lt;br /&gt;forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che&lt;br /&gt;apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per&lt;br /&gt;affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per&lt;br /&gt;affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente&lt;br /&gt;eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.&lt;br /&gt;Non esiste solo il potere che si esercita nelle decisioni, ma anche un potere meno visibile che&lt;br /&gt;consiste nel fatto che certe decisioni non sono neanche proposte, perché difficili da gestire o&lt;br /&gt;perché metterebbero in questione interessi molto stabili. La grande differenza tra i valori&lt;br /&gt;proclamati e i valori reali della società, l’omologazione, fanno pensare veramente a una società&lt;br /&gt;totalitaria. Quello che importerà nel futuro sarà il comportamento della più grande forza mai&lt;br /&gt;conosciuta: la massa omologata dei consumatori, la stragrande maggioranza degli esseri umani,&lt;br /&gt;non più l’ingegno delle élites culturali o l’attività dei politici. L’identikit di questo volto ancora&lt;br /&gt;bianco del nuovo Potere attribuisce vagamente ad esso dei tratti “moderati”, dovuti alla&lt;br /&gt;tolleranza e a una ideologia edonistica perfettamente autosufficiente; ma anche dei tratti feroci&lt;br /&gt;e sostanzialmente repressivi: la tolleranza è infatti falsa, perché in realtà nessun uomo ha mai&lt;br /&gt;dovuto essere tanto normale e conformista come il consumatore; e quanto all’edonismo, esso&lt;br /&gt;nasconde evidentemente una decisione a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non&lt;br /&gt;ha mai conosciuto. Dunque questo nuovo Potere non ancora rappresentato da nessuno e dovuto&lt;br /&gt;a una «mutazione» della classe dominante, è in realtà - se proprio vogliamo conservare la&lt;br /&gt;vecchia terminologia - una forma “totale” di fascismo. Ma questo Potere ha anche “omologato”&lt;br /&gt;culturalmente l’Italia: si tratta dunque di un’omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso&lt;br /&gt;l’imposizione dell’edonismo e della joie de vivre.&lt;br /&gt;Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la&lt;br /&gt;produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la&lt;br /&gt;possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare”.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4846698008370438497?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4846698008370438497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/grave-provocazione-fascista-fuorigrotta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4846698008370438497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4846698008370438497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/grave-provocazione-fascista-fuorigrotta.html' title='Grave provocazione fascista a Fuorigrotta. I G*C rispondono... ma con Pasolini 30 anni dopo'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6882710212191722723</id><published>2009-02-19T09:48:00.001+01:00</published><updated>2009-02-19T09:51:08.990+01:00</updated><title type='text'>Diliberto pronto a fare accordi con il PD</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Diliberto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;«Proprio le elezioni sarde ci dicono una cosa semplice, che c'è ancora almeno un barlume di luce». Lo dice il segretario del Pdci Oliviero Diliberto intervenendo a «Panorama del giorno», su canale 5, parlando del futuro della sinistra radicale. Diliberto spiega che la sua proposta è quella di «rimettere assieme i cocci». «Rifondazione, per la prima volta, un paio di giorni fa ha accolto l'invito di fare una lista per le elezioni europee insieme a noi. Rifondazione ha preso il 3 per cento ha perso voti, noi il 2 e quindi supereremo di gran lunga la soglia di sbarramento».&lt;br /&gt;Diliberto spera di arrivare a un'alleanza con il Pd per un'opposizione comune: «Vorrei provare a fare opposizione anche perchè sta per arrivare già arrivata per certi versi, una crisi economica devastante in Italia e quindi bisognerebbe provare a costruire una alternativa alle politiche del governo. Io la farei volentieri anche assieme al Pd bisogna quale sarà il nuovo gruppo dirigente del Partito democratico». Anche con Di Pietro? «Io vorrei fare un'alleanza con tutti quelli che si oppongono al governo Berlusconi anche perchè mi sembra indispensabile unirsi altrimenti governerà per i prossimi centocinquanta anni, però ciascuno con le sue caratteristiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ferrero risponde invece:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Spero che il Pd cominci a fare una discussione sul perchè quella linea non funziona invece che continuare a suicidare un leader dietro l'altro». Lo ha detto il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, oggi a Siena a margine dell'inaugurazione del nuovo circolo cittadino. «Dopo quel che è successo a Prodi 18 mesi fa, adesso tocca a Veltroni - ha aggiunto Ferrero - Se continuano così ce ne saranno altri sull'asfalto. Secondo me il problema non è di persone ma di linea politica che non ha nessuna autonomia da Confindustria, non riesce a stare insieme alla Cgil, non fa nessuna delle cose che dovrebbe fare un'opposizione».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mentre Marco Rizzo afferma:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Veltroni o D'alema, non cambia nulla. Il loro progetto è lo stesso: il Pd non può far opposizione perchè i suoi riferimenti strategici sono gli stessi poteri forti che sono contigui al governo. Auspico che ai comunisti la lezione del governo Prodi sia bastata, per essere contro Berlusconi ma alternativi al Pd». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6882710212191722723?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6882710212191722723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/diliberto-pronto-fare-accordi-con-il-pd.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6882710212191722723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6882710212191722723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/diliberto-pronto-fare-accordi-con-il-pd.html' title='Diliberto pronto a fare accordi con il PD'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6844436305505097348</id><published>2009-02-19T00:29:00.000+01:00</published><updated>2009-02-19T00:33:34.979+01:00</updated><title type='text'>La crisi dirompente</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt; di Toni Colloca&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una crisi dirompente sta sconvolgendo l’economia mondiale e italiana ha effetti sempre più devastanti sull’occupazione e sul reddito delle famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle forme per venirne a capo è la messa in discussione della teoria del “libero mercato” che ha ammorbato per tre decenni la vita politica mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fautori del mercato hanno sempre dichiarato che esso rappresentava il regolatore economico per eccellenza in quanto le oscillazioni dei prezzi si sarebbero equilibrate per effetto della libera concorrenza e che questa avrebbe fatto diminuire i prezzi al consumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tesi si è rivelata fallace per diversi motivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         La libera concorrenza si è spostata dal singolo produttore alle multinazionali, determinando una caduta del costo del lavoro gigantesca. Da ciò ne è conseguito un generale crollo del potere d’acquisto dei salari. Al contempo è aumentato enormemente il ritmo di produzione fino allo sfinimento, e tale intensificazione ha determinato un aumento di plusvalore per unità di prodotto e una sovrapproduzione di merci.&lt;br /&gt;-         La sovrapproduzione a sua volta ha determinato la saturazione del mercato e la stagnazione. Le giacenze in magazzino e il crollo degli ordinativi sono un indice evidente della crisi da sovrapproduzione.&lt;br /&gt;-         La crisi, a sua volta, ha determinato l’eccesso di forza lavoro che non ha modo di essere impiegata visto la stagnazione economica. Inoltre, la legge intrinseca (oggettiva) del Capitale determina la necessità di distruggere le forze produttive per poter far ripartire il ciclo economico (produzione - sovrapproduzione - crisi - distruzione forze produttive - nuovo ciclo). Solo gli economisti al servizio della classe dominante non accettano lo schema per ovvie ragioni di bottega.&lt;br /&gt;-         Quindi, anche se i prezzi al consumo diminuissero considerevolmente mancherebbe l’altro elemento della contraddizione: il potere d’acquisto.&lt;br /&gt;-         Gran parte dei profitti realizzati nei tre decenni sono stati dirottati verso il capitale finanziario, ossia verso la creazione di plusvalenze parassitarie, che non solo NON producono nulla, ma contribuiscono alla situazione di stagnazione e di distruzione produttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ripartire occorre portare fino in fondo la critica alle teorie liberiste, occorre criticare aspramente i fautori del capitale finanziario denunciandoli come una delle forme più perniciose di parassitismo sociale che nuoce gravemente alla società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna criticare fino in fondo il modello di produzione che si basa sulla sovrapproduzione di merci ed è incentrato sul modello della mobilità veicolare individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale modello oltre a non essere sostenibile sul piano ambientale – non è pensabile il modello: “un’automobile per ogni abitante del pianeta”, così come non è ipotizzabile avere persino più auto, elettrodomestici, ecc… per abitante – si deve cambiare radicalmente verso un modello sobrio ed equilibrato di risorse disponibili, e deve essere accompagnato da forme di collettivizzazione dei servizi e di pianificazioni economiche intelligenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza programmi e piani economici coerenti, senza sobrietà, senza sostegno collettivo, senza rivedere il modello dell’impiego della forza lavoro la crisi potrà solo peggiorare le disparità e aumentare la polarizzazione tra ricchi, sempre più ricchi e poveri, sempre più poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola d’ordine “lavorare meno, lavorare tutti” deve tornare ad essere il cardine dell’azione politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare meno e tutti per due ragioni essenziali: una riguarda la qualità della vita e il modo di impiegarla, liberando tempo utile per la crescita personale. La seconda ragione è il rallentamento del ritmo di produzione delle merci perché non c’è una sola ragione razionale perché si debba produrre in modo forsennato merci che nessuno o pochi possono acquistare e inoltre non c’è ragione perché, in alcune regioni del mondo, le persone debbano detenere una sovrabbondanza dello stesso prodotto per soddisfare l’offerta spropositata di merci. A meno che non si voglia sostenere che ciascuno deve comprare e possedere quattro o cinque volte lo stesso oggetto in occidente, mentre in altre parti del mondo vi sono persone che non possiedono nemmeno l’acqua da bere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi anni abbiamo assistito all’orgia consumista in occidente e nei paesi emergenti, ciascun individuo è stato indotto a falsi bisogni (possedere un numero spropositato di televisori, persino in bagno; avere sempre nuovi cellulari, cambiare automobile in continuazione) con effetti distorsivi sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fabbriche hanno prodotto a pieno ritmo, il nord est ha prodotto forsennatamente dilatando la giornata lavorativa oltre ogni limite e facendo lavorare in nero migliaia di migranti, con quale risultato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che oggi tutti sono con l’acqua alla gola, le fabbriche chiudono una dopo l’altra lasciando, al posto delle belle campagne di un tempo, gli spettrali capannoni deserti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agricoltura è stata annientata e in compenso abbiamo ettari di cementificazione senza senso che, oggi, non trova acquirenti e lascia un senso di sgomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I capannoni vuoti del Nord Italia sono l’esempio lampante della anarchia della produzione capitalistica – è il mercato, bellezza!” - che, oltre al danno, lascia dietro di sé la beffa di aver devastato, per un nulla di fatto, ettari di campagna. Bel risultato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi mesi e anni vedremo che la distruzione delle forze produttive ci renderà sempre più simili ai paesi poveri dove la forza lavoro viene impiegata per una ciotola di riso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come venirne a capo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il quadro di produzione capitalistico non si può che teorizzare una temporanea attenuazione degli effetti della crisi, ben sapendo che è ineliminabile la distruzione di valore e delle forze produttive, perché oggettivamente compresa, intrinseca, nel modo di produzione capitalistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per attenuare gli effetti della crisi, le rivendicazioni devono quindi andare al cuore del problema:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         Redistribuzione della ricchezza prodotta – affinché oltre alle misure di maggior equità corrisponda un migliore potere d’acquisto; Tassazione fortemente progressiva per consentire una maggiore equità sociale&lt;br /&gt;-         Aumento delle forme di protezione sociale per gli inoccupati e i disoccupati (salari di disoccupazione, forme di sostegno al reddito familiare, al mutuo casa, all’affitto, edilizia popolare diffusa, ecc…) – affinché vi sia un reddito di sostegno e forme di protezione e di sussistenza, e per avere almeno un tetto sopra la testa;&lt;br /&gt;-         Diminuzione dei costi dei servizi per le fasce meno abbienti e i redditi medio-bassi (acqua, luce, gas, rifiuti, ecc…)&lt;br /&gt;-         Investimenti massicci nella formazione permanente dall’infanzia alla maturità nella scuola che deve diventare un luogo di cultura delle singole comunità, aperte con orari fruibili anche alla sera; più laboratori di ricerca, più formazione, più strumenti adeguati per la formazione, unendo teoria e pratica;&lt;br /&gt;-         Investimenti e occupazione nel settore delle energie alternative soprattutto nel solare di cui è ricco il Paese, determinando energie pulite e a basso costo;&lt;br /&gt;-         Investimenti e occupazione nel settore delle materie derivate dalla filiera del riciclo;&lt;br /&gt;-         Mettere il capitale finanziario parassitario sotto controllo dello Stato e smetterla con il mercato fittizio del denaro. Tornare all’economia reale dopo quella immateriale. Denunciare costantemente la truffa aggravata operata dalle banche, dalle finanziarie, dai promoter che appestano l’aria. Denunciare lo spostamento e la dissoluzione di risorse collettive a vantaggio delle grandi holding finanziarie che distruggono valore e ricchezza prodotta, sottraendolo al popolo.&lt;br /&gt;-         Mettere alla berlina i guadagni dei cosiddetti top manager privati e pubblici che gravano sulla pelle della collettività, senza peraltro aver mai raggiunto i risultati vantati e lautamente retribuiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni spunti che potrebbero essere al centro di una visione politica della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi anni la borghesia liberista ha tuonato contro ogni ricetta che violasse le regole d’oro del mercato e la Sinistra è implosa abbandonando ogni forma di resistenza, anche culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi che le leggi del libero mercato sono andate a farsi fottere e che è sotto gli occhi di tutti la loro vacuità, è tempo che la Sinistra in Italia la smetta di balbettare e riprenda a smascherare gli imbrogli degli imbonitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è berlusconismo o veltrusconismo che tenga: il re è nudo, le sue vergogne sono state coperte “a sinistra” per troppo tempo, gli uomini e le donne che non vogliono più essere presi in giro dai venditori di fumo si aspettano che qualcuno dica cosa bisogna fare per riprendere la vita nelle loro mani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: resistenze.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6844436305505097348?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6844436305505097348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/la-crisi-dirompente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6844436305505097348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6844436305505097348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/la-crisi-dirompente.html' title='La crisi dirompente'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2281331731096889726</id><published>2009-02-19T00:22:00.006+01:00</published><updated>2009-02-20T00:05:19.181+01:00</updated><title type='text'>Nunca Mas</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Piuttosto che dare ulteriore risalto all'indecenza, &lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista*napoli&lt;/span&gt;, nel suo piccolo, preferisce rendere giustizia alla storia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/img/upl/mayo.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 396px; CURSOR: hand; HEIGHT: 288px" alt="" src="http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/img/upl/mayo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si ritiene che fra il &lt;a title="1976" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1976"&gt;1976&lt;/a&gt; e il &lt;a title="1983" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1983"&gt;1983&lt;/a&gt; in &lt;a title="Argentina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Argentina"&gt;Argentina&lt;/a&gt;, sotto il regime militare, siano scomparsi fino a 30.000 dissidenti o sospettati tali (9.000 accertati secondo i rapporti ufficiali del &lt;a class="mw-redirect" title="CONADEP" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CONADEP"&gt;CONADEP&lt;/a&gt; &lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desaparecidos#cite_note-0"&gt;[1]&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Si ritiene che la tecnica di sequestrare e far sparire le vittime della repressione sia stata in qualche modo ideata per perseguire due obiettivi. Innanzi tutto per evitare quanto verificatosi pochi anni prima in &lt;a title="Cile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cile"&gt;Cile&lt;/a&gt; all'indomani del golpe militare del generale &lt;a class="mw-redirect" title="Pinochet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pinochet"&gt;Pinochet&lt;/a&gt;, allorquando le immagini televisive degli arresti di massa e degli oppositori ammassati negli stadi avevano fatto il giro del mondo suscitando ondate di indignazione dell'opinione pubblica mondiale. La assoluta segretezza degli arresti viceversa garantì per lungo tempo al regime militare argentino una sorta di "invisibilità" agli occhi del mondo: dovettero passare infatti almeno 4 o 5 anni dall'inizio della dittatura prima che all'estero si iniziasse ad avere una percezione esatta di quanto stesse accadendo in Argentina.&lt;br /&gt;In secondo luogo la finalità era quella di terrorizzare la popolazione soffocando così ogni possibile dissenso al regime. Le modalità degli arresti (squadre non ufficiali di militari arrivavano con una Ford Falcon verde scuro senza targa, la cui sola vista suscitava il terrore, e piombavano nelle case in piena notte sequestrando a volte intere famiglie) e l'assoluto mistero sulla sorte degli arrestati, fecero sì che le stesse famiglie delle vittime tacessero per paura, cosicché persino nella stessa Argentina per lungo tempo il fenomeno rimase taciuto, oltre che totalmente ignorato nel resto del mondo.&lt;br /&gt;Una volta arrestate, le vittime venivano rinchiuse in luoghi segreti di detenzione, senza alcun processo, quasi sempre torturate, a volte per mesi. Solo in pochi casi, dopo un processo sommario, senza alcuna reale garanzia legale, gli arrestati vennero rimessi in libertà.&lt;br /&gt;Secondo alcune fonti (spesso testimonianze di militari coinvolti nell'operazione), molti desaparecidos furono &lt;a class="mw-redirect" title="Sedativo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sedativo"&gt;sedati&lt;/a&gt; e lanciati nel &lt;a class="mw-redirect" title="Rio de la Plata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rio_de_la_Plata"&gt;Rio de la Plata&lt;/a&gt; (oggi questi omicidi sono chiamati vuelos de la muerte, &lt;a title="Voli della morte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voli_della_morte"&gt;voli della morte&lt;/a&gt;). Altri furono detenuti in campi di concentramento; un campo molto celebre fu la scuola di addestramento della &lt;a title="Marina Militare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_Militare"&gt;Marina Militare&lt;/a&gt; &lt;a title="ESMA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ESMA"&gt;ESMA&lt;/a&gt;, a &lt;a title="Buenos Aires" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buenos_Aires"&gt;Buenos Aires&lt;/a&gt;. Altri ancora venivano imbarcati su degli aerei militari e in seguito gettati nell'Atlantico col ventre squarciato da una coltellata affinché i loro corpi non tornassero poi a galla. Altro episodio tristemente famoso quello che ha avuto il suo culmine nel &lt;a title="Settembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Settembre"&gt;settembre&lt;/a&gt; &lt;a title="1976" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1976"&gt;1976&lt;/a&gt;, chiamato &lt;a title="Notte delle matite spezzate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_delle_matite_spezzate"&gt;Notte delle matite spezzate&lt;/a&gt;, durante il quale studenti liceali, 16-17enni, che avevano dimostrato nelle strade in protesta per l'abolizione del Tesserino Studentesco che consentiva sconti sui libri di testo e sui trasporti, furono sequestrati, sottoposti ad indicibili torture e, per la maggior parte, uccisi. Molte donne partorirono mentre erano detenute; molte di esse furono uccise, e i loro figli furono illegalmente affidati in adozione a famiglie di militari o poliziotti.&lt;br /&gt;Dalla restaurazione della &lt;a title="Democrazia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia"&gt;democrazia&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1983" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1983"&gt;1983&lt;/a&gt;, le istituzioni argentine si sono a lungo adoperate per ritrovare questi bambini e restituirli alle loro famiglie. Le indagini fatte in questo senso sono state fondamentali per scoprire molte delle atrocità commesse dal regime militare. Inoltre, tali indagini consentirono la condanna di ex funzionari del regime che, per i reati strettamente politici, erano stati prosciolti o amnistiati sulla base del loro obbligo di obbedire agli ordini all'epoca dei fatti (cosiddetta legge della "obbedienza dovuta").&lt;br /&gt;La denuncia e la scoperta degli orrori avvenuti in Argentina durante il regime militare si deve anche alla coraggiosa azione delle &lt;a title="Madri di Plaza de Mayo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madri_di_Plaza_de_Mayo"&gt;Madri di Plaza de Mayo&lt;/a&gt;, madri dei giovani desaparecidos che con una protesta pacifica, sfidando il regime, riuscirono a far conoscere alla opinione pubblica il dramma che stava avvenendo nel loro Paese.&lt;br /&gt;Tuttavia, una volta tornata la democrazia, dopo le prime sentenze di condanna contro ufficiali dell'esercito, emesse sotto la presidenza Alfonsin, le successive pressioni degli ambienti militari hanno fatto sì che vi fossero numerose amnistie e, di fatto, un colpo di spugna sul periodo della dittatura.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="13 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/13_gennaio"&gt;13 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a title="2007" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2007"&gt;2007&lt;/a&gt; &lt;a class="mw-redirect" title="Isabelita Peron" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isabelita_Peron"&gt;Isabelita Peron&lt;/a&gt; è stata arrestata in Spagna per la morte di un giovane &lt;a class="mw-redirect" title="Desaparecido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desaparecido"&gt;desaparecido&lt;/a&gt; &lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desaparecidos#cite_note-1"&gt;[2]&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Fonte: wikipedia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per approfondimenti visita il sito: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nuncamas.it/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.nuncamas.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; (non viene aggiornato dal 2004, ma ben documenta e testimonia).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2281331731096889726?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2281331731096889726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/nunca-mas.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2281331731096889726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2281331731096889726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/nunca-mas.html' title='Nunca Mas'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-5050735278076500320</id><published>2009-02-18T23:37:00.001+01:00</published><updated>2009-02-20T00:17:40.130+01:00</updated><title type='text'>Quella eredità non è una parentesi chiusa resta un antidoto al moderatismo della politica</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt; &lt;em&gt;di Gianluigi Pegolo*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZ3oc-AVClI/AAAAAAAAAFE/UKr5Udq0ARk/s1600-h/3156047823_e0f32fa658.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304651520490670674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZ3oc-AVClI/AAAAAAAAAFE/UKr5Udq0ARk/s400/3156047823_e0f32fa658.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi ha sorpreso, non poco, l'articolo di Franco Russo per il suo intento palesemente demolitorio. Nulla si salva della storia del Pci, rappresentata come la vicenda di un soggetto oscillante fra tentazioni al compromesso e propensioni moderate, fra intenti repressivi e volontà di controllo dei movimenti di lotta.&lt;br /&gt;Il primo paradosso di questo approccio sta nella distanza evidente fra rappresentazione e realtà. Come sia possibile che un simile partito, viziato da tali impostazioni, abbia potuto diventare così importante nella realtà nazionale e internazionale resta a questo punto un mistero. Né è convincente - come fa Russo - tentare di superare questo paradosso attribuendo i meriti dell'avanzamento sociale, che indubbiamente conobbe il paese, alla sola azione dei movimenti. Né si può disconoscere che, con tutti i suoi limiti, il Pci seppe mantenere un rapporto dialettico con i movimenti, anche in momenti difficili. La verità è che il progresso sociale e la tenuta democratica del paese devono molto al Pci, come giustamente Burgio ricorda nel suo articolo. E, tuttavia, il punto fondamentale in una discussione sul Pci non sta tanto - a mio avviso - nel riconoscimento dei suoi meriti. A parte alcune estremizzazioni - come quelle presenti nell'articolo di Russo, non scevre, io credo, da un evidente intento polemico - in generale, almeno negli ambienti democratici e di sinistra, tali meriti vengono riconosciuti. La vera questione sta semmai nel tentativo, oggi prevalente, di sterilizzare quell'esperienza, considerandola una parentesi chiusa, ormai incapace di offrire spunti fecondi. Come giustamente ha sottolineato nel suo contributo Chiarante, sia che la si legga come variante del modello terzinternazionalista, che di quello socialdemocratico, alla fine il punto di approdo generalmente acquisito è la sua inutilità nella definizione di un progetto di trasformazione. E' di questo, allora, che si deve discutere: l'esperienza del comunismo italiano ci è utile oggi per definire una prospettiva di cambiamento del paese, che fuoriesca dall'approccio compatibilista e moderato prevalente a sinistra, senza cadere all'opposto nella semplice apologia del movimento?A me pare di sì, ed anzi mi permetto di aggiungere qualcosa di più. Pur riconoscendo come quella esperienza sia in larga misura datata, e abbia conosciuto limiti ed errori, nondimeno a me pare che negli ultimi venti anni i danni maggiori a sinistra siano venuti dal tentativo di rinnegarla, per cimentarsi in nuovi percorsi rivelatisi fallimentari. Ciò vale per lo scioglimento del Pci, con tutti gli effetti devastanti che ha prodotto per la sinistra italiana, con l'omologazione crescente al neoliberismo, la deriva moderata delle culture politiche, l'indebolimento dei movimenti di massa e il generale arretramento delle condizioni materiali delle fasce popolari. Ma vale anche oggi, nel momento in cui l'ennesima scissione di Rifondazione Comunista si consuma - a ben vedere - sugli stessi temi. Tutto ciò costituisce una dimostrazione - a contrario - dell'essenzialità di un riferimento comunista nella storia della sinistra italiana. Ma c'è di più, il comunismo italiano, almeno nella sua ispirazione di fondo, conserva una sua fecondità relativamente all'interpretazione della società italiana, alla concezione della lotta di massa e all'idea di partito. Si pensi ad un'idea della rivoluzione che supera il tradizionale impianto leninista della presa del potere per via insurrezionale, si pensi al contributo essenziale all'interpretazione delle società a capitalismo avanzato con l'analisi dell'articolazione sociale e l'intreccio fra dimensione strutturale e sovrastrutturale, si pensi all'idea del partito, che va ben oltre la concezione del rivoluzionario di professione, per approdare all'idea di intellettuale collettivo e poi di partito di massa. In tutto questo vi è un'idea non minoritaria del ruolo di un partito comunista, il suo fondamento nel conflitto di classe e nel radicamento sociale, una sua funzione di emancipazione e di educazione delle classi subalterne. Senza contare il contributo essenziale ad un'idea di democrazia che tenta di oltrepassare i limiti delle concezioni liberali, sforzo che traspare fin dal contenuto del testo costituzionale. Quando oggi riproponiamo l'attualità di un partito comunista, potremmo davvero rinunciare a questo bagaglio di idee, di esperienze e di pratiche sociali?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-5050735278076500320?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/5050735278076500320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/quella-eredita-non-e-una-parentesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5050735278076500320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5050735278076500320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/quella-eredita-non-e-una-parentesi.html' title='Quella eredità non è una parentesi chiusa resta un antidoto al moderatismo della politica'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZ3oc-AVClI/AAAAAAAAAFE/UKr5Udq0ARk/s72-c/3156047823_e0f32fa658.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-3206613566955724134</id><published>2009-02-18T11:18:00.000+01:00</published><updated>2009-02-18T11:19:32.532+01:00</updated><title type='text'>Fallimento di una politica non di un uomo</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Paolo Ferrero*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il risultato delle elezioni sarde ha reso evidente il fallimento del progetto politico del Pd. Non l'errore di un leader, ma la crisi organica di un progetto politico che copre un arco temporale lungo. E' la strategia nata dal progetto occhettiano di scioglimento del PCI e caratterizzata da un progressivo spostamento al centro che si mostra fallimentare. Con questo fallimento occorre fare i conti in modo non propagandistico.&lt;br /&gt;Anche perché il risultato sardo colpisce pesantemente un'esperienza di governo che nel bene e nel male non rappresenta certo uno dei frutti peggiori del Pd. Anzi. Il centrosinistra ha fallito non per imperizia di qualche dirigente ma proprio perché il suo progetto politico non è in grado di prefigurare una via di uscita dalla crisi. Così, anche le cose buone fatte da Soru - penso alla legge sulla tutela del territorio - si sono ritorte contro un centrosinistra che non è riuscito a dare uno sbocco positivo al drammatico problema della disoccupazione. Anche la speculazione edilizia può essere vista come un'ancora di salvezza in una condizione in cui manca il lavoro.La sconfitta sarda ci pone quindi il problema di fondo. Il centrosinistra è nato e cresciuto in simbiosi con la globalizzazione capitalistica. Di quella globalizzazione ha assunto le culture e i valori: dal liberismo temperato alla centralità dell'impresa. Di fronte alla crescente insicurezza sociale prodotta dal quel modello di sviluppo, insicurezza diventata vero e proprio terrore dentro la crisi economica, il centrosinistra non è stato in grado di dare alcuna risposta credibile. Al contrario la destra ha usato l'insicurezza sociale come un'arma per fomentare la guerra tra i poveri e costruire su queste basi il suo consenso. La destra, di fronte alla crisi ha detto: la coperta è corta, è bene che restino fuori i piedi degli altri, immigrati in primo luogo; se si deve sacrificare un po' di libertà e democrazia, pazienza. Su questo ha vinto la destra.Di fronte alla crisi la destra propone uno sbocco barbarico. il Pd non ha proposto nulla. Nel suo ultimo piano contro la crisi non è nemmeno stato in grado di porre la questione della redistribuzione del reddito, che è con ogni evidenza il problema più grande che abbiamo dinnanzi.In questa situazione è bene, a sinistra, evitare illusioni che vedo pericolosamente affacciarsi.Da questa crisi non si esce con un cambio di leadership. Non è un problema di nomi, né è sufficiente, come al gioco dell'oca, tornare indietro di qualche casella, magari riscoprendo i Ds al posto del Pd. Il problema è che tutto il gruppo dirigente che ha operato per sciogliere il Pci si è identificato con la gestione della globalizzazione liberista ed è andato in crisi proprio nella crisi della globalizzazione.Un anno e mezzo fa è saltato Prodi, oggi Veltroni, domani chi? Questa crisi strategica non si risolve con i giochi di sponda con le correnti interne al Pd o con qualche belletto. Questa crisi non si risolve nemmeno con una rinnovata intesa tra Pd e sinistra. Il fallimento dei due governi Prodi, così come la giunta di Soru è li a dimostrarlo. Quello che manca oggi non sono le relazioni tra le due sinistre o un nuovo centrosinistra. Quello che manca è la credibilità di una sinistra di alternativa che sappia elaborare e declinare credibilmente una proposta di uscita dalla crisi. Una proposta alternativa alle ricette liberiste e "riformiste". Per questo Rifondazione Comunista lavora alla costruzione di una sinistra di alternativa, anticapitalista e comunista, non subalterna alla crisi del Pd, capace di costruire con la Cgil, il sindacalismo di base, la moltitudine di comitati locali, l'opposizione sociale nel Paese. E formulare proposte che diventino parole d'ordine di massa: redistribuzione del reddito, ammortizzatori sociali per tutti, intervento pubblico nell'economia, rilancio del welfare. Si tratta di promuovere un movimento generale, consapevole che dalla crisi non si esce con i sacrifici, ma con la radicale messa in discussione degli attuali assetti di reddito e di potere.Nessuna scorciatoia, quindi. Il gruppo dirigente del Pd non ha sbagliato linea, ma la strategia di fondo, da vent'anni a questa parte. Costruire un progetto e una sinistra alternativi a questa fallimentare strategia è il compito che noi di Rifondazione abbiamo dinnanzi, sul piano sociale, su quello culturale come su quello elettorale. Lavorarci da subito è tanto più necessario per costruire un punto di riferimento che alla crisi del Pd opponga una risposta in avanti, in Italia come in Europa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;*Segretario nazionale del PRC&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-3206613566955724134?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/3206613566955724134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/fallimento-di-una-politica-non-di-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3206613566955724134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3206613566955724134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/fallimento-di-una-politica-non-di-un.html' title='Fallimento di una politica non di un uomo'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-38015623796749632</id><published>2009-02-18T00:30:00.000+01:00</published><updated>2009-02-18T00:31:30.498+01:00</updated><title type='text'>Corruzione. Mills condanato a 4 anni e 6 mesi. Imputato anche Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Mariafrancesca Ricciardulli&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L'avvocato inglese avrebbe ricevuto 6oo mila dollari dal capo del governo la cui posizione è stata stralciata grazie al Lodo Alfano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;MILANO - I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, ritenendo valido l'impianto dell'accusa, hanno condannato a quattro anni e sei mesi - solo due mesi in meno di quanto richiesto dal pubblico ministero Fabio De Pasquale - per corruzione in atti giudiziari l'avvocato britannico David Mills nell'ambito del processo di primo grado che riguarda direttamente anche l'attuale presidente del consiglio dei ministri, il quale, benché protetto da leggi incostituzionali ad personam, rimane pur sempre imputato del medesimo reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro del procedimento c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare a David Mills, attraverso il manager Fininvest Carlo Bernasconi, 600 mila dollari, come ricompensa per non aver rivelato in due processi  che lo vedevano imputato (tangenti alla Gdf e All Iberian), le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri. Alla base la questione sui diritti televisivi di film e telefilm acquistati dal biscione e trasmessi sulle reti Mediaset, pagati a prezzi gonfiati grazie ad un gioco di scatole cinesi fra società svizzere, tutte riconducibili a Berlusconi, operazioni ovviamente fatte in totale dispregio delle normative nazionali ed europee, peraltro eseguite in nero.    A dicembre la procura aveva chiesto la condanna di Mills a quattro anni e otto mesi di reclusione. La difesa del legale britannico invece aveva chiesto l'assoluzione con "formula piena", sostenendo la mancanza di prove dell'accordo corruttivo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda Berlusconi la sua posizione è stata stralciata e sospesa dopo che i giudici del tribunale di Milano hanno deciso di trasmettere gli atti del processo alla Consulta, chiamata ad esprimersi sulla legittimità costituzionale del Lodo Alfano, che sospende i processi in corso per le quattro più alte cariche dello Stato, incluso il premier. Per Mills, le cose non sono andate altrettanto bene. Oggi il collegio di giudici presieduto da Nicoletta Gandus, oltre alla reclusione, ha anche stabilito per lui l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni nonché la condanna a risarcire 250.000 euro alla presidenza del Consiglio, paradossalmente quindi al coimputato oltre che "corruttore", che si era costituita parte civile all'inizio del processo nel marzo 2007 e aveva chiesto di essere risarcita come parte offesa dal reato. MILLS  - "Sono naturalmente molto deluso da questa sentenza", ha detto Mills. "Sono innocente ma questo è un caso altamente politico. I giudici non hanno ancora motivato la sentenza, così ancora non posso dire come abbiano considerato l'ammissione dello stesso pubblico ministero di non avere prove. (...)Spero che verdetto e sentenza siano cancellati in appello, e mi dicono che avrò ottimi motivi per sperarlo. Ho piena fiducia nel mio eccellente avvocato, Federico Cecconi".&lt;br /&gt;Dal canto suo, il legale di David Mills, ha subito annunciato l'impugnazione della sentenza: "Credo e continuo a credere alla sua innocenza - afferma - di regola le sentenze non si commentano, ma si impugnano, e questo verdetto sarà certamente impugnato. Ma questa volta voglio fare un'eccezione e dire qualcosa su questa sentenza che mi sembra appiattita sull'impostazione accusatoria ed è tutto tranne che pacifica e consolidata". "Senza l'ombra dell'altro coimputato - ha concluso Cecconi - questo processo sarebbe stato esaminato in modo più sereno". DI PIETRO - "In un Paese normale il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". E' il commento di Antonio Di Pietro, in merito alla condanna dell'avvocato Mills. "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - sostiene in una nota - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il Presidente del Consiglio. Berlusconi, oggi, non è stato processato perché, per evitare il processo, si è fatto fare il Lodo Alfano". E la condanna di David Mills fa irruzione nell'Aula della Camera con Massimo Donadi dell'Idv che chiede al presidente del Consiglio di riferire al Parlamento "su questa situazione paradossale". "Oggi - ha spiegato Donadi - è chiaro a tutti che l'Italia si è dotata di una legge, il lodo Alfano che non ha uguali in nessun Paese, civile o incivile, del mondo".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-38015623796749632?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/38015623796749632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/corruzione-mills-condanato-4-anni-e-6.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/38015623796749632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/38015623796749632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/corruzione-mills-condanato-4-anni-e-6.html' title='Corruzione. Mills condanato a 4 anni e 6 mesi. Imputato anche Berlusconi'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4663472166102059875</id><published>2009-02-18T00:17:00.001+01:00</published><updated>2009-02-18T00:21:49.004+01:00</updated><title type='text'>Pubblico impiego: le bugie di Brunetta dopo la valanga di No e della piazza</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;di Anna Maria Bruni &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;94,6% di No è il risultato del referendum “test” voluto dalla Fp. Carlo Podda  risponde al ministro: “La Cgil non è rappresentativa? Convochi il referendum”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;ROMA - I risultati del referendum non lasciano equivoci: i tre comparti del pubblico impiego (ministeri, parastato, e agenzie non economiche) che si sono espressi sull’accordo separato, hanno detto No al 94,6%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E hanno fatto anche la prova del 9 con la partecipazione allo sciopero: il 13 febbraio son tornati i conti alla perfezione. I dati sono ancora parziali, ma già si può dire che è stata registrata un’adesione di  oltre il 60%.Dati parziali perché devono tener conto dei turni, per esempio, come negli ospedali, e che quindi richiedono un vaglio più accurato di quanto non faccia il ministro Brunetta, quando spara un’adesione al “7,94%”, cosa che dimostra ancora una volta l’orizzonte limitato del titolare del dicastero della pubblica amministrazione, che non sarebbe riuscito a vedere oltre neanche se fosse stato in piazza. Ma le bugie del ministro non finiscono qui. “Che fine ha fatto l’indennità di vacanza contrattuale di 160 euro –  chiede Carlo Podda, leader Fp-Cgil  - promessa dal ministro ora che tutti sanno che è di 80 euro? Che fine hanno fatto gli aumenti dei dipendenti pubblici a gennaio?” e sottolinea “forse agenzie fiscali e statali li riceveranno, di certo non quelli dei comparti sanità, scuola e enti locali”.E le agenzie fiscali sono uno dei tre comparti che ha bocciato l’accordo. Evidentemente non bastano solo i soldi in busta paga, pure sacrosanti davanti al costo della vita, per firmare un accordo,  occorre rispetto del lavoro, e l’ultimo messo sul tavolo contrattuale manca di dignità, perché umilia la professionalità di tutti quei lavoratori che nel settore pubblico sostengono un servizio, come diceva una lavoratrice del servizio sanitario per disabili in piazza. “Ci vuole amore per accudire, pulire, lavare, assistere un disabile” diceva, qualcosa che certo non si può monetizzare. Ma tutelare con un contratto che restituisca il rispetto per questo lavoro sì.Nel frattempo l’udienza davanti al Giudice del lavoro di Roma relativa al ricorso per mancata rappresentatività nella sigla dell’ipotesi di accordo per il Ccnl per gli enti pubblici non economici è stata aggiornata per approfondimenti, e mentre l’Aran (agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pa di parte governativa) ha già convocato la Fp-Cgil per la firma definitiva mercoledì 18, la categoria dei pubblici della Cgil chiederà “uno slittamento della firma poiché c’è un giudizio in corso – fa sapere Alfredo Garzi, segretario nazionale Fp -  e poiché c’è stato un pronunciamento forte e chiaro delle lavoratrici e dei lavoratori”. E Carlo Podda rincara la dose: “Se Brunetta vuole davvero dimostrare che la posizione della Cgil non è rappresentativa” convochi il referendum, lancia la sfida, “con le stesse modalità previste per le elezioni Rsu”. Ma il ministro preferisce glissare l’argomento, troppe risposte mancano all’appello. Non solo gli aumenti che non ci sono, ma anche la riduzione della pensione Inpdap “che in alcuni casi è arrivata al 40%”, continua il segretario della Fp,  “per ben 235.000 pensionati nella sola giornata di ieri, a causa dell’applicazione demenziale che l’Inpdap ha fatto della normativa sull’autocertificazione dei redditi dei pensionati. Chiedo di sapere quali provvedimenti il ministro intenda prendere – conclude Podda – nei confronti di chi ha la responsabilità di questo clamoroso danno perpetrato ai danni di centinaia di migliaia di persone che sono sicuramente già in una situazione economica di grave difficoltà”.Ma il ministro tace. Non ha neanche rilasciato commenti sulla proposta lanciata dalla Cgil di tassare i redditi oltre i 150mila euro, per due anni, per sostenere i redditi penalizzati dalla crisi, in particolare disoccupati e precari. Probabilmente non ne ha bisogno, dal momento che si sono già spesi con una bocciatura i supporters del suo accordo, Bonanni e Angeletti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4663472166102059875?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4663472166102059875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/pubblico-impiego-le-bugie-di-brunetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4663472166102059875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4663472166102059875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/pubblico-impiego-le-bugie-di-brunetta.html' title='Pubblico impiego: le bugie di Brunetta dopo la valanga di No e della piazza'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4149387462088729249</id><published>2009-02-18T00:12:00.000+01:00</published><updated>2009-02-18T00:13:56.778+01:00</updated><title type='text'>Tagli al welfare, vicini alla catastrofe</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Antonio Ferraro*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non temiamo di correre il rischio di apparire catastrofisti perché, purtroppo, quella che si sta profilando ha tutte le caratteristiche di una catastrofe sociale. Assistiamo ad un aumento di disoccupazione, povertà, disuguaglianze.&lt;br /&gt;Gli effetti della crisi, che si schiantano sulle fasce più deboli della popolazione, vengono appesantiti dalle politiche irresponsabili del Governo; politiche che puntano allo smantellamento dello stato sociale per far posto ad un welfare residuale e caritatevole. Insomma, il nostro sistema di protezione sociale, già poco adeguato in condizioni di "normalità", viene reso impotente di fronte al nuovo scenario socioeconomico. Nessuna risposta strutturale contro la crisi, solo tanta demagogia mentre l'Italia affonda. Basterebbe essere consapevoli della situazione così come descritta per muovere una stagione di lotta dura in difesa dei diritti sociali calpestati. I tagli di 3,5 miliardi apportati dal Governo così pesanti da compromettere anche quella forma residua di redistribuzione del benessere rappresentata dal sistema dei servizi. Tutto questo, ricordiamolo, in un Paese che ha la spesa sociale tra le più basse d'Europa (25,5% del Pil contro la media europea del 26,7%). Passando ai numeri, ci rendiamo conto della portata drammatica della manovra sommando i tagli del 2008 con quelli del triennio 2009-2011 inseriti nella tabella C della legge finanziaria. I fondi destinati alle politiche sociali sono ridotti di oltre 3,5 miliardi di euro. Più precisamente: il fondo nazionale per le politiche sociali subisce un taglio di circa 2 miliardi rispetto al 2007 (-300 nel 2008; -350 nel 2009; -630 nel 2010; -700 nel 2011); il fondo per la famiglia di 318 milioni (-90 nel 2009; -90 nel 2010; -138 nel 2011); quello per le politiche giovanili di 190 milioni (-58 nel 2009; -56 nel 2010; -76 nel 2011); quello per le pari opportunità di 96 milioni di euro (-14 nel 2009; -41 nel 2010; -42 nel 2011); il fondo nazionale per l'inclusione dei migranti viene azzerato (stanziati 100 milioni di euro nel 2007). Inoltre, dal 2010 non viene previsto neanche 1 centesimo per il fondo nazionale sulla non autosufficienza, che oggi ammonta a 400 milioni di euro.Prima toccherà, senza alcun dubbio, ai servizi per i migranti, poi a quelli per i tossicodipendenti, poi a quelli per l'infanzia, per le persone con disabilità, per gli anziani e così via fino al crollo di ogni garanzia universalistica dei diritti di cittadinanza delle persone. L'alternativa sarà rappresentata, per chi potrà permettersela, dai servizi offerti sul mercato.È necessaria una mobilitazione convinta contro questo Governo "sociopatico" e il 13 febbraio è stata anche l'occasione per ribadire che non vi può essere crescita economica senza crescita sociale.La nostra proposta deve contemplare al centro la questione sociale per rilanciare un modello di welfare pubblico ed inclusivo, che sia articolato omogeneamente su tutto il territorio. Per questo non è più rinviabile la definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale, trovando la copertura economica attraverso la ripresa della lotta all'evasione fiscale e l'armonizzazione a livello europeo della tassazione delle rendite finanziarie .Dato che la definizione dei livelli spetta allo Stato, che sembra più intenzionato ad incrementare le disuguaglianze con il federalismo fiscale, il ruolo delle regioni e degli enti locali risulta fondamentale nell'attuale fase di crisi, soprattutto per il mantenimento e il miglioramento dei servizi essenziali. Di certo non sarà facile con questi tagli, ma se avviamo un piano organico interregionale, in cui le politiche del welfare interagiscono e si integrano fra loro contaminando la rete dei servizi sociali, sanitari ed educativi, possiamo concretamente ammortizzare, se non ribaltare, gli esiti della catastrofe. Inoltre, per rendere le politiche sociali un efficace strumento di inclusione e di redistribuzione del benessere, va incentivata la partecipazione attiva delle formazioni sociali alle scelte e alla progettazione degli interventi sul territorio. E la modalità concreta per facilitare momenti di partecipazione dei cittadini è rappresentata senz'altro dal bilancio sociale territoriale. Un esempio lodevole ci viene dal comune di Lodi, dove i cittadini sono presenti nelle varie fasi di individuazione dei bisogni, di sviluppo e valutazione degli interventi offerti, come nei piani di zona. Esperienze buone che vanno conosciute e replicate per non rimanere nell'astrattezza della mera retorica su dei temi che richiedono, invece, pratiche concrete.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Responsabile nazionale Politiche sociali del PRC&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4149387462088729249?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4149387462088729249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/tagli-al-welfare-vicini-alla-catastrofe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4149387462088729249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4149387462088729249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/tagli-al-welfare-vicini-alla-catastrofe.html' title='Tagli al welfare, vicini alla catastrofe'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2764980446725302609</id><published>2009-02-18T00:06:00.001+01:00</published><updated>2009-02-18T00:06:49.832+01:00</updated><title type='text'>Vince la sinistra che vuole fare la sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«La sconfitta elettorale in Sardegna dimostra che l'ondata berlusconiana non solo non si arresta ma che è lungi dall'infrangersi e che se mancano risposte di uscita da sinistra dalla crisi economica i risultati, come dimostrano i dati del Pd, non possono che essere disastrosi»: lo afferma Paolo Ferrero, segretario del Prc.&lt;br /&gt; «Il risultato ottenuto dalla lista di Rifondazione comunista è buono ma soprattutto è da sottolineare come l'esito delle elezioni sarde dimostri che la sinistra che vuole fare la sinistra e che vuole dire la sua, dall'Italia all'Europa, e unire tutta la sinistra in una prospettiva comunista, anti-liberista e anticapitalista è abbondantemente sopra la soglia di sbarramento del 4% visto che tali sono i risultati delle forze che si richiamano a questa prospettiva. Del tutto inconsistenti, invece - conclude - risultano tutte le ipotesi che volevano fare da ponte verso il Pd, prive di progetto, identità e forza».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Ansa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2764980446725302609?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2764980446725302609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/vince-la-sinistra-che-vuole-fare-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2764980446725302609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2764980446725302609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/vince-la-sinistra-che-vuole-fare-la.html' title='Vince la sinistra che vuole fare la sinistra'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-3550986495392752870</id><published>2009-02-18T00:04:00.000+01:00</published><updated>2009-02-18T00:05:19.302+01:00</updated><title type='text'>Sardegna. positivo il risultato di Rifondazione, ma il crollo del Pd affossa la coalizione</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Gianluigi Pegolo*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La  sconfitta del centrosinistra in Sardegna ha diverse spiegazioni, ma una in particolare risulta decisiva: questa ragione si chiama Pd. Il crollo elettorale del Partito democratico rispetto alla elezioni politiche è, infatti, di proporzioni tali da spiegare in larga misura la sconfitta del centrosinistra. Né vale il semplice confronto col dato elettorale delle precedenti elezioni regionali riguardante i Ds e la Margherita, che apparentemente dimostrerebbe una sostanziale stabilità del voto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, in queste elezioni, il Pd si presentava con una lista che richiamava espressamente il nome di Soru che, peraltro, non ha riproposto come la volta precedente una propria lista. Tutto era stato concepito per sostenere il voto del Pd, che invece non c’è stato. In questo quadro di cose, il voto disgiunto al candidato presidente, che pure ha consentito a Soru di avere il 5 per cento in più dei voti ottenuti dalle liste di centrosinistra, non poteva consentire comunque la sua vittoria. Il centrodestra ha così ottenuto un successo di proporzioni imprevedibili.&lt;br /&gt;Sul voto si riflette certamente anche il limite dell’azione di governo del centrosinistra, in particolare per quanto riguarda l’insufficiente attenzione data alle questioni sociali e in particolare al tema della crisi. E’ tuttavia evidente che la crisi predominante è quella attanaglia il Partito democratico. In questo contesto, il risultato elettorale delle forze di sinistra è decisamente positivo, se si considera che nel loro insieme ottengono il 7 per cento. Una cifra, questa, che corrisponde a circa il doppio del voto ottenuto alle politiche dall’Arcobaleno. Si riconferma così per l’ennesima volta, dopo l’esperienza recente delle elezioni in Abruzzo, il fatto che queste forze ottengono risultati molto superiori presentandosi autonomamente, che non confluendo in un’unica lista.&lt;br /&gt;Il risultato di Rifondazione comunista è certamente positivo, perché si attesta, con più del 3% dei  consensi, quasi a livello della percentuale ottenuta dall’Arcobaleno. Rispetto alle precedenti elezioni regionali subisce, invece, una flessione contenuta. Il trend di Rifondazione, quindi, dopo i pessimi risultati delle politiche, è in evidente recupero. Si consideri, peraltro, che in questa tornata elettorale ha contribuito a penalizzare il partito anche la presentazione nella lista de La Sinistra di alcuni consiglieri regionali fuoriusciti a suo tempo dal Prc.&lt;br /&gt;E’ però opportuno sottolineare come, al di là di questo elemento di soddisfazione riguardante Rifondazion, è del tutto evidente che la nuova fase che si apre in Sardegna desta molta inquietudine. Significativamente, il neo eletto presidente della Regione, Cappellacci, dichiara che rimetterà in discussione le scelte operate dalla giunta Soru in tema ambientale. Ciò che di meglio aveva fatto il centrosinistra, verrà quindi, nelle intenzioni del nuovo governatore, smantellato in favore di una nuova stagione del cemento. Questo la dice lunga sulla deriva che si annuncia riguardo alle future politiche regionali, dopo l’offensiva populista con cui il centrodestra ha gestito la campagna.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;*segreteria nazionale Prc&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-3550986495392752870?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/3550986495392752870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sardegna-positivo-il-risultato-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3550986495392752870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3550986495392752870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sardegna-positivo-il-risultato-di.html' title='Sardegna. positivo il risultato di Rifondazione, ma il crollo del Pd affossa la coalizione'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-404108908285190188</id><published>2009-02-17T00:14:00.001+01:00</published><updated>2009-02-17T00:15:44.799+01:00</updated><title type='text'>Ferrero: Sinistra, D'Alema sbaglia. Pd non sta con Cgil e non rappresenta sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa volta Massimo D'Alema l'ha sparata grossa. Sostenere, come ha fatto, nel Pd vive la "migliore tradizione della sinistra" è semplicemente falso.Un partito come il Pd non riesce nemmeno a prendere una posizione né univoca, né tantomeno forte e compiuta, al fianco della Cgil su una questione basilare come la difesa e la valorizzazione del contratto nazionale di lavoro.Il problema vero di cui D'Alema finge di non accorgersi sta nel fatto che chi ha lavorato ha sciogliere e superare il Pci non ha dato vita a una forza socialdemocratica e neppure di stampo socialista ma a un partito di stampo liberaldemocratico. Non è stato nel recente passato e non potrà certo essere in futuro una forza simile a rappresentare la sinistra, nel nostro Paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Ufficio stampa Prc&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-404108908285190188?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/404108908285190188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-sinistra-dalema-sbaglia-pd-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/404108908285190188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/404108908285190188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/ferrero-sinistra-dalema-sbaglia-pd-non.html' title='Ferrero: Sinistra, D&apos;Alema sbaglia. 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Soddisfazione a Cuba, disappunto negli USA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eFcoNVtBzYI/SW7xIYxkWxI/AAAAAAAADGs/uu5F1Z1dCtM/s320/enmienda_constitucional_si.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 311px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_eFcoNVtBzYI/SW7xIYxkWxI/AAAAAAAADGs/uu5F1Z1dCtM/s320/enmienda_constitucional_si.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;CARACAS - Hugo Chavez, Presidente del Venezuela, incassa un altro successo, un nuovo bagno di folla a suggellare il suo potere. Non è la prima volta che il Presidente si mette in gioco di fronte al consenso popolare e non sempre con esito positivo (referendum abrogativo costituzionale del 2007, ndr).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a dove arrivi il coraggio e dove invece inizi una certa sicurezza del risultato finale, è molto difficile da capire. Ma un dato è certo: il voto popolare ha ancora una volta premiato Chavez. E in questo caso il premio è di quelli da far girare la testa: la possibilità di essere rieletto senza limiti alla carica presidenziale.Infatti, il referendum proposto da Chavez ai venezuelani era di tipo abrogativo e ad essere abrogate erano alcune norme costituzionali che prevedevano l'impossibilità di un rinnovo del mandato - presidenziale ma non solo - oltre la seconda volta. Pertanto Hugo Chavez, già Presidente da dieci anni e in carica fino al 2012, potrà vedersi rinnovato il suo mandato finchè il popolo deciderà in tal senso nelle consultazioni elettorali che verranno.&lt;br /&gt;Appena ricevuti i risultati, Chavez si è presentato davanti ai suoi sostenitori, cantando di gioia e gridando “Le porte del futuro sono adesso spalancate”, un futuro che consentirà di consolidare la rivoluzione socialista. Gli osservatori internazionali hanno riferito di elezioni libere e giuste, svoltesi in un clima di normale confronto democratico.Commosso il messaggio di congratulazioni inviato da Cuba da Fidel Castro. Nessuna reazione ufficiale invece dagli USA, da dove trapela però un marcato disappunto per l'affermazione di un personaggio scomodo per gli interessi americani nell'area. Per Chavez si presentano adesso una serie di sfide, prima tra tutte la crisi economica che ha colpito duramente il Venezuela e la sua economia, basata prevalentemente sulle esportazioni di petrolio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6750314999543077582?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6750314999543077582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/lultima-scommessa-di-hugo-chavez.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6750314999543077582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6750314999543077582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/lultima-scommessa-di-hugo-chavez.html' title='Venezuela: Chavez vince il referendum sulla Costituzione'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eFcoNVtBzYI/SW7xIYxkWxI/AAAAAAAADGs/uu5F1Z1dCtM/s72-c/enmienda_constitucional_si.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8098550221276826731</id><published>2009-02-16T00:52:00.003+01:00</published><updated>2009-02-16T01:05:48.241+01:00</updated><title type='text'>Congo, patto con il Ruanda per stroncare i ribelli. Ma a pagare con il sangue sono soltanto i civili</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Francesca Marretta&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Africani, carne da macello, che non buca il video e che resta ignorata nelle prime pagine dei giornali. Non parliamo degli immigrati soffocati nei container mentre sognano l'Europa. Ma di quelli uccisi a centinaia nella propria madre terra. In quell'Africa sub-sahariana ancestrale, verde, rossa e gialla, che più è baciata dalla natura, con ricchezze e risorse, più inghiotte avidamente i propri figli. La guerra nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ricordata negli annali come la prima guerra mondiale africana, è stata l'emblema di una storia che, in forme diverse, ancora oggi si ripete. Tra il 20 gennaio e l'8 febbraio 2009, denuncia l'Organizzazione internazionale per i diritti umani con base a New York, Human Rights Watch (Hrw), almeno cento civili congolesi sono stati letteralmente "massacrati" dai ribelli ruandesi di etnia hutu delle Fdlr (Forze democratiche di liberazione del Ruanda), come rappresaglia per l'operazione militare congiunta degli eserciti di Kinshasa e Kigali in Kivu, nell'est del paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I fuorisuciti hutu ruandesi sono rifugiati nell'ex Zaire dal 1994, dove arrivarono grazie a un corridoio aperto, secondo le accuse dell'attuale regime di Kigali guidato da Paul Kagame, dai soldati francesi presenti nella zona, subito dopo il genocidio. Hrw, sottolinea che «le recenti stragi hanno raggiunto proporzioni spaventose». I civili sono stati usati come scudi umani, e molti sono stati uccisi a bastonate o fatti a pezzi col panga (un coltello curvo e piatto che si usa nelle campagne africane). Hrw ha riferito inoltre di numerosi stupri di donne commessi sia Fdlr, che dai soldati regolari ruandesi dall'inizio delle operazioni. Anche questo un déjà vu della guerra nella Rdc, come negli altri conflitti africani che hanno insanguinato e insanguinano la Regione dei Grandi Laghi. Quando si parla di stupri di donne, anziane come bambine, in questa parte dell'Africa non esiste differenza tra uniformi regolari e bandane da ribelli. Si tratta di un fenomeno endemico, alimentato da credenze locali. Struprare una donna anziana o una bambina ti salverà dall'Aids, dice il santone del villaggio di turno. E il virus, come la guerra, si allarga come olio che galleggia su questa terra, rossa come il sangue che assorbe. Venerdi, almeno 40 ribelli hutu ruandesi sono stati uccisi in un raid aereo in Kivu. Una operazione congiunta Kigali-Kinshasa. Ex nemici giurati fino a pochi mesi fa. Il regime di Kagme in Ruanda, accusava il governo congolese di Kabila non fare nulla per sgominare quegli hutu ex genocidari che si mescolano ai congolesi della zona e minacciano l'incolumità della popolazione Banjamulengue, i tutsi congolesi. Per questo Kigali, nel conflitto civile recentemente riesploso in Rdc, aveva armato e sostenuto il ribelle tutsi Laurent Nkunda. Nkunda ha tenuto testa alle truppe governative del gigante dei Grandi Laghi nel conflitto. Ma senza armi e soldi da Kigali, a loro volta pagate con i proventi delle richezze sottratte dal Ruanda in Kivu negli ultimi quindici anni, sarebbe durato ben poco. E così è stato. Nel momento in cui i governi di Ruanda ed Rdc hanno raggiunto un accordo per intervenire sulle bande di ribelli che destabilizzano il Nord Kivu, zona ricchissima di materie prime e preziose nell'est Congo, al confine, con Uganda e Ruanda, Nkunda è stato catturato e tolto di scena. E pensare che si tratta di un fedele alleato dell'attuale presidente ruandese, con cui negli anni '90 ha combattuto per liberare il Ruanda dal regime Hutu responsabile del genocidio. Anche allora, come oggi, Kagame, suggerisce ampia letteratura in materia, spendeva dollari americani. Nel senso che arrivavano dagli Usa. Il fatto che, dopo due guerre che li ha visti contrapposti Ruanda ed Rdc si siano finalmente messi d'accordo per mettere in riga il coacervo di milizie che hanno usato fino a ieri nel Kivu per farsi una guerra per procura, non ha sorpreso molti osservatori che conoscono i conflitti africani. E' evidente che sia stato raggiunto un accordo per spartirsi la torta in una delle zone più ricche di un paese, che fin dai tempi di Leopoldo II del Belgio era noto in Europa come "uno scandalo geologico", tanto abbondava di risorse. Dietro l'alleanza dell'ultim'ora Kinshasa-Kigali, vi sono forti motivazioni politiche ed economiche. Il boom economico in Ruanda degli anni di Kagame, che governa il paese che ha liberato, in qualità di ribelle tutsi vittorioso sulle forze del male hutu responsabili del genocidio, viene dritto dritto dai saccheggi nella Rdc. Ma anche dalle centinaia di milioni di dollari per la ricostruzione e la pacificazione in Ruanda post-genocidio, che ancora arrivano, sborsati da Onu e Banca Mondiale. A questo vanno aggiunte le ottime relazioni con i paesi occidentali (Francia esclusa), prima fra tutte quella con gli Usa. Buoni uffici che servono anche all'occidente per lavarsi la coscienza. Si dà dunque anche il caso che un rapporto Onu, pubblicato a dicembre, abbia imbarazzato Kagame di fronte agli sponsor, mettendo nero su bianco le gravissime violazioni dei diritti umani commesse dagli uomini di Nkunda, il suo protetto, nel conflitto in Kivu. Kagame ha fatto presto a scegliere tra il rischio di perdere centinaia di migliaia di dollari di donazioni e, peggio, affrontare sanzioni, o allearsi con Kabila per "riabilitare e pacificare" il Kivu. Lo stesso presidente si è fatto due conti. Il rischio che il Ruanda occupasse parte del Kivu era reale. Meglio mettersi d'accordo e spartire il bottino. Al di là delle questioni etniche, quello in Rdc è stato un conflitto per il controllo delle risorse di cui è ricca la zona: oro, diamanti, rame, casserite e coltan, materiale utilizzato per produrre le batterie dei telefoni cellulari. Risorse su cui hanno lucrato tutti i contendenti. La costante instabilità della regione ha fornito copertura ai saccheggi. Se colpevoli sono i paesi africani coinvolti, analoghe colpe pesano sugli acquirenti di quelle risorse che condannano a morte la gente del Kivu.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8098550221276826731?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8098550221276826731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/africani-carne-da-macello-che-non-buca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8098550221276826731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8098550221276826731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/africani-carne-da-macello-che-non-buca.html' title='Congo, patto con il Ruanda per stroncare i ribelli. Ma a pagare con il sangue sono soltanto i civili'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-5632235960173609826</id><published>2009-02-16T00:39:00.003+01:00</published><updated>2009-02-16T00:43:44.424+01:00</updated><title type='text'>Torna la protesta. Chiaiano corteo contro la discarica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La manifestazione dei comitati che si oppongono all’apertura della discarica di Chiaiano, alla periferia di Napoli, si è conclusa con un presidio alla rotonda Titanic, al confine tra Chiaiano e Marano, dopo che un corteo di protesta ha attraversato i due paesi interessati dalla creazione di una discarica di tal quale proprio nel cuore di un parco naturale. Slogan contro Berlusconi e Bertolaso, l’ex commissario straordinario ora sottosegretario, finito indagato per la controversa vicenda dell’emergenza campana. I rappresentanti del presidio permanente di Chiaiano hanno poi segnalato la presenza di fusti contenti rifiuti radioattivi in una delle cave attigue a quella destinata a diventare la discarica e hanno fatto sapere che nei prossimi giorni saranno diffusi i video che ritraggono questi rifiuti. Ironico, nel giorno di san Valentino, un cartello a forma di cuore dove vengono rappresentanti Berlusconi e Bertolaso con su scritto «Due cuori e una cava». In corteo ci sono anche rappresentanti del centro sociale Insurgentia, e membri dello staff del sito web ChiaiaNodiscarica.&lt;br /&gt;Presentato il quinto incontro internazionale “Rifiuti zero”, a Napoli dal 18 al 21 febbraio, promosso dalla ZeroWaste International Alliance e rivolto a cittadini, attivisti e addetti ai lavori che ritengono che il rispetto dell’ecosistema e l’equità sociale, molto più della militarizzazione del territorio, di inceneritori e discariche, possano combattere l’inquinamento e le ecomafie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-5632235960173609826?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/5632235960173609826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/torna-la-protesta-chiaiano-corteo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5632235960173609826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5632235960173609826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/torna-la-protesta-chiaiano-corteo.html' title='Torna la protesta. Chiaiano corteo contro la discarica'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2705316448428040451</id><published>2009-02-16T00:20:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T00:26:30.647+01:00</updated><title type='text'>Nigeria: Mend e Npdvf, guerra di popoli contro lo sfruttamento</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Fabrizio Legger&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Prosegue nel paese africano la lotta dei ribelli del delta del Niger. Nel Sud della Nigeria le multinazionali hanno trovato pane per i loro denti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://test4blog.files.wordpress.com/2008/01/gas-nigeria.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 419px; CURSOR: hand; HEIGHT: 342px" alt="" src="http://test4blog.files.wordpress.com/2008/01/gas-nigeria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ormai non passa settimana che nel Sud della Nigeria, nei territori del Delta del Niger, non avvengano rapimenti di tecnici petroliferi, attacchi alle piattaforme, sabotaggi agli oleodotti da parte dei guerriglieri del Mend (Movimento di Emancipazione del Delta del Niger), una organizzazione politico-militare in guerra aperta contro il regime federale nigeriano, sostenuta da una popolazione stimata intorno ai venti milioni di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo vent’anni di sfruttamento dei loro territori (ricchissimi di petrolio) da parte delle multinazionali (Exxon, Chevron, Shell, Agip, e compagnia bella), le popolazioni del Delta del Niger hanno desto basta allo sfruttamento e basta alla miseria nera, alla repressione e all’arretratezza in cui le costringe a vivere il regime islamista nigeriano. Ogoni, Ijaw, Ibo, hanno detto basta e, dopo l’uccisione del leader nonviolento ogoni (lo scrittore Ken Saro-Wiva, fatto impiccare dalla dittatura militare nigeriana nel 1995), hanno dato vita, nel 1999, all’Npdvf (Forze Volontarie dei Popoli del Delta del Niger) guidato da Aljhaji Dokubo Asari, e al Mend, guidato da Jomo Gbomo, che ha fatto la sua comparsa nel 2005, con il chiaro intento di liberare la regione del Delta dalle politiche di sfruttamento portate avanti dalle multinazionali petrolifere con la compiacenza e la “carta bianca” data loro dal corrotto governo nigeriano. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bene armati, ben addestrati e ben motivati, i guerriglieri nazionalisti del Mend e dell’Npdvf operano con il pieno appoggio delle popolazioni locali, che forniscono loro gli appoggi indispensabili per portare avanti la lotta armata, non solo contro l’esercito dello Stato federale nigeriano, ma anche contro gli apparti delle stesse multinazionali. Infatti, gli oleodotti, le piattaforme e i tecnici, sono tra gli obiettivi prediletti dei ribelli. Ormai, la situazione è degenerata in scontro aperto: le multinazionali versano cifre astronomiche di dollari al corrotto governo nigeriano per ottenere in concessione lo sfruttamento della regione in cui operano l’Npdvf e il Mend. Di fronte a questi continui attacchi, sabotaggi e attentati, i dirigenti delle multinazionali hanno alzato la voce con il governo di Abuja, esortandolo a risolvere una volta per tutte il problema della guerriglia. Così, nella regione sono arrivate le truppe antiguerriglia, unitamente a bande di miliziani islamici giunti dal Nord della Nigeria (gli stati governati dalla Sharia, la legge coranica), ben intenzionati a sterminare i kafiri, ovvero gl’infedeli (le popolazioni del Delta del Niger e i guerriglieri del Mend e dell’Npdvf sono in gran parte cristiano-animisti). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma a fronteggiare le unità speciali dell’esercito nigeriano c’è un intero popolo, di cui i due movimenti guerriglieri sono l’espressione armata, ovvero al ribellione nata da decenni di violenze, soprusi, sfruttamento che affondano le loro radici nella Guerra del Biafra (1966-1969) che vide la ribellione degl’Ibo soffocata nel sangue dalla repressione governativa. Alle violenze e alle brutali repressioni dell’esercito nigeriano (vi sono stati eccidi di civili accusati di appoggiare i ribelli, incendi di villaggi, deportazioni di comunità dai loro territori dichiarati “zona militare”) si susseguono gli attentati e i rapimenti posti in atto dai guerriglieri, il che ha avviato una spirale di cieca violenza e di odio senza fine. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il fine ultimo dichiarato dal Mend e dell’Npdvf è il controllo delle aree petrolifere nigeriane per riparare gli effetti collaterali dell’estrazione petrolifera, primo tra tutti l’inquinamento, ma anche per porre fine alle politiche di sfruttamento dei loro territori, politiche che arricchiscono solo le tasche del governo federale nigeriano e delle multinazionali e che lasciano, al contrario, i popoli del Delta del Niger nella miseria e nello squallore. Purtroppo, il governo nigeriano, finanziato com’è dalle multinazionali a cui ha concesso in sfruttamento le regioni del Delta (e non solo americane ed europee, ma anche cinesi e giapponesi), non sembra affatto intenzionato a prendere in considerazione anche solo l’ipotesi di una autonomia di tali regioni e una parziale redistribuzione tra i loro abitanti degli ingenti profitti derivati dal petrolio. L’unica risposta che il governo nigeriano sa (o vuole dare) è quella della repressione armata, una repressione spietata e sanguinaria, che non fa che aumentare l’odio dei popoli del Delta del Niger verso il governo centrale nigeriano, creando così, purtroppo, tutti i presupposti per una nuova devastante…Guerra del Biafra, che potrebbe rivelarsi ancora peggiore della precedente!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2705316448428040451?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2705316448428040451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/nigeria-mend-e-npdvf-guerra-di-popoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2705316448428040451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2705316448428040451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/nigeria-mend-e-npdvf-guerra-di-popoli.html' title='Nigeria: Mend e Npdvf, guerra di popoli contro lo sfruttamento'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1410476873272526197</id><published>2009-02-15T23:53:00.002+01:00</published><updated>2009-02-15T23:57:56.949+01:00</updated><title type='text'>Dieci anni di Hugo Chàvez in Venezuela, tempo di bilanci</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;di Gennaro Carotenuto&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.italia-news.it/images/stories/esteri/chavez.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 340px; CURSOR: hand; HEIGHT: 462px" alt="" src="http://www.italia-news.it/images/stories/esteri/chavez.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ha dimezzato la povertà e la disoccupazione in uno dei paesi più ricchi e ingiusti del mondo. Una straordinaria sollevazione popolare lo ha fatto sopravvivere ad un colpo di Stato organizzato da George Bush, da José María Aznar e dal Fondo Monetario Internazionale. Ha costruito un sistema mediatico equilibrato laddove aveva voce solo il “pensiero unico”, è stato il primo capo di stato a dire che il neoliberismo era un crimine e aveva fallito ed è stato uno dei padri dell’integrazione latinoamericana. Adesso, finita la bonanza degli alti prezzi del petrolio riuscirà a mantenere la promessa di un Socialismo del XXI secolo? C’è un dato che non può essere eluso quando si parla di bilanci per i dieci anni di governo di Hugo Chávez. Secondo il CEPAL, l’istituto di studi economici delle Nazioni Unite, l’azione del suo governo ha portato al crollo degli indici di povertà dal 50 al 30% e quelli di indigenza dal 21.7 al 9.9%. Che piaccia o no a chi parla di regime, di caudillo e trama da anni per rovesciarlo con ogni mezzo antidemocratico, oggi milioni di venezuelani ridotti alla disperazione dal sistema neoliberale della IV Repubblica, hanno ritrovato speranza e dignità.E’ stato costruito da zero o quasi un sistema di salute pubblica che oggi conta (i dati citati sono sempre della Nazioni Unite, CEPAL o UNESCO) 4.500 tra ambulatori, pronti soccorsi e centri ospedalieri che hanno permesso dal 2003 ad oggi la più grande riduzione al mondo della mortalità infantile. Dal 2005 l’UNESCO ha dichiarato il Venezuela libero dall’analfabetismo, il 96% dei venezuelani ha oramai accesso all’acqua potabile. La disoccupazione, esattamente dimezzata, è oggi al 7%. Ma se nel resto del continente questi anni di grande crescita economica si sono caratterizzati per crescita del lavoro informale, in Venezuela i posti di lavoro creati sono soprattutto formali, legali, nei servizi, nei trasporti, nel settore commerciale e bancario. A questi dati che danno la misura dello sforzo di un ricchissimo paese del terzo mondo se ne aggiungono altri che possono fare invidia anche a paesi del primo mondo. La ricerca scientifica, che quando governavano i partiti che "El País" di Madrid considera democratici era quasi a zero, oggi è in percentuale quasi il triplo di quella italiana. Il debito pubblico è passato dal 73 al 15% del PIL e le riserve internazionali sono triplicate. Al momento del colpo di Stato dell’11 aprile 2002, il 100% dell’informazione apparteneva a media commerciali dell’opposizione. Ancora oggi l’opposizione ha la maggioranza dei media, ma forme di pluralismo sono garantite perfino al governo popolare sopravvissuto a quello che è stato definito il primo colpo di Stato mediatico della storia. La corruzione infine non è certo scomparsa in Venezuela con il governo bolivariano, ma è bastato che una parte dell’enorme fiume di denaro in tangenti che prendeva la via delle Bahamas fosse destinato al popolo che il paese rinascesse.Dati così positivi che nessun analista in buona fede può ignorare sono stati possibili per il coniugarsi di due fattori fondamentali. Da una parte c’è stato un netto spostamento di egemonia politica dalle classi alte a quelle popolari. L’esplosione della partecipazione politica di queste ha prodotto il movimento bolivariano, non viceversa. Questo, una volta arrivato al governo con Hugo Chávez, ha potuto beneficiare di una lunga stagione di bonanza petrolifera con i prezzi del greggio, la principale risorsa del paese da sempre, ai livelli più alti dagli anni ’70. In questo contesto lo spostamento di egemonia verso le classi popolari ha permesso la costruzione di uno stato sociale importante e di politiche integrazioniste nella regione. Se a dieci anni dall’inizio del governo bolivariano i risultati positivi non possono essere messi in discussione vanno valutati anche aspetti negativi del processo e le lentezze nel cambiamento. Al primo posto vi è senz’altro il sostanziale non intaccamento della schiavitù da monocultura. Il paese continua ad essere troppo dipendente dal petrolio. Se è evidente che qualunque altra attività economica è meno redditizia di quella petrolifera è altrettanto evidente che la diversificazione dell’economia è una battaglia che è lontanissima dall’essere vinta. Ciò fa sì che il Venezuela continui ad essere un importatore netto della maggior parte dei beni di consumo, alimenti compresi. Inoltre, nonostante la crescita del narcotraffico non sia paragonabile con quella di paesi come la Colombia o soprattutto il Messico, la diminuzione della povertà e la creazione di posti di lavoro non hanno visto diminuire la violenza e la criminalità. Il Venezuela continua ad essere un paese violentissimo e la polizia e il potere giudiziario continuano ad essere parte del problema e non della soluzione. Inoltre il chavismo in dieci anni ha solo parzialmente risolto il problema del partito, il PSUV, Partito Socialista Unitario del Venezuela, il luogo della burocrazia dove spesso si alligna il carrierismo e la corruzione. Questo dal 2007 ha relativamente dato risposta al problema della frammentazione ma i movimenti sociali, la spina dorsale del chavismo, in questi anni non si sono mai fidati veramente del livello politico per far riferimento al presidente, il che è una risposta al problema, ma non un bene.Luci, molte luci, alcune delle quali strutturali, e qualche ombra, alcune delle quali restano come debito storico forse per altre stagioni politiche. La domanda per il prossimo decennio è: saprà la rivoluzione bolivariana sopravvivere e consolidarsi all’attuale stagione di basso prezzo del petrolio? Saprà far uscire il paese dal sottosviluppo o dello stato sociale resterà il clientelismo e l’assistenzialismo? Saprà continuare a dare impulso al Socialismo del XXI secolo e all’integrazione regionale? Di sicuro la grande onda degli anni 2002-2007, della grande avanzata è alle spalle. Il 15 febbraio un referendum stabilirà se il presidente Chávez potrà candidarsi alle prossime elezioni. Quel giorno si misurerà quanto i venezuelani, molti dei quali devono al governo il transitare dalla povertà verso la classe media, ci credono ancora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Latinoamerica&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1410476873272526197?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1410476873272526197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/dieci-anni-di-hugo-chavez-in-venezuela.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1410476873272526197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1410476873272526197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/dieci-anni-di-hugo-chavez-in-venezuela.html' title='Dieci anni di Hugo Chàvez in Venezuela, tempo di bilanci'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2796694275742203208</id><published>2009-02-15T23:43:00.003+01:00</published><updated>2009-02-15T23:50:53.349+01:00</updated><title type='text'>Previdenza: dai diritti si passa alla carità</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;di Sante Moretti &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Si riducono le prestazioni sociali e chi più paga la crisi sono gli anziani e le fasce più deboli. Misure assistenziali ideologiche varate dal governo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Cr60odliODI/STWf4R1bdPI/AAAAAAAAAZs/LTYGmzX2jgo/s400/social+card.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Cr60odliODI/STWf4R1bdPI/AAAAAAAAAZs/LTYGmzX2jgo/s400/social+card.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - Nel 2009 in Italia (in Europa ed in America) non ci sarà una crescita della ricchezza, ma recessione. Forse si registrerà qualche diminuzione dei prezzi al consumo per la riduzione del costo del petrolio ed il calo dei consumi, ma continuerà a pesare l’impennata del costo della vita del 2008 (ufficialmente il 3,3%) che ha colpito principalmente i generi alimentari di prima necessità: pasta, pane, latte, frutta, verdura…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Enti Locali stanno riducendo le prestazioni sociali, i servizi ed i sostegni economici ai meno abbienti ed aumentano l’entità del concorso economico per usufruire degli asili e degli altri servizi sociali o introducendo i ticket sanitari come è già avvenuto nella Regione Lazio. Non ci sono segni di ripresa e l’ottimismo del Presidente del Consiglio si sta spegnendo in presenza di una crisi che ogni giorno peggiora la condizione economica e sociale di larga parte della popolazione.&lt;br /&gt;Nello stesso tempo le misure del Governo sono rivolte prioritariamente al sistema economico e finanziario. Sostegno alle banche con concessione di denaro fresco, sostegno alle imprese attraverso la cassa integrazione ed il credito, rottamazione auto e acquisto elettrodomestici se si ristruttura casa, rilancio di grandi opere pubbliche (compreso le centrali nucleari) che provocheranno altri disastri ambientali. Su più di 115 miliardi , a tanto ammontano gli interventi anticrisi varati dal Governo, a favore delle fasce più povere della popolazione sono destinati appena 4 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Più colpiti gli anziani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il corpo sociale maggiormente colpito è quello degli anziani, che sfiorano il 25% della popolazione e vivono in una condizione sempre più precaria.I livelli delle pensioni (media generale) non superano i 1.000 euro al mese. Più di 5 milioni,oltre il 25%, percepisce tra 300 e 500 euro al mese; un altro 50% non raggiunge i 1.300 euro. Le donne ricevono assegni mediamente inferiori del 20% di quelli degli uomini.L’aumento del costo della vita sta impoverendo sempre di più questi uomini e donne che dopo aver lavorato e prodotto ricchezze e profitti per una vita intera si trovano in crescente difficoltà economica e con un futuro sempre più incerto. Non solo, continuano ad essere additati tra i primi responsabili della crisi economica in quanto peserebbero eccessivamente sul bilancio dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La scala mobile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’abolizione della scala mobile è stata un disastro per i salari e le pensioni. Per le pensioni è rimasto in vita un meccanismo che prevede una rivalutazione percentuale delle pensioni e degli assegni sociali, con un anno di ritardo, e sulla base del rilevamento Istat dell’aumento dei prezzi di un certo numero di prodotti (paniere). Le conseguenze sono che negli ultimi 10 anni gli importi delle pensioni perdono in capacità di acquisto tra il 2 ed il 3% ogni anno in quanto il paniere dell’Istat non rileva l’effettiva inflazione ed ignora che la tipologia dei consumi è diversa in ragione dell’età e del ceto sociale. Gli alimentari, le medicine ed i servizi sociali hanno un peso rilevante nella vita degli anziani. Nel 2009 il tasso di inflazione “certificato” dall’Istat è del 3.3%, di molto inferiore a quello reale. Nel concreto significa che una pensione minima aumenterà di 15 euro circa al mese, una da 1000 euro di 33 euro ed una da 5000 verrà aumentata di 150 euro. E’ evidente da un lato la modestia dell’aumento per le pensioni minime, e dall’altro dell’iniquità rappresentata dall’entità della rivalutazione delle pensioni più alte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La social-card&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Governo ha escluso un aumento generalizzato delle pensioni e dei salari compreso misure di alleggerimento fiscale.Si è limitato ad istituire la Social-Card, il Bonus-famiglia, quest’ultimo valido per il solo 2009.La Card, 40 euro al mese, viene concessa a quanti hanno un reddito famigliare (sottolineo famigliare) inferiore a 6000 euro annui e compiuto 65 anni o 8000 euro se si superano i 70 anni. La carta verrà automaticamente caricata ogni 3 mesi. La previsione di un milione di Card si è rivelata infondata. Al 31 dicembre 2008 le Card assegnate erano 340.000. Al fondo Card concorrono le donazioni dei privati.La gestione della Card è affidata a Mastercard e non se ne conosce l’onere. La Card è utilizzabile nei soli esercizi commerciali (supermercati) convenzionati. La Card va firmata come pure lo scontrino e l’esercente può chiedere il documento di riconoscimento alla faccia dell’anonimato tanto decantato dal Ministro Saccone. Per utilizzare la Card l’anziano, che non di rado ha acciacchi ed a volte è costretto a letto per lunghi periodi, dovrà cercare l’esercizio convenzionato che quasi sempre è distante dall’abitazione e persino dal comune di residenza. Ma non era più semplice e civile inviare agli anziani che ne hanno diritto direttamente il contributo?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Bonus&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altra misura è il “bonus famiglia” per le famiglie povere che varia dai 200 ai 1000 euro.Sono esclusi i lavoratori autonomi. Decisivo è il numero dei familiari ed il reddito. Un pensionato che vive solo riceverà 200 euro a condizione che il suo reddito lordo non superi i 15.000 euro annui. Un operaio con moglie e figlio a carico deve stare entro i 17.000 euro all’anno per riceverne 450. Per un nucleo familiare con più di altre cinque persone se non supera i 22.000 euro di reddito il bonus sarà di 1000 euro. Se in un nucleo familiare vi è un portatore di handicap il reddito di riferimento è di 35.000 euro.Il livello di reddito è stato rimesso in discussione, i 15.000 euro se verranno fortemente abbassati, come propone il Governo per chi non ha famigliari a carico si ridurrà drasticamente il numero dei beneficiari.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Misure classiste ed ideologiche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi provvedimenti non solo sono inefficaci ma hanno un carattere classista ed ideologico.Classista in quanto prescindono dal rapporto di lavoro. Sono misure assistenziali di natura provvisoria subordinate al buon cuore dei privati ed alla magnanimità di chi governa. Non sono diritti, si configurano come carità o elemosina. Si codifica nel panorama sociale italiano la categoria dei poveri come un “gruppo permanente” senza diritti esigibili.Ideologico, in quanto basato sulla famiglia e subordinato alla cultura ed alle istanze della Chiesa. E’ infatti il reddito famigliare (sottolineo famigliare) che determina il diritto ad erogazioni monetarie, riduzioni tariffarie, accesso ai servizi.Ogni sostegno, più o meno micragnoso, è concesso in presenza di una famiglia regolare quindi tradizionale. Si punta a far carico della famiglia (e quindi della donna) l’anziano non autosufficiente, l’inabile, il bambino. Ed in questi giorni tornano in campo proposte come il salario e la pensione alle casalinghe, gli asili di pianerottolo o scala, gli incentivi per curare ed assistere l’invalido in famiglia.Approfittano della crisi per sostituire un sistema previdenziale basato sui diritti con uno basato su un’assistenza caritatevole. La denuncia di questo disegno deve essere forte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2796694275742203208?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2796694275742203208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/previdenza-dai-diritti-si-passa-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2796694275742203208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2796694275742203208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/previdenza-dai-diritti-si-passa-alla.html' title='Previdenza: dai diritti si passa alla carità'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Cr60odliODI/STWf4R1bdPI/AAAAAAAAAZs/LTYGmzX2jgo/s72-c/social+card.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1175533794177428221</id><published>2009-02-15T23:39:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T00:06:57.561+01:00</updated><title type='text'>Scuola, in Campania 3000 cattedre in meno per il prossimo anno. Diminuiscono gli alunni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZif_AGBzdI/AAAAAAAAAE0/SZGNE10L3RY/s1600-h/507594921_39583c2129.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303164465934618066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZif_AGBzdI/AAAAAAAAAE0/SZGNE10L3RY/s400/507594921_39583c2129.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Insegnanti e alunni in meno “Nel prossimo anno scolastico, per effetto della legge finanziaria, ci saranno 10500 cattedre in meno nelle scuole italiane. Il ministero ha deciso che in Campania le cattedre tagliate saranno 3000, il 30% del totale nazionale”. I dati sono stati resi noti da Franco Buccino, segretario della Flc Cgil della Campania.Secondo il rappresentante di categoria della Cgil “i tagli all'organico dei docenti, a cui si sommeranno presto quelli degli amministrativi, tecnici ed ausiliari, mettono in crisi le scuole della Campania, costrette a ridurre l'offerta formativa e il tempo scuola, vanificando tanti sforzi per riformare l'istruzione anche nella nostra regione. E non credano, ministero e Regione, che si possa rimediare ai tagli e alle relative conseguenze con progetti d'ogni genere, generosamente finanziati, ma che nulla aggiungono all'attività ordinaria e quotidiana delle scuole”.&lt;br /&gt;La Flc Cgil della Campania dice “basta a questa pratica dei due tempi, uno che crea danni irreparabili con i tagli, l'altro che vuole rimediare con i progetti alle emergenze che ne derivano. Date più organico alle scuole della Campania per affrontare con sistematicità tutte le difficoltà “.&lt;br /&gt;Invita così tutte le organizzazioni sindacali della scuola, le rsu, le scuole e quanti in esse lavorano, gli studenti e i cittadini a una grande mobilitazione e a iniziative di lotta costanti e clamorose a sostegno della scuola pubblica in Campania.&lt;br /&gt;Il provvedimento viene parzialmente giustificato con la diminuzione di alunni dovuta al calo demografico : si calcola che l´anno prossimo nelle scuole della regione ci saranno 16 mila alunni in meno, che faranno sensibilmente calare il numero degli studenti campani, numero che scenderà ben al di sotto degli attuali 982.000 alunni.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Fonte: eCostiera&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1175533794177428221?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1175533794177428221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/scuola-in-campania-3000-cattedre-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1175533794177428221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1175533794177428221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/scuola-in-campania-3000-cattedre-in.html' title='Scuola, in Campania 3000 cattedre in meno per il prossimo anno. Diminuiscono gli alunni'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZif_AGBzdI/AAAAAAAAAE0/SZGNE10L3RY/s72-c/507594921_39583c2129.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-3617034527909925866</id><published>2009-02-15T21:25:00.004+01:00</published><updated>2009-02-16T00:13:43.647+01:00</updated><title type='text'>Chiaiano: una discarica da rifare</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt; &lt;em&gt;del Prof. Franco Ortolani*&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/00_altrecategorie/forze_ordine/esercito/chiaiano_militari.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 500px; CURSOR: hand; HEIGHT: 332px" alt="" src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/00_altrecategorie/forze_ordine/esercito/chiaiano_militari.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il giorno 6 febbraio è stato effettuato un sopralluogo nell’area interessata dalla realizzazione della discarica di Chiaiano grazie alla presenza di due europarlamentari. Stavamo ancora constatando ed evidenziando il dissesto che caratterizza la vasca e le varie e gravi inosservanze alle vigenti leggi non derogabili che rendono inutilizzabile la discarica (come tutti i giornalisti e i rappresentanti delle istituzioni pubbliche preposte alla tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e alla corretta utilizzazione del denaro pubblico possono e devono constatare, anche se non tecnici) che prontamente e spregiudicatamente l’ambiente del sottosegretario ha divulgato una velina ai mass media nella quale affermava che la discarica era pronta e che fra 9 giorni sarà aperta. Gli elementi più significativi e preoccupanti relativi al dissesto nel quale si trova la vasca in approntamento, che dovrebbe contenere i rifiuti fra nove giorni, con spirito di collaborazione istituzionale sono stati illustrati ai tecnici che hanno guidato il sopralluogo con la speranza che ne sia tratto il necessario giovamento. Il ritrovamento di amianto nell’area interessata dai lavori per la realizzazione delle opere accessorie, ma propedeutiche al funzionamento della discarica, è da considerare un errore di progettazione in quanto nel progetto definitivo oggetto della Conferenza dei Servizi del 9 agosto non era previsto e quindi anche i costi per la rimozione bonifica non erano previsti. Non è un Ritrovamento giustificabile come “Sorpresa”: la legge Merloni ha abolito la sorpresa dai progetti. Le norme tecniche non sono derogabili. Il progettista ha sbagliato e deve essere perseguito. La cava continua ad essere a rischio idrogeologico per allagamento e per frane come già individuato dal Piano Stralcio del Rischio Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Regionale Campania nordoccidentale che non ha rilasciato il proprio parere al progetto nella Conferenza dei Servizi del 9 agosto 2008. Finora non sono stati realizzati i pozzi spia attorno alla discarica per verificare l’attuale qualità delle acque di falda e per monitorare la presenza di futuri inquinanti come stabilito da progetto e legge vigente. La così detta messa in sicurezza delle pareti di cava per evitare frane di sedimenti sciolti si è rivelata inadeguata come evidenziato dal dissesto verificatosi il 20 gennaio 2009 e dal precedente avvenuto nella prima metà di dicembre 2008. Anche la così detta messa in sicurezza per evitare crolli di masse di tufo è inadeguata perché basata su dati palesemente sbagliati circa l’instabilità degli ammassi rocciosi. Il piazzale di cava, nonostante il pompaggio, è in gran parte allagato e l’acqua, ricoperta da schiuma che indica un inquinamento chimico, si infiltra nel sottosuolo provocando l’inquinamento della falda. Il riporto di terreni nella cava abbandonata a nord est del Poligono sta avvenendo senza protezione contro il dilavamento e la conseguente invasione di detriti della Cupa del Cane e del sottostante abitato di Marano. Le opere accessorie alla discarica vengono realizzate su materiali, non caratterizzati finora e che potrebbero contenere rifiuti pericolosi, riportati abusivamente nelle cave abbandonate con spessori di circa 20 m. I rifiuti con amianto hanno giaciuto per anni sul terreno di riempimento della cava adiacente a quella del Poligono (circa 20 m di distanza) e gli inquinanti si saranno trasferiti nel sottosuolo. Non è stata effettuata l’indagine per caratterizzare tutto il materiale di riempimento delle cave abbandonate. L’argilla che deve garantire l’isolamento della vasca, da colmare con i rifiuti, non è stata messa in opera come prescritto mediante compattatura e rullaggio in modo da ottenere una uniforme e garantita impermeabilità. Ciò è premessa per l’inquinamento della falda per cui l’isolamento deve essere rifatto. Il telo impermeabile, poggiante sull’argilla “fuori legge”, della vasca in allestimento risulta strappato visibilmente in molti punti e su di esso sono stati accumulati detriti calcarei di grosse dimensioni e a spigoli vivi (”fuori legge”) che rappresentano sicure premesse di lacerazione del telo che sarà sottoposto al carico di oltre 50 metri di rifiuti. Tale detrito deve essere rimosso e sostituito con ghiaia arrotondata. Gli argomenti sopra elencati sono stati evidenziati ai rappresentanti istituzionali che hanno dichiarato di volere rimediare alle evidenti carenze finora stratificatesi. Quanto rilevato in loco ha evidenziato che attualmente non vi è sicurezza ambientale nell’area dei lavori e che il progetto che è stato oggetto della conferenza dei servizi del 9 agosto 2008 era diverso da quanto si sta realizzando. Chiunque veda il cantiere capisce, anche senza essere un tecnico, che la discarica è in uno stato di dissesto e che deve essere assolutamente rifatta in gran parte. Le evidenze raccolte certificano che la realizzazione della discarica finora è avvenuta in un cantiere allo sbando. Le prove fotografiche evidenziano inoppugnabilmente il dissesto ambientale della discarica e sottolineano che la sua attivazione nelle condizioni attuali può solo provocare un disastro ambientale. La presente nota, che si basa su elementi verificabili e certi, documentati fotograficamente, lascerà del tutto indifferenti i rappresentanti dei mass media abituati ad attingere alla più rassicurante e redditizia verità “certificata dal Sire”: che valore può avere mai la verità documentata del misero plebeo rispetto alla sottintesa dichiarazione del “potente” che, parafrasando una frase di Alberto Sordi nel film il Marchese del Grillo, continua a recitare, più o meno, “Io sono io, voi non siete …nessuno”. Altra cosa è per i cittadini e per coloro che istituzionalmente devono sovrintendere alla sicurezza ambientale, alla salute e al corretto uso dei denari pubblici.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Fonte: VicoloStorto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Ordinario di Geologia Università Federico II di Napoli&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-3617034527909925866?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/3617034527909925866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/chiaiano-una-discarica-da-rifare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3617034527909925866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/3617034527909925866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/chiaiano-una-discarica-da-rifare.html' title='Chiaiano: una discarica da rifare'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7276992179744547471</id><published>2009-02-14T00:32:00.004+01:00</published><updated>2009-02-14T00:46:00.495+01:00</updated><title type='text'>Diliberto : Alle europee con Ferrero sotto una falcemartello comune «Con il Prc, ma non saremo ospiti»</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fgcitoscana.it/images/news/DilibertoLaRepubblica.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 550px; CURSOR: hand; HEIGHT: 350px" alt="" src="http://www.fgcitoscana.it/images/news/DilibertoLaRepubblica.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Daniela Preziosi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Pdci accetta l`invito di Ferrero a far parte di una lista anticapitalista e comunista.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;"Di più: senza polemica, questa proposta l`ho fatta io sei mesi fa. Sono felice che il segretario Prc l`abbia accettata”. Oliviero Diliberto, segretario Pdci, ha lanciato a luglio la proposta dell`unità dei comunisti e del `ricongiungimento familiare` con il Prc, da cui dieci anni fa i Comunisti italiani erano usciti in dissenso con la scelta bertinottiana di rompere con Prodi."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Segretario, per ora Ferrero non parla di unità dei comunisti, ma di una lista anticapitalista e comunista.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"I comunisti sono anticapitalisti. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ma non sempre viceversa...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Se c`è un anticapitalista di un movimento di lotta, ben venga."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Allo stesso invito, il Movimento per la sinistra di Vendola ha detto no perché ritiene che sia un arretramento e una scelta sulla base di una pregiudiziale ideologica.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Mi limito ad osservare che l`esperienza dell`Arcobaleno verrà ricordata sui liberi di storia come la più catastrofica per la sinistra. Riproporre di mettere insieme le forze più disparate è un suicidio, Mettere insieme i più simili, quelli che si riconoscono nella falcemartello, mi sembra una scelta di buon senso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prc e Pdci hanno una falcemartello simile, ma diversa.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Le falcemartello del mondo sono diverse, ma sì tratta dello stesso simbolo. Noi siamo per l`unità delle forze comuniste, che parta dalla pari dignità delle forze medesime”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Entrate da 'ospiti' delle liste di Rifondazione? Non c`è il rischio che sia un'iscrizione al Prc?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Nella maniera più assoluta. Credo che Rifondazione si renda conto che è impensabile. Tant`è che Ferrero dice 'a partire da noi si apre un percorso'. Anche noi partiamo da noi, Troveremo un punto d'incontro. Questo percorso, poi, è aperto ad altri, né si esaurisce nel Prc. Il processo dovrebbe arrivare, rapidamente, alla nascita di un partito unico dei comunisti. La nostra posizione è nota: non ha senso avere due partiti comunisti, a partegli altri più piccoli”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per le europee riesumerete la falcemartello pre-scissione '98?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Le questioni simboliche hanno a che fare con il vissuto dei compagni e delle compagne. Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Lavoreremo insieme a un simbolo condiviso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel Prc ferreriano c`è chi teme che voi darete man forte alle componenti più legate all'identità comunista di Grassi e Giannini.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Il nostro non è un ingresso nel Prc. Né in questo momento creerei problemi a Ferrero, che ha fatto una scelta giusta. E comunque: non ho nessuna intenzione di sciogliere il miopartito in Rifondazione comunista”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Verdi, Sd e vendoliani dicono: la sinistra è più ampia di quelli che voterebbero una falcemartello.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Il Pci era un grande partito. Lo si è sciolto dicendo che togliendo la falcemartello sarebbecresciuto, perché 'la sinistra è più grande'. Di li si è passati al Pds, ai Ds, al Pd. Oggi il partito democratico ha meno voli di quanti ne aveva il Pci da solo. E ha dentro anche gliex Dc. Disperdere radici e identità non sempre fa guadagnare voti. Anzi: vedi il casoArcobaleno."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tornare insieme, Pdci e Prc, non è tornare indietro di dieci anni?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Non si torna mai indietro. Dieci anni fa ci fu una profonda frattura su una scelta politica di fondo. Oggi le ragioni di quella frattura non ci sono più. Ci sono ovviamente delle differenze di cultura e pratica politica, persino di linguaggio. Ma quello che ci unisce è molto più forte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Come sceglierete i candidati?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Li sceglieremo insieme”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lei si candiderà?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Lo decideremo con Ferrero. Com`è noto, sono l'unico che ha fatto un passoindietro alle politiche. Sono sempre disponibile a un passo indietro, se serve a un progettocollettivo. L'ho dimostrato con i fatti”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Il Manifesto&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7276992179744547471?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7276992179744547471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/diliberto-alle-europee-con-ferrero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7276992179744547471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7276992179744547471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/diliberto-alle-europee-con-ferrero.html' title='Diliberto : Alle europee con Ferrero sotto una falcemartello comune «Con il Prc, ma non saremo ospiti»'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8215011971578982238</id><published>2009-02-14T00:29:00.001+01:00</published><updated>2009-02-14T00:32:20.949+01:00</updated><title type='text'>Prc. Alle europee una lista della sinistra aperta a tutte le forze anticapitaliste</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Gianluigi Pegolo*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La proposta avanzata dalla Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista per le prossime elezioni europee è chiara e coerente: una lista di sinistra che si rivolga alle forze anticapitaliste, comuniste e della sinistra radicale.&lt;br /&gt;Forze che contestano le politiche moderate della Commissione europea, frutto della concertazione fra PPE e PSE, e che quindi assumano come riferimento, nel Parlamento europeo, il gruppo della sinistra unita (GUE). Le dichiarazioni di Migliore sono, a tale proposito, del tutto pretestuose. Non si tratta di un lista identitaria o su base prevalentemente ideologica, espressione dei soli comunisti, ma è una proposta ben più ampia e fondata su una organica piattaforma programmatica. Inoltre, non ha nessuna pretesa di rappresentare tutta la sinistra, ma quella parte che sceglie una posizione esplicitamente critica nei confronti della politica praticata dalla UE e che, pertanto, sceglie nel parlamento europeo una collocazione coerente. Coerenza che, invece, appare molto debole nella annunciata lista della sinistra di cui Migliore si fa promotore, insieme a rappresentanti di altre forze politiche. E’ noto, infatti, che in caso di elezioni i suoi rappresentanti si distribuiranno in gruppi parlamentari diversi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: sinistracomunista.it&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;*Segreteria nazionale PRC&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8215011971578982238?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8215011971578982238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/prc-alle-europee-una-lista-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8215011971578982238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8215011971578982238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/prc-alle-europee-una-lista-della.html' title='Prc. Alle europee una lista della sinistra aperta a tutte le forze anticapitaliste'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7609309082471486462</id><published>2009-02-14T00:26:00.002+01:00</published><updated>2009-02-14T00:28:19.689+01:00</updated><title type='text'>Elezioni europee: una proposta per unire, per raccogliere consensi, ma senza imbrogliare</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Ramon Mantovani&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://insorgenzedaltaquota.files.wordpress.com/2008/12/ramon-mantovani.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://insorgenzedaltaquota.files.wordpress.com/2008/12/ramon-mantovani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La direzione del Partito della Rifondazione Comunista ha licenziato un documento importante, frutto di una lunga ed elaborata discussione, sulle prossime elezioni europee.&lt;br /&gt;Prima di ogni altra cosa mi preme sottolineare che si tratta di una proposta articolata, chiara, che è stata discussa dentro la direzione del partito senza essere anticipata sui mass media. Questo metodo, che ovviamente vale per proposte importanti come questa e non per le semplici ed ordinarie prese di posizione in linea con scelte già compiute, ha il vantaggio di permettere ad ogni compagna e compagno di partecipare alla formazione delle decisioni senza essere costretto/a, nei fatti, ad appoggiare o respingere quanto annunciato dal segretario in televisione. Bisogna sapere che ha anche lo svantaggio di essere poco visibile sui mass media che amano solo le “anticipazioni” e le semplificazioni.&lt;br /&gt;Ma è un prezzo che bisogna pagare per rispettare la democrazia e soprattutto per avere decisioni realmente condivise.&lt;br /&gt;Il documento politico (visibile sia su Liberazione del 12 febbraio sia sul sito del PRC) è esplicito, non aggira problemi, ed è fortissimamente unitario.&lt;br /&gt;Ovviamente c’è da attendersi che i mass media, nelle prossime settimane, tentino di ridurre di nuovo la discussione a beghe e manovre fra leader e sigle varie. Come c’è da attendersi che ne vengano fornite più o meno malevole diverse interpretazioni. Non bisogna spaventarsi e lasciarsi sviare nella discussione.&lt;br /&gt;Mi interessa, in questa sede, dire la mia opinione su alcuni punti salienti del documento e della discussione sulla scadenza elettorale europea del prossimo giugno.&lt;br /&gt;1) la proposta di una lista unitaria è congegnale al superamento dello sbarramento? E’ l’adunata, la sommatoria, il cartello di sigle sulla base del terrore di non riuscire a superare lo sbarramento? La mia risposta è no! Non solo perché c’è l’ambizione a superare agevolmente lo sbarramento. Soprattutto perché è una proposta che tenta di unire sulla base di una politica e di precise discriminanti. Sia nell’analisi della situazione e dei prevedibili sviluppi della crisi capitalistica sia nei confini indicati è offerta alla discussione delle forze politiche, delle realtà di movimento e dei singoli militanti la ricerca di una reale convergenza politica e programmatica. Senza un confronto serio su questo ordine di problemi ci sarebbe solo la discussione sul contenitore e si farebbe una campagna elettorale confusa e contraddittoria. Per avere la capacità di raccogliere tanti voti bisogna che la lista abbia un’anima, che trasmetta la sensazione che chi vi partecipa lo fa per una battaglia condivisa veramente, che ci sia il massimo di chiarezza. Quindi, anche se in tempi rapidi, è necessario che alcuni punti, fino ad ora controversi, siano sviscerati ed affrontati con spirito unitario ma senza nasconderli o, peggio ancora, trattarli superficialmente. Perché elettori e militanti non sopporterebbero l’ennesimo imbroglio. Non tollererebbero che all’indomani delle elezioni la esibita unità si rivelasse falsa alla prima votazione problematica nel parlamento europeo. Ed anche perché superare realmente importanti divergenze può essere alla base di un processo unitario di più lungo respiro mentre far finta che le divergenze non esistono sarebbe certamente un ostacolo insormontabile, il giorno dopo il voto, per una unità strategica.&lt;br /&gt;Vorrei far notare che tutto ciò è esattamente il contrario della ventilata lista di sinistra di cui discutono Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra e Verdi. Che in alcune versioni sarebbe anche composta da Radicali e Partito socialista. E che, comunque, avrebbe come confine una scelta ideologica precisa: quella anticomunista. Oltre a dividersi, nel caso di elezione di parlamentari, in tre, o forse quattro, diversi gruppi parlamentari.&lt;br /&gt;L’aver parlato chiaro e proposto il proprio punto di vista non è intento egemonico. E’ bene che altri punti di vista e proposte siano avanzate nella chiarezza, senza diplomatismi ed infingimenti. Se ne discuta fraternamente sulla base della pari dignità. Ci sono tutte le condizioni per costruire, come ho già detto, una reale convergenza. Non bisogna avere paura di questa sfida.&lt;br /&gt;2) Rifondazione Comunista ha un progetto politico. Oserei dire che il binomio rifondazione comunista è un progetto politico. Un progetto che si alimenta di un’analisi del capitalismo contemporaneo, della scelta di una precisa collocazione nel movimento mondiale contro la globalizzazione e del profilo politico di un partito che si è autocriticato pesantemente per l’esperienza dell’ultimo governo Prodi e che ha scelto di rimettere il baricentro della stessa attività di partito nella ricostruzione dei legami sociali, della solidarietà degli oppressi, per uscire dalla crisi dal basso e a sinistra.&lt;br /&gt;Questo progetto non può e non deve in nessun modo essere pregiudicato da scelte elettorali confuse o, peggio ancora, volte a realizzare altri progetti.&lt;br /&gt;Il campo delle forze a cui noi rivolgiamo questa proposta è chiaramente indicato. Si tratta di forze politiche come il Pdci, Sinistra Critica, il PCL e di realtà organizzate in associazioni interne ai percorsi del movimento no global e di persone legate alle lotte e ai movimenti locali e globali di tutti questi anni. L’invito è a discutere insieme. Non c’è l’idea che i partiti trovano la loro quadra e poi inseriscono qualche personaggio non iscritto affinché svolga la classica ed inutile funzione di fiore all’occhiello.&lt;br /&gt;Non si deve ignorare che ci sono altri progetti politici nel campo delle forze sopraindicato. Bisogna solo verificare quanto siano diversi e se la loro convivenza e reciproco rispetto in una lista comune sia effettivamente possibile.&lt;br /&gt;In altre parole, per fare un esempio chiaro, esiste anche il progetto dell’unità comunista avanzato dal PdCI o quello della costituente di un nuovo partito anticapitalista avanzato da Sinistra Critica.&lt;br /&gt;Io penso che siano progetti rispettabili e che abbiano una logica.&lt;br /&gt;Credo che possano tranquillamente convivere nella lista che proponiamo e credo che la costruzione di un programma comune alle elezioni europee favorisca un confronto fecondo tra i diversi progetti.&lt;br /&gt;Penso, invece, che dire che la lista si fa per costruire un unico partito comunista o che si fa escludendo la partecipazione a tutti i governi locali sia il modo migliore per arrivare a nuove e definitive divisioni. Detto per inciso sarebbe anche un regalo per la costituente lista della sinistra light.&lt;br /&gt;Per essere chiaro fino in fondo io non solo non escludo ma auspico che non ci sia più una pletora di partiti che si richiamano al comunismo. Così come mi pare che, per essere esplicito anche sul versante di Rifondazione, ci siano giunte dalle quali bisognerebbe essere già usciti, come quelle della Campania e della Calabria, ed altre nelle quali non bisognerebbe entrare, come quella di Bologna prossima ventura.&lt;br /&gt;Ma non è sul terreno delle elezioni europee che si può avanzare su queste questioni.&lt;br /&gt;Le divergenze ci sono e sono dovute a progetti strategici e perfino a concezioni di partito antitetiche fra loro. Dire, come ripete sempre Diliberto, che il governo Prodi è caduto a causa della nascita del PD, che la sconfitta elettorale è colpa dell’autosufficienza di Veltroni e che se si sostituisse quest’ultimo con un altro leader si potrebbe rifare subito il centrosinistra è coerente con il progetto del PdCI ma è lontanissimo dal nostro e da quello di Sinistra Critica.&lt;br /&gt;Proclamare ai quattro venti l’unità comunista e scoprire la divisione sul rapporto col PD dopo pochi mesi sarebbe catastrofico.&lt;br /&gt;Non si può chiedere al PdCI, a Sinistra Critica o ad altri di rinunciare al proprio progetto ma non si può e non si deve chiedere a Rifondazione Comunista di rinunciare al suo.&lt;br /&gt;Il PdCI pensa che ci voglia un unico partito comunista? Bene. Sinistra Critica pensa che si debba uscire da tutte le giunte e che vada costruito un nuovo partito anticapitalista con certe caratteristiche? Bene. Ma intanto si faccia la lista unitaria giacché ci sono tutte le condizioni programmatiche per farlo, si stia insieme nelle lotte, si conducano campagne insieme, ci si coordini. Ma, nel contempo, si discuta delle divergenze politiche e di quelle culturali. Con calma, con pazienza, seriamente ed approfonditamente.&lt;br /&gt;Perché precipitare tutto alle elezioni? Perché la lista unitaria dovrebbe essere preclusiva dei progetti del PRC, del PdCI e di Sinistra Critica se tutti gli eletti andranno nello stesso gruppo parlamentare e se saranno vincolati su un programma ampiamente condiviso? E soprattutto perché alienarsi l’adesione ad una lista di tante associazioni, centri sociali, sindacalisti e così via collegando alla lista un progetto politico escludente?&lt;br /&gt;3) Il simbolo. E’ l’ultima delle cose. Noi chiediamo che si parta, e non che si arrivi, nella discussione dal simbolo di Rifondazione Comunista. Sia perché è stato comune a molti sia perché è sempre stato il più votato e conosciuto. Perfino da un punto di vista strettamente elettorale sarebbe un grave errore inventare un simbolo nuovo che, anche contenendo la falce e martello, risulterebbe estraneo nella percezione di milioni di elettori. Quando si dice “a partire” si dice che si può integrare, modificare e rendere riconoscibile per tutti. Non basta? Discutiamone, ma non se ne faccia una questione di vita o di morte. Non lo capirebbe nessuno.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: http://ramonmantovani.wordpress.com/&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7609309082471486462?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7609309082471486462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/elezioni-europee-una-proposta-per-unire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7609309082471486462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7609309082471486462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/elezioni-europee-una-proposta-per-unire.html' title='Elezioni europee: una proposta per unire, per raccogliere consensi, ma senza imbrogliare'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8926859058227332598</id><published>2009-02-14T00:13:00.003+01:00</published><updated>2009-02-14T00:17:39.601+01:00</updated><title type='text'>Sciopero: Partiti 3 oceanici cortei</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX_JNjD9tI/AAAAAAAAAEk/bX2E3TfDynk/s1600-h/web3.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302424670019253970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX_JNjD9tI/AAAAAAAAAEk/bX2E3TfDynk/s400/web3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;Rifondazione, Verdi e tutti i &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;settori della Cgil. Sono queste le sigle che partecipano allo sciopero contro la politica economica del Governo e dei provvedimenti presi per combattere la crisi economica. «La dignità nel lavoro è un bene pubblico. Basta proprietà + salario + diritti, legalità» è scritto sullo striscione che apre la manifestazione.&lt;br /&gt;Tanti lavoratori che manifestano per il posto di lavoro, bandiere rosse, cori e striscioni come «Nessuna azienda deve essere chiusa nessun lavoratore deve essere licenziato». Alcuni manifestanti indossano magliette a difesa della Costituzione con scritte come «La Costituzione difende i miei diritti» o «Anche io difendo la Costituzione». Intanto, da qualche minuto, arrivato all'altezza di Santa Maria Maggiore alla testa del corteo si sono posizionati i lavoratori Fiat di Pomigliano che vivono, in questi giorni, una situazione di estrema precarietà rispetto agli altri lavoratori del settore auto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Fonte: ansa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8926859058227332598?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8926859058227332598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sciopero-partiti-3-oceanici-cortei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8926859058227332598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8926859058227332598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sciopero-partiti-3-oceanici-cortei.html' title='Sciopero: Partiti 3 oceanici cortei'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX_JNjD9tI/AAAAAAAAAEk/bX2E3TfDynk/s72-c/web3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-5881585816717709669</id><published>2009-02-14T00:10:00.003+01:00</published><updated>2009-02-14T00:18:35.068+01:00</updated><title type='text'>Sciopero CGIL: Ferrero, Costruiamo opposizione che manca</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX-SoQpd0I/AAAAAAAAAEc/lkdiBgcbcnw/s1600-h/web.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX_sS78FkI/AAAAAAAAAEs/LSaVeDUARx4/s1600-h/web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302425272761194050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX_sS78FkI/AAAAAAAAAEs/LSaVeDUARx4/s400/web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;«Insieme alla Cgil, cerchiamo di costruire un'opposizione, che è la vera cosa che manca al nostro paese». Lo ha detto Paolo Ferrero, durante il corteo in occasione dello sciopero organizzato dalla confederazione sindacale.&lt;br /&gt;«È la prima volta - ha aggiunto il leader del Prc - che la Cgil si trova fuori da un accordo che gli altri sindacati hanno fatto in modo separato con Governo e Confindustria. Non c'è nessun partito che l'appoggia. Noi vogliamo dare una mano a questo sindacato e portare avanti - ha concluso Ferrero - questa battaglia per difendere salario e contratto, così come difendiamo anche la nostra Costituzione»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Fonte: ansa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-5881585816717709669?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/5881585816717709669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sciopero-cgil-ferrero-costruiamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5881585816717709669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5881585816717709669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sciopero-cgil-ferrero-costruiamo.html' title='Sciopero CGIL: Ferrero, Costruiamo opposizione che manca'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX_sS78FkI/AAAAAAAAAEs/LSaVeDUARx4/s72-c/web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-5799736650463239541</id><published>2009-02-14T00:03:00.002+01:00</published><updated>2009-02-14T00:07:44.423+01:00</updated><title type='text'>Sciopero. Con le lotte dei lavoratori, per una politica anti-crisi</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Gianluigi Pegolo*&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX9EXYofuI/AAAAAAAAAEU/wDUfThIcSsk/s1600-h/web2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302422387737263842" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX9EXYofuI/AAAAAAAAAEU/wDUfThIcSsk/s400/web2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo sciopero della FIOM e della Funzione pubblica CGIL costituisce un momento fondamentale della lotta dei lavoratori italiani contro le politiche del governo Berlusconi, per la difesa del lavoro e dei suoi diritti. La straordinaria partecipazione alla manifestazione di piazza S. Giovanni a Roma sta a dimostrare come l’appello delle due organizzazioni sindacali sia stato largamente raccolto dai lavoratori e che vi è, oggi, una domanda sociale che preme per una svolta della politica economica del governo nella direzione di un intervento efficace contro la crisi.&lt;br /&gt;Dalla mobilitazione odierna, oltre alla partecipazione di massa, è emerso uno schieramento sociale ampio, in cui importantissima è la presenza di moltissimi giovani e studenti che con alcune loro organizzazioni avevano dato l’adesione all’iniziativa. Vasta anche la presenza della sinistra politica, in primo luogo di Rifondazione Comunista, e significativa la differenziazione che si è prodotta all’interno del Pd, con un pezzo del partito in piazza e il resto a casa. Da questa iniziativa emerge in tutta evidenza la centralità che sta acquisendo la CGIL nella lotta contro la crisi e per la difesa dei diritti dei lavoratori, a partire da alcune delle sue organizzazioni più combattive. Grave invece è la posizione assunta da CISL e UIL, che per bocca dei loro dirigenti non trovano di meglio che continuare a polemizzare con la CGIL, rea di non aver approvato quell’accordo che sancisce l’indebolimento del contratto collettivo nazionale di lavoro. Le richieste avanzate con questo sciopero generale costituiscono un riferimento importante per la costruzione di una piattaforma contro la crisi. Dal blocco dei licenziamenti all’estensione degli ammortizzatori sociali, dalla lotta alla precarietà alla difesa del sistema del welfare, dall’intervento a sostegno del reddito, all’inasprimento fiscale per rendite ed alti redditi, dalla valorizzazione delle produzioni ecocompatibili, allo sviluppo delle aree più deboli del Paese. A questo punto è la sinistra politica che deve fare la propria parte. In questo paese non c’è ancora una opposizione adeguata e ciò è in larga misura dovuto alla collocazione ambigua e moderata del Pd. Ciò è tanto più grave nel momento in cui il governo, accanto alla rinuncia a contrastare la crisi e alla volontà di spezzare la resistenza dei sindacati più combattivi, tenta di affossare la Costituzione e agisce per determinare torsioni autoritarie in campo sociale. Lavorare per l’unificazione della lotta, per la sua qualificazione, sostenendo sindacati e forze sociali in lotta. Questo è il primo compito di una sinistra vera. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: sinistracomunista.it&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Segreteria nazionale PRC - Responsabile area Democrazia e istituzioni&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-5799736650463239541?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/5799736650463239541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sciopero-con-le-lotte-dei-lavoratori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5799736650463239541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5799736650463239541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/sciopero-con-le-lotte-dei-lavoratori.html' title='Sciopero. Con le lotte dei lavoratori, per una politica anti-crisi'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZX9EXYofuI/AAAAAAAAAEU/wDUfThIcSsk/s72-c/web2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-498441343600836081</id><published>2009-02-13T16:41:00.001+01:00</published><updated>2009-02-13T16:43:59.544+01:00</updated><title type='text'>Cgil piazza contro crisi e governo, 700mila a Roma</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Massimiliano Di Giorgio&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Diverse migliaia di persone, almeno 700mila secondo gli organizzatori, hanno partecipato oggi a Roma alla manifestazione nazionale organizzata dai metalmeccanici e dagli impiegati pubblici della Cgil nella giornata di sciopero contro la crisi economica.&lt;br /&gt;Un'unione inedita, quella tra operai e lavoratori del settore pubblico - non solo impiegati "garantiti", ma anche precari - che hanno dato vita a una manifestazione politica contro il governo, dopo le recenti critiche del premier Silvio Berlusconi alla Costituzione, e hanno sfidato Cisl e Uil, che tre settimane fa avevano firmato un accordo separato con governo e datori di lavoro sulla contrattazione collettiva.&lt;br /&gt;E dalla piazza di oggi è partita la richiesta al governo di tassare di più i redditi sopra i 150mila euro per aiutare le categorie più deboli colpite dalla recessione, che nell'ultimo trimestre ha portato il Pil italiano ai minimi da 15 anni.&lt;br /&gt;Gli organizzatori hanno detto che i partecipanti sono stati "oltre 700mila", dopo che il principale dei tre cortei previsti, quello partito dalla stazione Termini, è arrivato prima delle 12 in un'assolata piazza San Giovanni.&lt;br /&gt;Secondo il dipartimento della Funzione Pubblica, dai dati finora pervenuti le adesioni nel settore del pubblico impiego allo sciopero di oggi sono state di poco inferiori al 9%&lt;br /&gt;"Questa è la piazza dell'Italia fondata sul lavoro", ha detto dal palco uno degli organizzatori davanti a una distesa di bandiere rosse, il colore della Cgil.&lt;br /&gt;Alla manifestazione di oggi hanno dato la loro adesione 120 parlamentari dell'opposizione. Assente, perché impegnato fuori Roma, il segretario del Pd Walter Veltroni, in piazza c'era però Pierluigi Bersani, ex ministro dello Sviluppo economico che si è già proposto come sfidante di Veltroni alla guida del Partito democratico quando mancano ancora diversi mesi al congresso.&lt;br /&gt;Sul palco prima che a prendere la parola fosse i capi dei sindacati di categoria e poi il segretario generale della Cgil Gugliemo Epifani, si sono alternati operai, infermieri, precari della Croce rossa, lavoratori immigrati, operatori socio- assistenziali e studenti.&lt;br /&gt;"Buongiorno Cavaliere", ha esordito un operaio delle acciaierie di Piombino. "Dov'era finora?", ha detto rivolto al premier Silvio Berlusconi. "Non aveva detto che l'Italia non sarebbe stata colpita dalla crisi?".&lt;br /&gt;Dallo stesso palco, poi, il comico toscano Paolo Hendel ha proposto contro la crisi l'istituzione del "ministero dell'Ottimismo" e "la rottamazione del nonno" per risolvere il problema delle pensioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;OTTO PER MILLE PER I DISOCCUPATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Carlo Podda, segretario della Funzione Pubblica Cgil , ha accolto con moderato ottimismo l'accordo concluso stanotte tra Governo e Regioni sul rafforzamento degli ammortizzatori sociali per fare fronte alla recessione, spiegando che "è un passo importante, ma non basta", e ha chiesto all'esecutivo di mettere mano al "tesoretto" dell'Inail e a quello fiscale, materia di polemiche già nel 2007, quando c'era ancora il governo di centrosinistra e di "crisi globale" non si parlava.&lt;br /&gt;Ma Podda ha anche rilanciato l'idea di un "Otto per mille" straordinario, per aiutare disoccupati e precari. L'idea del sindacalista è quella di aggiungere per due anni una casella all'apposito foglio allegato alla dichiarazione dei redditi consentendo così ai contribuenti di scegliere se destinare la somma a un fondo che, dice, potrebbe valere un miliardo di euro.&lt;br /&gt;Il responsabile della Funzione pubblica del più grande segretario italiano ha anche chiesto di prolungare i contratti di migliaia di precari del pubblico impiego, "non perché non vogliamo stabilizzarli, ma perché la situazione ora è straordinaria e bisogna evitare i licenziamenti".&lt;br /&gt;Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom in passato protagonista di scontri con Epifani ma che oggi sembra in sintonia con Corso d'Italia - anche se i critici sostengono che sia stato il leader della Cgil a radicalizzare le sue posizioni - ha detto invece il suo sindacato potrebbe firmare l'accordo per cambiare il contratto collettivo, "che noi consideriamo brutto", a patto che "voi (Cisl e Uil) siate disponibili ad andare nelle assemblee per parlare con i lavoratori e a sottoporre quell'accordo ai lavoratori e alle lavoratrici".&lt;br /&gt;Prima, Rinaldini aveva criticato il mancato intervento del governo nel sostegno ai redditi più bassi: "Com'è possibile che le risorse, quando bisogna salvare le banche, il sistema finanziario, Alitalia si trovano e quando c'è da intervenire sulla situazioni dei lavoratori c'è l'ostacolo del debito pubblico?".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;TASSARE DI PIU' I REDDITI SOPRA I 150MILA UERO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando è salito sul palco per chiudere la manifestazione di oggi, Epifani ha tirato un sospiro di sollievo. Se nella Cgil alcuni non avevano nascosto dubbi sulla riuscita della nuova protesta dopo quella di soli due mesi fa, il numero uno del sindacato ha detto che lo sciopero di oggi "è la prova di quale dignità, valore e forza morale il mondo del lavoro italiano sia capace".&lt;br /&gt;Epifani ha criticato il governo italiano per non aver varato, al contrario di quanto hanno fatto esecutivi europei e di altri paesi, corposi interventi anti-crisi, e ha sollevato dubbi anche sull'effettiva messa in sicurezza delle banche italiane.&lt;br /&gt;Il leader sindacale ha poi attribuito "alla nostra determinazione e alla nostra lotta" l'intesa di stanotte tra governo e Regioni sugli ammortizzatori sociali, e ha chiesto di "suddividere le risorse che ci sono per la cassa integrazione subito, in questo mese e mezzo, senza aspettare la Ue".&lt;br /&gt;Paventando il rischio che un aumento delle tasse finisca per pesare soltanto sui redditi più bassi, Epifani ha proposto invece di aumentare la pressione fiscale sui manager.&lt;br /&gt;"Può il governo, di fronte a una crisi che falcidia i salari... decidere, come ha fatto il governo inglese, di aumentare un po' la tassazione dei redditi sopra i 150mila euro e destinare quel miliardo e mezzo (così ottenuto) a supportare i redditi più deboli?".&lt;br /&gt;Ma l'intervento della Cgil ha avuto anche un ampio respiro politico, con una raffica di critiche al governo di centrodestra sul caso di Eluana Englaro e sulle dichiarazioni di Berlusconi, poi smentite, sulla "Costituzione filosovietica" e da cambiare.&lt;br /&gt;Critiche sono arrivate anche sulla norma approvata in Parlamento che prevede la denuncia dei clandestini da parte del personale medico e sulla "legittimazione" delle ronde cittadine, sul tentativo di alleggerire la normativa penale contro gli incidenti sul lavoro e sull'uso delle forze dell'ordine contro i lavoratori che manifestano, come è accaduto due volte negli ultimi giorni.&lt;br /&gt;La mobilitazione della Cgil intanto, continua. Il 5 marzo ci sarà la protesta dei pensionati. Poi scenderanno in piazza i lavoratori della scuola. E il 4 aprile, ci sarà uno sciopero generale con una manifestazione nazionale, sempre a Roma.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Reuters&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-498441343600836081?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/498441343600836081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/cgil-piazza-contro-crisi-e-governo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/498441343600836081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/498441343600836081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/cgil-piazza-contro-crisi-e-governo.html' title='Cgil piazza contro crisi e governo, 700mila a Roma'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-303987625098019277</id><published>2009-02-12T01:34:00.002+01:00</published><updated>2009-02-12T01:37:24.849+01:00</updated><title type='text'>Una  proposta: costruiamo “Assemblea generale dei lavoratori dell’auto”</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Alessandro Favilli* e Giuliano Pennacchio**&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo stabilimento di Pomigliano di FIAT soffre  una forte crisi di prospettiva. Il piano di modernizzazione voluto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, ha rivoluzionato l’organizzazione del lavoro e finanche  ribattezzato il sito intitolandolo a “Giambattista Vico”, quasi per ipotizzare una nuova rinascita illuministica. Ma non è stato così. I modelli di automobili che si producono risultano essere vecchi o non appetibili per il mercato. La 147 viene prodotta dal 2000 e presto  verrà dismessa; la 159 fa fatica a decollare nelle vendite; i nuovi modelli forse verranno assegnati allo stabilimento di Cassino. L’amministratore delegato di FIAT dovrebbe avere oggi la decenza di chiarire quali siano le scelte future per le aree del Sud.&lt;br /&gt;Il Governo Berlusconi  tende di scaricare i costi della crisi sulle Regioni  sottraendo i fondi della formazione professionale e abbandona i precari ed i lavoratori dell’indotto fomentando  nuove guerre tra poveri.&lt;br /&gt;Per Pomigliano,  è stata lanciata dalle pagine di Liberazione, una proposta interessante: rinnoviamo il parco taxi del Meridione con auto elettriche prodotte dalla FIAT e dagli stabilimenti meridionali; la proposta deve essere fatta propria dall’intero Partito e rilanciata sul piano generale ; per l’intera FIAT, occorre una grande piano di riconversione ecologia, che punti a produzioni innovative su larga scala e che tenga conto di un Piano generale per una diversa mobilità in tutta Europa, uno dei pilastri di un’ ”altra” industria.&lt;br /&gt;La rabbia dei lavoratori di Pomigliano è dovuta innanzitutto a questa crisi di prospettive; in una regione come la Campania dove il futuro per il lavoro è a tinte fosce. La manifestazione di giovedì 5 febbraio , che ha visto l’odioso intervento repressivo della polizia s’inserisce dentro un clima di crescente mobilitazione e di disponibilità alla lotta che come partito dovremmo indagare di più. Abbiamo il compito di dare risposte efficaci ai lavoratori. Da  i circoli,a tutti i livelli del PRC,  ai rappresentanti  istituzionali, dovremmo essere in grado di costruire quella intelligenza collettiva di gramsciana memoria.&lt;br /&gt;Solamente alla FIAT-Auto di Pomigliano nel 1991 quando fu fondato il PRC avevamo un  circolo con centocinquanta compagni. Oggi  non abbiamo un circolo di fabbrica in quella realtà, vi è sono solo un circolo con alcuni iscritti per l’area industriale più importante della Campania, che dobbiamo sostenere e difendere ma anche espanderne l’esperienza. Una delle nostre ragioni costituenti è tentare di creare  le condizioni affinchè i lavoratori e le loro lotte contino di più nella società, nel partito. Ormai,la richiesta di un ritorno ad un maggior peso politico dei lavoratori viene ribadito anche dentro le assemblee sindacali. Senza farsi grandi illusioni,forse, il vento sta cambiando anche tra le tute blue. Ricostruire una nostra presenza nel mondo del lavoro è una priorità strategica  e non più rinviabile ed in questo senso ci stiamo adoperando per dare agibilità politica al coordinamento nazionale dei lavoratori del PRC del Gruppo FIAT, (da Mirafiori, a Melfi a Cassino, passando per Pomigliano fino a Termini Imerese) che è convocato per il 21 Febbraio.&lt;br /&gt;Ci piacerebbe concludere con una proposta. Per Pomigliano e per la FIAT dovremmo immaginare la costruzione di una sorta di &lt;a name="OLE_LINK2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="OLE_LINK1"&gt;“Assemblea generale dei lav&lt;/a&gt;oratori dell’auto”, magari da  tenersi a Pomigliano. Proponiamo, in definitiva,  di mettere insieme lavoratrici e lavoratori, sindacati istituzioni, partiti ed associazioni per far fronte ad una crisi che non riguarda solo uno stabilimento, un comparto, ma bensì uno degli snodi dell’economia dell’intero paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;*Responsabile Nazionale del PRC “Grandi Gruppi Industriali”&lt;br /&gt;**Dipartimento Lavoro Nazionale PRC&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-303987625098019277?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/303987625098019277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/una-proposta-costruiamo-assemblea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/303987625098019277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/303987625098019277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/una-proposta-costruiamo-assemblea.html' title='Una  proposta: costruiamo “Assemblea generale dei lavoratori dell’auto”'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4889671746656694428</id><published>2009-02-12T01:02:00.000+01:00</published><updated>2009-02-12T01:03:43.022+01:00</updated><title type='text'>Decreto Sicurezza: un giro tra “fantasmi” e “tromboni”</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Alessandro Bongarzone&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Diradano già le visite in ospedale da parte degli immigrati. La paura delle denunce. I medici: “ non siamo spie”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ROMA  - Continua a far discutere il decreto sicurezza nonostante non sia ancora divenuto Legge. Dopo la presa di posizione della Puglia contro la modifica del 365 del Codice Penale, si moltiplicano gli enti locali che assumono la stessa posizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così l'assessora alle politiche sociali del comune di Genova, Roberta Papi, rispondendo ieri ad una interpellanza presentata da un consigliere del PD, ha messo in chiaro la posizione della giunta affermando: “Siamo contrari, soprattutto per il rischio che i clandestini non si facciano più curare negli ospedali, facendo aumentare il pericolo di infezioni e epidemie di malattie che per noi sono solo un ricordo”. Palazzo Torsi, dunque, prende le distanze e si schiera a fianco dell'Ordine dei Medici della Liguria e della Regione che, già ieri, dopo una riunione tra l'assessore alla Salute, Claudio Montaldo, l'ordine regionale, le organizzazioni sindacali dei sanitari, le direzioni sanitarie e l'agenzia sanitaria regionale, hanno espresso “profondo rammarico, dissenso e preoccupazione per l'approvazione dell'emendamento relativo alla facoltà di denuncia degli immigrati irregolari da parte dei medici”. “Ci opponiamo con tutte le nostre forze - hanno ribadito i presenti - a questo provvedimento che tenta di minare l'antico principio del segreto professionale, fondamento stesso del codice di deontologia medica e mette in pericolo la tutela della salute dei cittadini”. "Tale provvedimento - hanno continuato - lede i principi di salute pubblica, sanciti dalla Costituzione italiana che garantisce il diritto di cura a tutti gli individui e rischia di generare un universo parallelo, dolente e incontrollabile, lontano dalle giuste cure e dalla prevenzione vaccinale”. Ed è proprio su questo versante, infatti, che si manifesta la preoccupazione più grande dei sanitari impegnati in prima linea che, appena dopo pochi giorni, peraltro a decreto non ancora in vigore, iniziano a verificare le prime defezioni. All'accettazione dell'ospedale “Le Molinette” di Torino gli operatori hanno dichiarato che il primo segnale fuggi fuggi dalla sanità pubblica lo hanno lanciato i cinesi. “Hanno ricominciato a fornire generalità false - spiegano gli operatori dell'accettazione - loro sono i più attenti a ciò che si dice attorno agli stranieri: se si nascondono, allora vuol dire che tutti si stanno agitando. Quando c'è allarme, cambiano una, due, tre identità. E ne daranno ancora una diversa quando torneranno per un controllo o per un esame. Lo fanno anche le donne incinte o che devono partorire”. Raccontano la storia di Llukani un albanese prepotente e paraplegico che girava sulla sedia a rotelle nei reparti del Cto che le forze dell'ordine sono andate ad arrestare in corsia. Aveva vecchie storie con la giustizia italiana ma il fatto che fosse clandestino, un fantasma per il servizio sanitario nazionale, ovvero che in pochi riuscissero a sopportare la sua arroganza, non c'entra nulla in quanto per due anni l'uomo è rimasto nell'ospedale traumatologico della città, senza che a nessun medico e a nessun infermiere passasse mai per la testa di chiamare la polizia o i carabinieri. “E non lo faremo neppure dopo, quando sarà entrata in vigore quella norma che abolisce il divieto di denunciare gli irregolari - ripetono gli uomini e le donne con il camice bianco sul quale, ora è comparso un adesivo rosso con una frase che pare la rivisitazione dell'antico giuramento d'Ippocrate: “Non siamo spie!”. Stessa situazione in via Cottolengo, dove alle spalle del mercato di Porta Palazzo, c'è un ambulatorio medico di volontari, intitolato alla lettera pastorale del cardinale Pellegrino “Camminare insieme” ma fondato da Corrado Ferro, socialista, pensionato ed ex segretario regionale della UIL. Nella struttura lavorano oltre cento tra medici, infermieri e impiegati a cui, da sempre nella storia della Torino extracomunitaria, si presentano anche quelli che non hanno il permesso di soggiorno. Venerdì scorso, quando i Tg e i giornali hanno messo in moto il tam tam, la sala d'aspetto è rimasta vuota. “Per la prima volta in 15 anni - racconta Ferro - e dire che abbiamo assistito gratis più di 30 mila persone, fornito 110 mila prestazioni mediche con una media di 50 passaggi al giorno, 7.500 ogni anno”. Per questo, anche quelli di “Camminare insieme” hanno preparando un cartello ("Noi non denunciamo nessuno") da affiggere alla porta. “Lunedì - dice la coordinatrice, Cristina Ferrando - sono arrivati, uno dietro l'altro, un marocchino e una donna albanese. Lui doveva essere mandato in ospedale, per una polmonite: ha voluto andare a piedi perché non si fidava a salire sul tram e temeva di incappare nella polizia. La ragazza è al secondo mese di gravidanza e fa la badante. Ci ha chiesto di poter venire la domenica, quando siamo chiusi: è terrorizzata che nella casa dove lavora scoprano tutto e la caccino”. Il professor Valerio Gay, docente di medicina d'urgenza e responsabile del pronto soccorso de “Le Molinette” è esplicito nell'esprimere le preoccupazioni diffuse tra i medici. “Non c'è dubbio - ha detto - questo è già l'effetto della paura: solo una settimana fa, gli immigrati erano di più. Credono che la nuova legge sia in vigore e non vengono più. Che cosa significa lo capiremo tra qualche mese...”. “Il pronto soccorso - ha detto il professor Gay - è la "sentinella" della salute di una città. Qui scattano gli allarmi e si può porre rimedio a rischi improvvisi. Ad esempio la tubercolosi. L'Istituto superiore di Sanità parla di 5 mila nuovi casi ogni anno e, perché si diffonda, basta che il malato respiri in un ambiente chiuso. Ma non è tutto - ha concluso il responsabile del pronto soccorso di Torino - che cosa capiterà se i genitori clandestini, per paura, non ci porteranno più i loro figli che stanno male?”. Sacrosante preoccupazioni soprattutto perché abbiamo saputo che proprio in quel pronto soccorso è stato scoperto il primo caso in Italia di febbre dei Balcani: sarà ancora possibile dopo?. Purtroppo, mentre cresce la preoccupazione e, fortunatamente, la maggioranza dei medici si dichiara indisponibile alla “delazione” i soliti tromboni plaudono e fanno il tifo. Nella maggioranza è tutto un rincorrersi ad assumersi i meriti e la paternità del provvedimento, sia sul versante della modifica al 365 del CP sia su quello dell'introduzione delle ronde.Non poteva mancare, quindi, la presa di posizione del pro sindaco di Treviso che ricorda al Paese come: “Noi già nel '97 uscivamo con la Protezione Civile e gli Alpini armati solo di telefonino e andavamo nei posti più pericolosi dove c'era droga, prostituzione di gay e lesbiche”.Come a ricordare, a chi l'avesse dimenticato, che fu proprio lui, "il leone di Treviso", come ama farsi chiamare, tra i primi a costituire le ronde. "Io sono lo sceriffo d'Italia numero 1 perché non tollero l'immigrazione illegale - spiega Gentilini - A Treviso su una popolazione di ottantamila abitanti abbiamo 4000 extra comunitari a posto. L'immigrazione va controllata e le leggi rispettate”. Ma essere un lavoratore in regola - e qui scatta l'ennesima discriminazione - non è una condizione sufficiente per poter prendere parte nelle ronde perché, spiega il pro sindaco, “Solo i cittadini italiani saranno ammessi perché qui non siamo in Abissinia con le forze aggregate degli Ascari, quelli erano tempi di guerra”.Parole chiare, che non lasciano spazio all'interpretazione e che non consentono al alcuno di stupirsi se poi, in giro per il mondo c'è qualcuno che ci accusa di xenofobia come ha fatto Il ministro degli Esteri romeno, non più tardi di questa mattina, dalle frequenze della radio statale Romania “Actualitati”. “Nel governo italiano c'è chi incita alla xenofobia” - ha detto - Cristian Diaconescu puntando l'indice contro chi, “alcuni rappresentanti del governo italiano”, usa “una retorica molto aggressiva e provocatrice, e incita alla xenofobia” evidenziando, inoltre, come “questo non sia un comportamento europeo”. “In Italia esiste un certo atteggiamento al livello della classe politica, del governo, che non riesco a spiegarmi", ha proseguito il ministro che ha quindi concluso dicendo: "Ogni Stato ha il diritto sovrano di sanzionare con la durezza che ritiene necessaria i reati commessi da qualsiasi persona, ma non è giusto lanciare l'anatema contro un'intera comunità”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4889671746656694428?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4889671746656694428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/decreto-sicurezza-un-giro-tra-fantasmi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4889671746656694428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4889671746656694428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/decreto-sicurezza-un-giro-tra-fantasmi.html' title='Decreto Sicurezza: un giro tra “fantasmi” e “tromboni”'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-5441658210636572204</id><published>2009-02-12T00:40:00.001+01:00</published><updated>2009-02-12T00:42:28.643+01:00</updated><title type='text'>Botte agli operai: Lo vuole il padrone Maroni acconsente</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Claudio Jampaglia&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Milano. Sergio ha preso solo qualche botta alle braccia, il ghiaccio sul gomito, gli è andata bene. Niente di grave, come per gli altri "contusi" feriti alla testa, qualche naso sanguinante, manganellate... Cappellino lappone, piercing al sopracciglio, giaccone e occhialini, Sergio sembra proprio "uno dei centri sociali".&lt;br /&gt;Ma è un operaio. Della Innse. Uno di quelli entrati per ultimi, e la fregatura l'ha presa subito anche se ha imparato a lottare: «Dopo nove mesi tra autogestione della fabbrica e presidio giorno e notte, sotto le neve e la pioggia, non è che ci spaventiamo per questo... poi non siamo pagati da ottobre, niente... capisci che non è che possiamo mollare ora, così, con niente, anche perché cos'altro abbiamo da perdere oltre la fabbrica?». Però la fabbrica non è loro. Ma di un signore che diceva di essere un imprenditore e invece è un distruttore. E polizia e carabinieri ieri mattina, prima dell'alba, sono venuti a ripristinare il diritto del distruttore, la proprietà. Che poi il signore non sia proprietario dell'area (dove non paga l'affitto da mesi) e sia disposto a distruggere la fabbrica pur di non venderla a chi si è già offerto di rilevarla, non conta. Almeno per la Prefettura, il ministero. La proprietà.Dove finisce Milano. tra nuovi condomini, un Esselunga, un MediaWorld, una piazza e un parchetto solitario fin sotto i piloni della tangenziale, ci sono gli ultimi enormi scheletri di capannone dell'Innocenti. Dentro e tutto attorno residui, terra, lamiere e una lunga massicciata di calcinacci, sassi, fango. Qui carabinieri e polizia hanno deciso di procedere alla seconda bastonatura operaia della crisi (la prima fu a Pomigliano). Alle 5.40 di ieri mattina, dopo aver rimosso con una ruspa una barricata di masserizie che sbarrava l'entrata posteriore alla fabbrica, mentre dall'entrata principale su via Rubattino, accorrevano operai e simpatizzanti della lotta che va avanti da mesi, i carabinieri hanno chiarito a chi avesse dei dubbi come si risponde a chi lotta: botte. Che si potevano evitare. Del tutto. Perché il presidio di un centinaio di persone tra lavoratori, centri sociali, studenti dell'Onda, Fiom, delegati di altre fabbriche come Pirelli e Marcegaglia, Prc, Pdci, Sinistra critica con consiglieri provinciali e regionali (tra cui Luciano Muhlbauer che nella carica riporterà una ferita lacerocontusa sulla fronte e altri bernoccoli, e gli assessori al Lavoro e all'istruzione della Provincia, Bruno Casati e Giansandro Barzaghi e l'eurodeputato Vittorio Agnoletto) non sarebbe riuscito comunque a "sfondare". Davanti e attorno centinaia di uomini in tenuta antisommossa. Ma li hanno menati. Quanto basta per fargli capire. E anche dopo alla prima spinta dei più giovani "solidali". Altre manganellate. Quasi di routine. «Una porcata... una vergogna... una pagina buia». Bruno Casati, istituzionalmente, non si dà pace. «Non si toccano gli operai, non si manganella chi chiede il pane, mai. Alla crisi economica così si aggiunge la crisi della democrazia... cose da altri paesi». Con il collega Barzaghi è corso in prefettura a dire "mai più" a Gian Valerio Lombardi che il tutto ha autorizzato. Hanno ottenuto promesse di un allentamento della tensione e di un congelamento della situazione fino a marzo. Si vedrà. Perché il prefetto ha detto picche nei giorni scorsi a Rinaldini ed Epifani che hanno chiesto di persona di evitare la prova di forza. Il prefetto dipende da Roma. Ma sono ordini che arrivano dal Nord. Dalla Lega. Bisognerebbe chiedere al ministro Maroni perché 40 operai che presidiano una fabbrica e chiedono di verificare che non vengano smantellati i macchinari che hanno custodito, autogestito (cliente, consegne e pagamenti compresi) per quasi un anno, diventino un problema primario di ordine pubblico. Non sono lavoratori e per di più del Nord, signor ministro? «Il signor Genta si è preso i soldi della legge Prodi (e la formazione e gli aiuti della Provincia, N.d.R.) per far funzionare la fabbrica non per smantellarla ed in più preclude l'entrata di altri soggetti più che intenzionati a rilevare e rilanciare la produzione, come lo chiamate voi uno così?». Bisognerebbe chiederlo al vice-ministro Roberto Castelli (Lega) che ha presentato Genta alle istituzioni come salvatore della Innse, «e l'abbiamo accolto a braccia aperte», dice ammareggiato Casati. Tanto più che nel concreto il Genta, ieri, ha fatto ciò per cui si era già accordato coi lavoratori senza bisogno di cordoni della celere: ha preso del materiale, senza smantellare i macchinari principali. Ancora più demenziale e imbarazzante per prefettura e questure. Perché alla fine i due furgoni alti e il camion scoperto che centinaia di uomini si sono scomodati a proteggere si portano via del legname, un quadro elettrico e gli strumenti di bilanciamento di una pressa. Niente. A fronte di feriti, rabbia, soldi pubblici e probabili strascichi giudiziari vista la decina di persone identificate dalla Digos e accusate di aver colpito poliziotti con chiavi inglesi e bulloni di ferro (sei contusi dichiarati tra le forze dell'ordine, ma abbiamo visto solo due carabinieri, in piedi, che lamentavano colpi alle gambe). Il tutto, praticamente, per niente. Gli operai continuano a presidiare fuori. Ma polizia a parte, «dove erano stamattina le altre istituzioni», chiede Giansandro Barzaghi, l'assessore provinciale che si era incatenato ai cancelli della Innse solo poche settimane fa. Qualche imbarazzo c'è, vista l'unanime e immediata solidarietà al consigliere contuso di Rifondazione votata in Regione e la celerità con cui l'assessore al lavoro Rossoni ha concesso per domani un incontro con la Rsu della Innse (nelle settimane scorse ci avevano provato invano). Allora le manganellate servono a qualcosa? No. «Anche perchè siamo solo all'assaggio di quello che sarà la crisi - risponde Casati - e non possiamo permetterci che venga gestita come un problema di ordine pubblico. La politica faccia il suo mestiere, trovi le soluzioni... finora il Comune latita completamente e la Regione ha una posizione pilatesca». Anche perché, Provincia a parte, qualcuno ci ha provato davvero a far prevalere le ragioni d'impresa e lavoro su quelle proprietarie speculative? «Ci dicono che dobbiamo metterci in testa che è finita, che non c'è niente da fare per questi lavoratori e questa produzione - denuncia Roberto Giudici della Fiom, che ieri è entrato nella fabbrica dopo averle prese anche lui dai carabinieri - ma nessun tavolo è mai stato convocato con l'obiettivo di mantenere lavoro e produzione... di cosa stiamo parlando allora?».Stiamo parlando di un'area di decine di migliaia di metri quadri dismessi pronti a diventare cubi tra edilizia, uffici, servizi. Di una proprietà dell'area in via di ricapitalizzazione con nuovi padroni che potrebbe avere altri progetti da quelli produttivi. E di una fabbrica unica (chi costruisce più le grandi presse?), con "solo" 49 lavoratori, che potrebbero diventare il triplo nei piani di sviluppo della bresciana Ormis che ha avanzato una formale richiesta d'acquisto. Solo che c'è il signor Genta, quello presentato dalla Lega che ha incassato soldi pubblici e adesso manda la polizia contro i suoi lavoratori. Qualcuno ci dica cosa si sta giocando su quell'area. Quali interessi. Quale "esempio" rappresenti questa storia. Perché, a furia di sgomberi (ieri l'ufficiale giudiziario ha consegnato l'ennesimo rinvio di sfratto al Leoncavallo al 16 aprile), retate di migranti, proposte di ricoveri coatti per i senza fissa dimora, criminalizzazione di qualsiasi cosa si muova in strada, finirà davvero che più che uno stivale l'Italia sarà un anfibio di celerino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;comunista.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-5441658210636572204?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/5441658210636572204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/botte-agli-operai-lo-vuole-il-padrone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5441658210636572204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/5441658210636572204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/botte-agli-operai-lo-vuole-il-padrone.html' title='Botte agli operai: Lo vuole il padrone Maroni acconsente'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-9213059008035895436</id><published>2009-02-12T00:07:00.013+01:00</published><updated>2009-02-12T00:36:40.319+01:00</updated><title type='text'>Assemblea operaia</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.proletaria.it/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;http://www.proletaria.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; comunicazione militante&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;promuove ed organizza l’assemblea che si terrà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;LUNEDI’ 16 FEBBRAIO&lt;br /&gt;alle ore 16.30&lt;br /&gt;nella Sala della Provincia S. Maria la Nova - Napoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:340%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;I COMUNISTI E LA CRISI:&lt;br /&gt;PARLANO I LAVORATORI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301682709403888354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZNcVa3ZauI/AAAAAAAAAEM/Z_eowfxmSZM/s400/napoli.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Coordina SERGIO MANES - Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduce GERARDO GIANNONE&lt;br /&gt;Operaio Alfa-Fiat Pomigliano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Interverranno rappresentanze operaie di&lt;br /&gt;ALENIA, ALFA-AVIO, ANSALDO, TIRRENIA,&lt;br /&gt;ALFA-FIAT, CANTIERI MEGARIDE, CAREMAR&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolteranno e daranno il loro contributo&lt;br /&gt;SERGIO CARANO - Rete dei Comunisti&lt;br /&gt;LUIGI IZZO - Ass.ne per l’ Unità dei Comunisti&lt;br /&gt;GIANLUIGI PEGOLO - Segreteria nazionale P.R.C.&lt;br /&gt;MARCO RIZZO - Parlamentare europeo P.d.C.I.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolterà e concluderà&lt;br /&gt;GIORGIO CREMASCHI - Segreteria nazionale FIOM &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-9213059008035895436?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/9213059008035895436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/assemblea-operaia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/9213059008035895436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/9213059008035895436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/assemblea-operaia.html' title='Assemblea operaia'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZNcVa3ZauI/AAAAAAAAAEM/Z_eowfxmSZM/s72-c/napoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2826196478821929432</id><published>2009-02-12T00:01:00.003+01:00</published><updated>2009-02-12T00:25:34.730+01:00</updated><title type='text'>Testamento biologico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;cos'è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alla battaglia per la legalizzazione dell’eutanasia si è affiancata, negli ultimi anni, la lotta per il riconoscimento del valore legale della sottoscrizione, da parte di chiunque, di “direttive anticipate” di fine vita; qualora, in futuro, si venisse a trovare nell’impossibilità di opinare sulle cure ricevute.&lt;br /&gt;Obbiettivo ultimo è riuscire a far sancire il diritto di ogni individuo di disporre liberamente della propria esistenza.&lt;br /&gt;&lt;a name="02" jquery1234393280187="45"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;progetti di legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’importanza che ha assunto il tema presso l’opinione pubblica negli ultimi tempi ha fortunatamente spinto all’iniziativa diversi parlamentari.&lt;br /&gt;Il 10/2/1999 fu presentata una &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/osservatorio-parlamentare/xiii-legislatura/proposte-legge/pdl-1999-5673.html" jquery1234393280187="46"&gt;proposta di legge&lt;/a&gt; da parte di 16 deputati dell’Ulivo, concernente Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari.&lt;br /&gt;Il 29/6/2000 sullo stesso tema fu presentato dai senatori verdi Manconi, Carella e Pettinato un &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/osservatorio-parlamentare/xiii-legislatura/disegni-legge/ddl-2000-4694.html" jquery1234393280187="47"&gt;disegno di legge&lt;/a&gt;. Gli stessi senatori poi proposero la settimana successiva un altro &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/osservatorio-parlamentare/xiii-legislatura/disegni-legge/ddl-2000-4718.html" jquery1234393280187="48"&gt;disegno di legge&lt;/a&gt; sulla promozione delle terapie antalgiche. L’8 febbraio 2001 fu finalmente promulgata &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/osservatorio-parlamentare/xiii-legislatura/leggi-approvate/legge-2001-12.html" jquery1234393280187="49"&gt;una legge&lt;/a&gt; sulla materia.&lt;br /&gt;Nella XIV legislatura furono presentati diversi progetti di legge, che si moltiplicarono nella XV, quando si cominciò a discutere di testamento biologico presso la commissione Igiene e Sanità del Senato su iniziativa del suo presidente, Ignazio Marino. Nella XVI legislatura l’attenzione è purtroppo calata: anzi, in seguito agli sviluppi del caso Englaro, alcuni parlamentari clericali hanno cominciato a formulare proposte di legalizzare “testamenti biologici” allineati alle istanze della dottrina cattolica, completamente depotenziati dei loro effetti.&lt;br /&gt;&lt;a name="03" jquery1234393280187="50"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;successi recenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nell’inerzia del legislatore, alcuni cittadini hanno percorso altre vie per vedere riconosciuto il diritto di poter rifiutare trattamenti di fine vita lesivi della propria dignità.&lt;br /&gt;Nel 2007, grazie all’iniziativa di Bruno La Piccirella (socio UAAR), per la prima volta un ospedale ha accettato l’inserimento di clausole inerenti il testamento biologico all’interno del consenso informato.&lt;br /&gt;Nell’ottobre 2007 la Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla vicenda di Eluana Englaro, ha stabilito che l’interruzione di trattamenti nei confronti di pazienti in stato vegetativo permanente può essere ammessa, purché lo stato sia ritenuto irreversibile e purché il paziente abbia precedentemente inequivocabilmente manifestato le proprie intenzioni di non accettare tali trattamenti. Sulla stessa vicenda, in seguito alla sentenza della Corte d’Appello di Milano, emessa nel luglio 2008, ha autorizzato il padre di Eluana a interrompere i trattamenti di idratazione e alimentazione forzata proprio sulla base di affermazioni che la giovane aveva fatto prima dell’incidente che la coinvolse. Nonostante un tentativo in extremis del governo Berlusconi, la donna si è spenta il 9 febbraio 2009 nella casa di cura La quiete di Udine, pochi giorni dopo l'interruzione dei trattamenti di idratazione e alimentazione forzati.&lt;br /&gt;Con il caso Englaro si è dunque aperta una strada per far valere le proprie volontà, quantomeno davanti a un giudice.&lt;br /&gt;&lt;a name="04" jquery1234393280187="51"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;come fare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Diverse associazioni hanno elaborato un proprio modello di testamento biologico: citiamo, tra le più autorevoli, la &lt;a href="http://www.consultadibioetica.org/doc/biocard.pdf" target="_blank" jquery1234393280187="52"&gt;Biocard&lt;/a&gt; promossa dalla Consulta di Bioetica e lo schema di &lt;a href="http://www.liberauscita.it/online/?page_id=129" target="_blank" jquery1234393280187="53"&gt;testamento biologico&lt;/a&gt; diffuso dall’associazione Libera Uscita. Il modulo elaborato dalla &lt;a href="http://www.fondazioneveronesi.it/" target="_blank" jquery1234393280187="54"&gt;Fondazione Veronesi&lt;/a&gt; ha ricevuto il 28 aprile 2006 l’approvazione del Consiglio Nazionale Forense.&lt;br /&gt;Il Consiglio Nazionale del Notariato, con &lt;a href="http://www.diritto-in-rete.com/articolo.asp?id=160" target="_blank" jquery1234393280187="55"&gt;delibera del 23/6/2006&lt;/a&gt; ha dato indicazioni alla categoria per la ricezione di testamenti biologici, ha attivato a spese proprie un Registro per la conservazione dei testamenti biologici e ha dato incarico ai Consigli Distrettuali di predisporre elenchi di notai disponibili a riceverli. Rispetto ai moduli fai-da-te, i testamenti biologici sottoscritti davanti al notaio hanno il valore aggiunto della certezza della provenienza certificata. Ogni cittadino può dunque telefonare al Consiglio Notarile della propria città per sapere quali sono i notai disponibili, e sceglierne uno.&lt;br /&gt;&lt;a name="05" jquery1234393280187="56"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;percorsi di approfondimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Le “direttive anticipate” e il diritto del malato all’autodeterminazione», di Valerio Pocar, in Raffaele Carcano (a cura di), &lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/103.html" jquery1234393280187="57"&gt;Le voci della laicità&lt;/a&gt; (Edup, 2006).&lt;br /&gt;Fondazione Veronesi. &lt;a href="http://www.fondazioneveronesi.it/images/phgallTestbio/IntegraleTestBIO.pdf" target="_blank" jquery1234393280187="58"&gt;Testo online sul testamento biologico&lt;/a&gt; (960 Kb) e &lt;a href="http://www.fondazioneveronesi.it/images/campagne/documenti/testamento_bio.pdf" target="_blank" jquery1234393280187="59"&gt;modulo online&lt;/a&gt; per la redazione del testamento biologico.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/osservatorio-parlamentare" jquery1234393280187="60"&gt;Osservatorio parlamentare UAAR&lt;/a&gt;: monitoraggio dell’attività parlamentare in favore delle istanze laiche.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/documenti/151.html" jquery1234393280187="61"&gt;Testamento biologico e consenso informato&lt;/a&gt;: intervista al “paziente dissenziente”, di Isabella Cazzoli. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: uaar.it&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2826196478821929432?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2826196478821929432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/testamento-biologico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2826196478821929432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2826196478821929432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/testamento-biologico.html' title='Testamento biologico'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-8958827654788891072</id><published>2009-02-11T23:39:00.003+01:00</published><updated>2009-02-11T23:59:24.873+01:00</updated><title type='text'>L’8 per mille per i cassintegrati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Carlo Podda lancia una proposta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/images/8x1000-uaar.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://www.uaar.it/images/8x1000-uaar.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Carlo Podda è il responsabile della Funzione Pubblica della CGIL. Ha fatto una proposta molto definita e precisa, di quelle che si capiscono: diamo la possibilità ai cittadini di destinare l’8 per mille agli ammortizzatori sociali.&lt;br /&gt;Una proposta che ritengo seria e che potrebbe lenire la crisi economica che sta portando centinaia di imprese e industrie ad avviare le procedure per la cassa integrazione.&lt;br /&gt;Parlare dell’8 per mille è sempre difficile ma in un momento del genere una simile proposta potrebbe essere dirompente e risolutiva di tante sofferenze. In fondo si lascerebbe ai cittadini la scelta tra la donazione allo Stato, agli ammortizzatori sociali oppure alle varie confessioni religiose.&lt;br /&gt;Questa proposta del sindacato lascia ben sperare. Per il sindacato e per chi vorrebbe ricominciare a sentirsi rappresentato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-8958827654788891072?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/8958827654788891072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/l8-per-mille-per-i-cassintegrati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8958827654788891072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/8958827654788891072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/l8-per-mille-per-i-cassintegrati.html' title='L’8 per mille per i cassintegrati'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7328480257000362358</id><published>2009-02-11T22:18:00.006+01:00</published><updated>2009-02-12T01:40:10.683+01:00</updated><title type='text'>Treni speciali e pullman per la manifestazione di venerdì 13</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Anna Maria Bruni&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Si annuncia una massiccia partecipazione dei lavoratori metalmeccanici e del pubblico impiego. La solidarietà di numerose altre categorie. Podda e Rinaldini scrivono a Zavoli: che venga data la “notizia”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/strong&gt;ROMA - Continua lo spoglio dei voti del referendum nei tre comparti del pubblico impiego sul contratto che la Cgil non ha firmato. Siamo al 60% delle schede e si conferma il dato del No al 95%, mentre arrivano altri dati altrettanto incoraggianti: i votanti sono il 269%, quasi tre volti gli iscritti Cgil, mentre sono al 150% rispetto ai voti delle rsu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nei comparti delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici, il numero dei votanti è superiore al numero degli iscritti delle sigle che hanno firmato il contratto (Cisl, Uil e Confsal).Alcuni esempi: Inps di Sassari: 174 addetti; 73,6% i votanti; 97,7% di NO, Uffici giudiziari di Cosenza: 211 addetti; 76,6% i votanti; 95,3% di NO, Ministero del Lavoro di Bari: 197 addetti; 76,6% i votanti; 94,0% di No Uffici delle Entrate di Milano 542 addetti; 77,0% i votanti; 98,0% di NO, Direz. Prov.le Tesoro di Torino 153 addetti; 68,6% i votanti; 99,0% di NO, e così via. I risultati si possono leggere nel sito della Cgil Funzione pubblica www.fpcgil.it.. Dai dati si rileva la costanza dei risultato sia per quanto riguarda i votanti che per quel che riguarda il fronte del No. “I lavoratori risponderanno anche con l’alta partecipazione allo sciopero del 13 febbraio” conclude il comunicato, e c’è da crederlo: 18 treni speciali e mille pullman stanno scaldando i motori per portare a Roma almeno un milione di lavoratori. Ed è a questo milione di lavoratori, anzi “milioni” – dice la lettera, che i segretari generali Fp e Fiom Podda e Rinaldini pensano scrivendo al presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli. “Ci rivolgiamo a lei, Signor Presidente, - scrivono - perché notiamo con profondo dispiacere e preoccupazione che i più importanti telegiornali Rai, e le più influenti trasmissioni di approfondimento radiotelevisivo del servizio pubblico, nonostante le nostre numerose e ripetute richieste, trascurano di informare i cittadini su quanto stiamo facendo. E cioè sulla nostra iniziativa (sciopero e manifestazione del 13 febbraio), sulle nostre ragioni e idee, sulla mobilitazione che in queste settimane cresce nel paese, come possono testimoniare le centinaia di assemblee piene di lavoratori tenute in tutta Italia”. Una lettera per chiedere espressamente che la vigilanza operi quel servizio democratico per il quale è stata istituita, che in questo caso si traduce nel vigilare affinché il servizio pubblico non trascuri la notizia.“Chiediamo soltanto che venga data, - scrivono i segretari - nella maniera più imparziale ed oggettiva possibile, la pura e semplice "notizia" della nostra mobilitazione, che sarà, lo ricordiamo, la prima manifestazione nazionale dell'anno, ma anche, così crediamo, una delle più grandi degli ultimi anni”.Una richiesta di vigilanza sulla democrazia, in un momento particolarmente inquietante, ad una figura come quella di Zavoli, che si è sempre distinta in questo senso. “Ecco perché ci appelliamo a lei – conclude la lettera - affinché, grazie al suo noto, costante e profondo senso di imparzialità, al suo attaccamento al valore delle istituzioni ed alla democrazia nel nostro paese, alla sua professionalità, sempre svolta all'insegna della libertà, possa intervenire presso le sedi competenti del servizio pubblico, e sensibilizzare i suoi organi e strutture al fine di dare non un'informazione di parte (a nostro favore o a noi contraria), ma semplicemente il giusto e dovuto rilievo al fatto che milioni di persone, venerdì 13, sciopereranno e scenderanno in piazza in nome dei diritti, della libertà, della giustizia sociale, della democrazia”.Lo stesso segretario generale della Cgil lo ha sostenuto: “si scende in piazza anche per la democrazia. Ed è ora di farla finita con la polizia che carica gli operai che occupano le fabbriche”.Il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, in una nota in cui si allinea al leader della Cgil nella condanna di questi atti, fa sapere che “a partire dallo sciopero di Fiom e Fp Cgil e di molte altre importanti categorie del 13 febbraio e lungo tutte le future mobilitazioni della Cgil come del sindacalismo di base, saremo a fianco dei lavoratori, dei precari e dei pensionati”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Da Napoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;VENERDì mattina la partenza per partecipare alla manifestazione di FIOM e Funzione Pubblica a Roma è fissata alle ore 5:30 da P.za Garibaldi, davanti l'hotel Therminus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono previsti altri autobus da diversi punti della città e della provincia. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Anche la zona collinare ne organizza uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio è completamente gratuito, anche se chi vuole può lasciare una sottoscrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i Giovani Comunisti sono invitati ad aderire e portare la BANDIERA DEL PARTITO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inoltre, indicata la prenotazione per consentire di quantificare il numero dei nostri compagni ed evitare inconvenienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso, contattate i seguenti recapiti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Maffione (bus da p.za Garibaldi): 334-3123484&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Quatrano (bus dal Vomero): 339-2636024&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;A ROMA 3 CORTEI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo sciopero di martedì 13 dei metalmenccanici e della Funzione Pubblica indetto dalla Cgil prevede a Roma 3 cortei che confluiranno a Piazza San Giovanni. Piazza della Repubblica, Piazzale della stazione Tiburtina, Piazzale dei Partigiani sono i tre punti di concentramento da dove i manifestanti partiranno dopo le 8,30 del mattino alla volta di San Giovanni in Laterano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7328480257000362358?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7328480257000362358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/treni-speciali-e-pullman-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7328480257000362358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7328480257000362358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/treni-speciali-e-pullman-per-la.html' title='Treni speciali e pullman per la manifestazione di venerdì 13'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-6557754494498348949</id><published>2009-02-10T22:57:00.002+01:00</published><updated>2009-02-11T00:05:17.540+01:00</updated><title type='text'>Noi ricordiamo tutto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Per l’ennesima volta la ‘Giornata del Ricordo’ si trasforma in un’occasione per la destra italiana per alimentare una campagna di revisionismo storico tesa ad infangare il ruolo della Resistenza contro il nazifascismo”. Lo afferma Gianluigi Pegolo, della segreteria nazionale del Prc e responsabile dell’area Democrazia e Istituzioni del partito.&lt;br /&gt;“Nessuno nega che nelle vicende relative alle foibe e all’esodo degli italiani dall’Istria perirono o furono discriminate anche persone innocenti, ma il punto vero è – continua l’esponente di Rifondazione – che non solo la dimensione del fenomeno è stata volutamente ingigantita, come dimostrano gli studi storici più seri, ma soprattutto si è completamente rimossa la responsabilità del regime fascista nella persecuzione delle popolazioni della Slovenia e della Croazia, all’origine dei tragici episodi che seguirono. Grave è che l’offensiva revisionista condotta dagli ambienti di destra, che arriva perfino con le parole del sindaco di Roma Alemanno ad auspicare un intervento sui libri di storia, si accompagnino dichiarazioni di esponenti del Pd che assecondano irresponsabilmente tali affermazioni. Molto più equilibrato, - conclude Pegolo - appare invece il giudizio espresso dal Capo dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://sinistracomunista.it/"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-6557754494498348949?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/6557754494498348949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/noi-ricordiamo-tutto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6557754494498348949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/6557754494498348949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/noi-ricordiamo-tutto.html' title='Noi ricordiamo tutto'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1864733596154445194</id><published>2009-02-10T01:15:00.003+01:00</published><updated>2009-02-10T08:08:14.506+01:00</updated><title type='text'>Condividiamo uno Stato di Diritto con chi NEGA i diritti. Diritto alla cura per tutti!</title><content type='html'>&lt;p align="right"&gt; &lt;em&gt;di Cinzia Muro&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/images/news/immigrazione1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 391px" alt="" src="http://www.altrenotizie.org/alt/images/news/immigrazione1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nuove offensive verso coloro che non possono né difendersi ed ora nemmeno curarsi.&lt;br /&gt;Il Governo Berlusconi fa proclami propagandistico - elettorali sul diritto alla vita e alla salute sfruttando la pietas che una parte del Paese richiede sul caso di Eluana, per poi negare gli stessi diritti a coloro che si trovano in Italia, spesso sfruttati, sottopagati, e che non possono nemmeno curarsi, partorire, richiedere un medicinale o semplicemente un consiglio.&lt;br /&gt;Il ministero guidato da Maroni ha avviato una guerra impari contro il clandestino, l'immigrato, il diverso.&lt;br /&gt;Queste restrizioni non porteranno ad avere meno immigrati nel nostro paese, ma solo più clandestini, più persone malate, morti per emorragie da parto o aborto clandestino, diffusione di malattie negli ambiti sociali di cui ci si chiederà della provenienza, o da dove sia potuto originarsi un ceppo epidemiologico.&lt;br /&gt;Questi discorsi son stati fatti in tante sedi, se ne è discusso e se ne discuterà e si è comunque certi che ci saranno sempre medici al fianco dei più deboli che aiuteranno gli ammalati o i portatori di patologie poiché il giuramento di Ippocrate è molto più importante di DDL negazionista ed incostituzionale.&lt;br /&gt;L'aiuto di tanti volontari medici e paramedici in questi anni hanno fatto sì che tante malattie od infezioni si potessero spiegare e curare, ma ciò solo entrando in contatto ed acquisendo la fiducia di queste persone che per modi di vivere e religioni hanno abitudini igieniche, spesso, diverse da noi.&lt;br /&gt;Se nei wc dei musulmani troviamo delle doccette, ci sarà una spiegazione! Essa è di tipo religioso.&lt;br /&gt;Gli immigrati trovandosi in un paese che non è venuto incontro al loro modo di vivere la quotidianità si sono adattati e il non poter usare la famosa doccetta ha creato tanti casi di infezioni cutanee che gli stessi medici hanno potuto capire solo interagendo con gli extracomunitari.&lt;br /&gt;Ora si vuol privare dell'assistenza medica una categoria già debole perché sfruttata, un categoria di persone che provengono da paesi dove c’è guerra, fame, dove le donne sono stuprate, dove i bambini sono costretti ad imbracciare un fucile.&lt;br /&gt;PERCHE' TANTA CATTIVERIA?&lt;br /&gt;Chi fa le leggi dovrebbe cercare di capire le persone verso le quali si rivolgono tali provvedimenti, non parlo solo degli immigrati, ma anche dei pensionati, dei redditi bassi, dei precari, degli inabili.&lt;br /&gt;Questo sembra proprio che non avvenga.&lt;br /&gt;Chi va ai tavoli di concertazione o prepara dei disegni di legge, probabilmente la storia di un povero o di un immigrato non l'ha mai ascoltata, non ha mai detto una parola di speranza ad una persona con disagi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamoci sentire, facciamo sì che la voce di noi Comunisti, sempre vicini alle problematiche di tutti, rompa il muro della CATTIVERIA VERDE, RAZZISTA, FASCISTA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hasta la victoria siempre!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-1864733596154445194?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/1864733596154445194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/condividiamo-uno-stato-di-diritto-con.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1864733596154445194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/1864733596154445194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/condividiamo-uno-stato-di-diritto-con.html' title='Condividiamo uno Stato di Diritto con chi NEGA i diritti. Diritto alla cura per tutti!'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-2234901104133341139</id><published>2009-02-10T01:11:00.001+01:00</published><updated>2009-02-10T08:12:07.213+01:00</updated><title type='text'>Le contraddizioni tra la politica di Obama e l'etica</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Fidel Castro Ruz&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Riflessioni del compagno Fidel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://amhist.ist.unomaha.edu/module_files/Fidel%20Castro.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 405px; CURSOR: hand; HEIGHT: 509px" alt="" src="http://amhist.ist.unomaha.edu/module_files/Fidel%20Castro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Parecchi giorni fa ho segnalato alcune idee di Obama che indicano il suo ruolo all'interno di un sistema che è la negazione di qualsiasi giusto pensiero.&lt;br /&gt;C'è chi si straccia le vesti se si esprime una qualsiasi opinione critica sull'importante personaggio, sebbene sia fatta con decenza e rispetto. S'accompagna sempre a sottili, o non tanto sottili, frecciate di coloro che possiedono i mezzi per divulgarle e lo trasformano in componenti del terrore mediatico che impongono ai popoli per sostenere l'insostenibile.&lt;br /&gt;Qualsiasi mia critica è qualificata senza nessuna eccezione come un attacco, un'accusa ed altri sostantivi simili, che riflettono la sconsideratezza e la scortesia nei confronti della persone a cui vanno dirette.&lt;br /&gt;È necessario porsi in questa alcune domande che il nuovo presidente degli Stati Uniti dovrebbe rispondere, tra le molte che possono essere formulate.&lt;br /&gt;Per esempio, le seguenti:&lt;br /&gt;Rinuncia o no alla prerogativa quale Presidente degli Stati Uniti, di coloro che con pochissime eccezioni esercitarono lo stesso incarico come un diritto proprio, alla facoltà d'ordinare l'assassinio di un avversario politico straniero, che risulta essere sempre di un paese sottosviluppato?&lt;br /&gt;Per caso qualcuno dei suoi vari collaboratori lo hanno informato qualche volta delle tenebrose attività che i presidenti, da Eisenhower in poi, hanno realizzato negli anni 1960, ‘61, ‘62, ‘63, ‘64, ‘65, ‘66 e ‘67 contro Cuba, compresa l'invasione mercenaria della Baia dei Porci, delle campagne terroristiche, dell’introduzione di moltissime armi ed esplosivi nel nostro territorio ed altre attività simili?&lt;br /&gt;Non pretendo incolpare l’attuale Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, per fatti che i suoi predecessori presidenziali realizzarono quando non era ancora nato o era solo un bambino di 6 anni, nato alle Hawaii, di padre keniano, musulmano e nero, e madre nordamericana, bianca e cristiana. Quello, al contrario, costituisce nella società degli Stati Uniti, un merito eccezionale, che sono il primo a riconoscere.&lt;br /&gt;Conosce il Presidente Obama che il nostro paese, per decenni è stato vittima dell'introduzione di virus e batteri portatori di malattie ed epidemie che hanno colpito persone, animali e piante, alcune delle quali, come il Dengue Emorragico si sono trasformati successivamente in flagelli che sono costati la vita a migliaia di bambini in America Latina ed in piaghe che colpiscono l'economia dei paesi dei Caraibi e del resto del continente, come danni collaterali che non hanno potuto essere eliminati?&lt;br /&gt;Sapeva che in queste attività terroristiche ed economicamente dannose parteciparono diversi paesi latinoamericani politicamente subordinati, oggi vergognosi dei danni provocati?&lt;br /&gt;Perché si impone al nostro paese, unico caso al mondo, una sconvolgente Legge di Aggiustamento Cubano che promuove il traffico di esseri umani e fatti che sono costati la vita di persone, fondamentalmente donne e bambini?&lt;br /&gt;Era giusto applicare al nostro paese un blocco economico che è durato quasi 50 anni?&lt;br /&gt;Era corretta l'arbitrarietà d’esigere al mondo il carattere extraterritoriale di questo blocco economico che può generare solamente fame e scarsità per qualsiasi popolo?&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti non possono soddisfare le loro necessità vitali senza l'estrazione d’enormi risorse minerali da numerosissimi paesi che si vedono limitati nell'esportazione degli stessi, in molti casi senza processi intermedi di raffinazione, attività che generalmente, se conviene agli interessi dell'impero, sono commercializzate da grandi imprese multinazionali con capitale yankee.&lt;br /&gt;Rinuncerà quel paese a tali privilegi?&lt;br /&gt;È per caso compatibile tale misura col sistema capitalista sviluppato?&lt;br /&gt;Quando il signor Obama promette d’investire considerabili somme per rifornirsi da soli di petrolio, nonostante costituisca oggi il maggiore mercato del mondo, che cosa faranno coloro i cui introiti fondamentali provengono dall'esportazione di quell'energia, molti dei quali senza un'altra importante fonte d’ entrata?&lt;br /&gt;Quando la concorrenza e la lotta per i mercati e le fonti d’impiego torni a scatenarsi dopo ogni crisi tra coloro che in modo migliore e più efficace monopolizzino quella tecnologia con sofisticati mezzi di produzione, che possibilità rimangono ai paesi non sviluppati che sognano di industrializzarsi?&lt;br /&gt;Per efficienti che siano i nuovi veicoli che l'industria automobilistica produca, saranno per caso quelle le procedure che l'ecologia richiede per proteggere l'Umanità dal crescente deterioramento del clima?&lt;br /&gt;Potrà la filosofia cieca del mercato sostituire quello che solo la razionalità potrebbe promuovere?&lt;br /&gt;Obama promette investire enormi quantità di denaro nella ricerca di tecnologie che risparmino il consumo di fonti d’energia rinnovabile e non inquinanti.&lt;br /&gt;Tra le fonti d’energia che promette di sviluppare velocemente comprende gli impianti nucleari che hanno già numerosi oppositori, dovuto ai gravi rischi d’incidenti con effetti disastrosi per la vita, l'atmosfera e l'alimentazione umana. È assolutamente impossibile garantire che questo tipo d’incidenti non avvengano.&lt;br /&gt;Senza alcun bisogno di quei disastri accidentali, l'industria moderna ha inquinato con le sue esalazioni tossiche tutti i mari del pianeta.&lt;br /&gt;È corretto promettere la conciliazione d’interessi così contraddittori ed antagonistici senza trasgredire l'etica?&lt;br /&gt;Per compiacere i sindacati che l’hanno sostenuto nella campagna, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, dominata dai democratici, ha stabilito la consegna del "comprate i prodotti statunitensi", eccessivamente protezionistica e che manda a picco un principio fondamentale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, dato che tutte le nazioni del mondo, grandi o piccole, basano i i loro sogni di sviluppo sullo scambio di beni e servizi, per cui solo i più grandi e con ricchezze naturali hanno il privilegio di sopravvivere.&lt;br /&gt;I repubblicani degli Stati Uniti, battuti dal discredito a cui li ha condotti l’assurdo governo di Bush, senza tanto pensarci hanno sostenuto Obama con i suoi alleati sindacali. Così si scialacqua il credito che gli elettori hanno concesso al nuovo Presidente degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Come vecchio politico e combattente non commetto nessun peccato esponendo modestamente queste idee. Si potrebbero formulare tutti i giorni domande senza facili risposte, mentre si pubblicano centinaia di notizie provenienti dal mondo politico, scientifico e tecnologico, che giungono da qualsiasi paese. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://sinistracomunista.it/"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunista.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-2234901104133341139?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/2234901104133341139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/le-contraddizioni-tra-la-politica-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2234901104133341139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/2234901104133341139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/le-contraddizioni-tra-la-politica-di.html' title='Le contraddizioni tra la politica di Obama e l&apos;etica'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-4408852214466512099</id><published>2009-02-10T01:03:00.001+01:00</published><updated>2009-02-10T01:06:28.133+01:00</updated><title type='text'>Per una svolta a sinistra tra i Giovani Comunisti</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SYjXecZwKEI/AAAAAAAAACs/JeaJD-CALgM/s1600-h/giovani+copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298721879621642306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px; TEXT-ALIGN: left" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SYjXecZwKEI/AAAAAAAAACs/JeaJD-CALgM/s400/giovani+copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Appello per l'Area Sinistra Comunista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’area Sinistra Comunista è una componente formata dalla maggioranza dei Compagni e delle Compagne della vecchia III mozione congressuale, ma sin da subito arricchitasi del contributo di Compagni e Compagne provenienti da altre aree e mozioni congressuali, a dimostrazione della pluralità di questo percorso. Ufficialmente costituito nei primi giorni del dicembre 2008, il nostro progetto politico nasce con un intento specifico: &lt;strong&gt;rafforzare la maggioranza&lt;/strong&gt; scaturita dal VII Congresso di Chianciano e, quindi, &lt;strong&gt;salvaguardare la svolta a sinistra&lt;/strong&gt; di Rifondazione Comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo consapevoli che la lunga battaglia per la riconquista e la crescita del consenso del nostro Partito nella società, dopo la clamorosa sconfitta dello scorso aprile, deve svilupparsi attraverso la testa, le gambe e l’entusiasmo dei suoi militanti. In quest’ottica riteniamo che il nostro progetto debba rivolgersi innanzitutto &lt;strong&gt;a tutti i Giovani Comunisti&lt;/strong&gt;: è nostro obiettivo costituire un’area che riceva l'apporto di Compagni e Compagne provenienti da differenti percorsi, ma tutti interessati a rilanciare l’organizzazione giovanile e la sua autonomia, intesa come specificità d’azione nella società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra organizzazione esce da anni di direzione politica di quella parte della II mozione votata al superamento del nostro Partito, che l’ha plasmata in senso verticista ed ideologicamente revisionista del marxismo, togliendole credibilità nei movimenti giovanili e riducendola al collasso organizzativo. La necessità che invece avvertiamo come Giovani Comunisti di Sinistra Comunista è il &lt;strong&gt;rilancio della nostra organizzazione giovanile&lt;/strong&gt;, attraverso un programma politico che concretizzi con originalità la svolta a sinistra di Rifondazione Comunista. Vogliamo che la nostra organizzazione riprenda con slancio la sua iniziativa &lt;strong&gt;nella società, nei movimenti e tra i lavoratori&lt;/strong&gt;, al fianco cioè di quelle istanze conflittuali con le quali bisogna saldarsi per esercitare un’opposizione decisa al Capitale e allo sfruttamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fase transitoria in cui la nostra organizzazione si trova, con la fuoriuscita della quasi totalità dell’Esecutivo nazionale dei G.C., ci richiede un impegno energico: Sinistra Comunista lavorerà per garantire la costruzione di &lt;strong&gt;organismi provvisori plurali e paritetici&lt;/strong&gt;, che colmino il vuoto di direzione politica e progettuale lasciato dagli ex-esponenti della II mozione. In questo siamo già protagonisti in alcune federazioni dal Nord al Sud dell’Italia, dove stiamo contribuendo al rilancio politico della nostra organizzazione, a cominciare da una campagna per il tesseramento G.C. 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiteremo, però, a denunciare settarismi ed opportunismi, che rischiano di demolire una volta per tutte la nostra organizzazione. Il nostro obiettivo sarà quello di lavorare per &lt;strong&gt;superare definitivamente le posizioni liquidatorie&lt;/strong&gt;, ma anche di &lt;strong&gt;contrastare attivamente qualsiasi deriva moderata, burocratica e carrierista all’interno dei Giovani Comunisti&lt;/strong&gt;, dei quali vogliamo tutelare la specificità come articolazione della Rifondazione Comunista tra le giovani generazioni. Perché il contributo che intendiamo dare come area vuole superare le logiche di quelle componenti del nostro Partito che funzionano ormai come apparati burocratici, che non vivono più della reale partecipazione e del protagonismo dei militanti alla definizione della linea politica e che, comprimendo gli spazi di democrazia interna, tolgono dinamismo all’elaborazione della strategia del Partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contribuiremo a delineare un’analisi scientifica dei processi in atto nel capitalismo, rivolgendo i nostri studi e la nostra attenzione all’intera storia del &lt;strong&gt;pensiero marxista&lt;/strong&gt;, formulando critiche, ma senza rinunciare a valorizzare i tratti più alti ed originali dell’elaborazione rivoluzionaria, a cominciare dalle categorie di imperialismo ed egemonia definite da Lenin e Gramsci. Accanto a questo, riteniamo che la nostra organizzazione debba essere in grado di leggere in modo adeguato i cambiamenti nella società, di comprendere le fasi della lotta politica e le strategie più efficaci per il raggiungimento dei propri obiettivi. Compiti del genere richiedono un urgente bisogno di militanti preparati, ed è per questo che riteniamo fondamentale riattivare un processo di &lt;strong&gt;Formazione Politica&lt;/strong&gt; di cui la nostra organizzazione deve farsi carico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’impegneremo per schierare i Giovani Comunisti &lt;strong&gt;nelle mobilitazioni antifasciste e contro il revisionismo storico sulla Resistenza italiana&lt;/strong&gt;; contribuiremo a recuperare il ruolo e lo slancio di un'organizzazione storicamente votata all’&lt;strong&gt;internazionalismo&lt;/strong&gt;, come l'impegno nelle mobilitazioni sui recenti fatti di Grecia, Palestina ed America Latina ci dimostrano; porremo come punto imprescindibile anche il &lt;strong&gt;ritorno della nostra organizzazione nei luoghi di lavoro&lt;/strong&gt;, per &lt;strong&gt;la lotta al precariato&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;difesa della sicurezza e della dignità dei lavoratori,&lt;/strong&gt; in un Paese come il nostro in cui il numero dei morti sul lavoro assume le dimensioni di una strage; ci spenderemo per &lt;strong&gt;contrastare le riforme in atto nella Scuola e nell’Università&lt;/strong&gt;, per opporci ad un modello scolastico che opera una drastica selezione di classe nell’accesso all’istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinistra Comunista s’impegnerà a compattare l’intero arco di forze che reggono la svolta a sinistra dentro Rifondazione Comunista, ma ci proporremo anche di &lt;strong&gt;favorire la reale (quindi, né verticista né politicista) unità delle forze comuniste e dei movimenti anticapitalisti&lt;/strong&gt;, a partire dai processi reali in atto nella società e dai contenuti politici, con l’obiettivo di ricomporre un blocco di forze opposte al capitalismo. Riteniamo necessario in tal senso riallacciare i legami con i movimenti contestatari del G8 e del WTO, i movimenti pacifisti e quelli in difesa dei dei beni pubblici, anche con l’obiettivo di costruire una mobilitazione unitaria contro il prossimo vertice degli otto grandi in Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur essendoci costituiti come area politica da pochissimi mesi, abbiamo già conquistato un consenso ed una forza discreta all’interno delle federazioni del Partito. Tra i Giovani Comunisti, pur non disponendo di un’adeguata rappresentanza nel Coordinamento nazionale, ci siamo dotati gruppi organizzati ed attivi in varie realtà territoriali e stiamo conquistando nuove adesioni. Su queste basi costruiremo il nostro progetto, la nostra nuova delegazione negli organismi dirigenti, contribuendo attivamente ad un nuovo sviluppo dei Giovani Comunisti e della Rifondazione Comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per adesioni e informazioni:&lt;/strong&gt; &lt;a href="mailto:sinistracomunista.gc@gmail.com"&gt;sinistracomunista.gc@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;(Specificare Federazione di provenienza e e-mail per contatti)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sinistracomunistagc.blogspot.com/"&gt;http://sinistracomunistagc.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chiara Pollio 3497725262&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Primi firmatari:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Daniele Maffione – Coordinamento Nazionale Giovani Comunisti&lt;br /&gt;Laura Petrone – Comitato Politico Nazionale PRC – GC Napoli&lt;br /&gt;Mattia Celsi - Direzione prov. - Resp. organizzazione Coord. Prov GC La Spezia&lt;br /&gt;Antonio Callà - Resp. Prov. Lavoro - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Grazia Di Ottavio - Segreteria Provinciale - GC Pescara&lt;br /&gt;Beniamino Simioli - CPF – Resp. GC Circolo “Giancarlo Pajetta” - Marano (NA)&lt;br /&gt;Ervin Dorigo - CPF - Resp. GC Circolo "25 Aprile" San Miniato (PI)&lt;br /&gt;Paola Calì - CPF - GC Catania&lt;br /&gt;Giorgia Porcu - GC Ghilarza&lt;br /&gt;Chiara Pollio – Resp. GC Circolo “Vera Lombardi” – San Sebastiano al Vesuvio (NA)&lt;br /&gt;Mirko Di Bernardini – Resp. zona vesuviana Circolo “Vera Lombardi” – GC San Sebastiano al Vesuvio (NA)&lt;br /&gt;Leda Di Santo - Pres. collegio di garanzia reg. - GC Campobasso&lt;br /&gt;Giacomo Burresi - CPR Toscana - GC Siena&lt;br /&gt;Cesare Mussini - CPF - Coordinamento Prov. GC La Spezia&lt;br /&gt;Luca Marchi - CPF - Coordinamento Prov. GC La Spezia&lt;br /&gt;Ettore Dettori - CPF - GC Oristano&lt;br /&gt;Marvin Trinca- Coor. prov. GC Livorno&lt;br /&gt;Mena Minichiello – GC Napoli&lt;br /&gt;Moreno Di Bernardini – GC Napoli&lt;br /&gt;Marta Liberto – GC Napoli&lt;br /&gt;Mauro Di Maro - GC Napoli&lt;br /&gt;Daniele Montalbano - GC Catania&lt;br /&gt;Davide Di Rado - GC Campobasso&lt;br /&gt;Matteo Paganotto - GC Campobasso&lt;br /&gt;Antoni Enea Raimondo - GC Campobasso&lt;br /&gt;Paolo Casolino - GC Campobasso&lt;br /&gt;Francesca Casolino - GC Campobasso&lt;br /&gt;Veruska Iazurlo - GC Campobasso&lt;br /&gt;Barbara Hailé - GC Campobasso&lt;br /&gt;Jessica Benfatto - GC Catania&lt;br /&gt;Francesca Piccini - GC Arezzo&lt;br /&gt;Nicola Maria Masseria - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Nazareno Serra - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Domenico Arcella - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Noemi Malerba - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Emanuela Malerba - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Surace Vincenzo - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Domenico Battaglia - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Pirozzo Salvatore - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Comerci Nicola - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Gallizzi Marialuisa - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Gurzì Grazia - GC Vibo Valentia&lt;br /&gt;Daniele Grasso - GC Napoli&lt;br /&gt;Giuseppe Tonini – GC La Spezia&lt;br /&gt;Martina Borzì - GC Catania&lt;br /&gt;Marika Virgillito - GC Pisa&lt;br /&gt;Iacopo Torre - GC Pisa&lt;br /&gt;Caputo Angelo- GC Roma&lt;br /&gt;Tommaso Vaccaro- GC Roma&lt;br /&gt;Laura Vassalli - CPF Latina&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-4408852214466512099?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/4408852214466512099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/per-una-svolta-sinistra-tra-i-giovani_10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4408852214466512099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/4408852214466512099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/per-una-svolta-sinistra-tra-i-giovani_10.html' title='Per una svolta a sinistra tra i Giovani Comunisti'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SYjXecZwKEI/AAAAAAAAACs/JeaJD-CALgM/s72-c/giovani+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-7298203371529462565</id><published>2009-02-10T00:58:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T08:19:40.634+01:00</updated><title type='text'>Economia: la crisi si aggrava, il governo è incapace, i lavoratori scendono in lotta</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Anna Maria Bruni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Forte mobilitazione in tutta Italia per lo sciopero di venerdì. La protesta in tutti i settori dell'impiego pubblico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZEqcd2q3GI/AAAAAAAAAD0/Qj0ZnWkxrdY/s1600-h/metalmeccanico.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301064904930417762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 264px; CURSOR: hand; HEIGHT: 395px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZEqcd2q3GI/AAAAAAAAAD0/Qj0ZnWkxrdY/s400/metalmeccanico.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - Lo tsunami della crisi continua a travolgere intere aziende e migliaia di lavoratori senza alcuna limitazione di frontiera. Se qualcosa dobbiamo imputare alla globalizzazione, sono gli effetti della congiuntura. E' di oggi l'annuncio della Nissan del taglio di 20.000 posti di lavoro entro marzo 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La disoccupazione cresce ovunque, in Gran Bretagna è arrivata al 6,1%, ultimo dato di dicembre, in Francia è al 9,2%, in Germania 7,8%, mentre da noi ha raggiunto l'8,2%, dato del Tesoro. Il ricorso complessivo alla cassa integrazione del settore industriale ed edile è aumentato del 110,28%, con una crescita di quella ordinaria del 525% rispetto allo stesso mese del 2007. E' la stessa Ue a lanciare il segnale d'allarme, mettendo in calendario per fine mese un Consiglio straordinario dei 27 per valutare la necessità di adottare misure altrettanto straordinarie.E misure straordinarie, lo abbiamo già visto nei giorni scorsi, sono state prese da Sarkozy in Francia e dalla Merkel in Germania. In Italia invece riguardano la democrazia, o meglio la sua messa in mora, perché colpiscono i poveri, gli immigrati, i clochard, armano i vigili, autorizzano le ronde, e arrivano alla limitazione della libertà della persona. Il disegno di legge in discussione che sostanzialmente autorizza l'accanimento terapeutico né è il segno. Ma di più, attraverso l'attuazione di queste norme, il governo travalica la parità e l'autonomia dei poteri sancita dal dettato costituzionale, attribuendosi una superiorità sugli altri.Un autoritarismo che è la misura perfetta per affrontare la crisi senza alcuna volontà di sostegno e tutele per tutti i lavoratori, ma al contrario, attraverso l'accordo separato, la limitazione del diritto di sciopero, sconti su eventuali consumi invece che congrui stanziamenti, nessun piano di programmazione economica, con l'intento di travolgere lo stato sociale, il sistema contrattuale, la rappresentanza sindacale e uscirne con uno stato neocorporativo e disuguale.Sono gli stessi segretari generali di Fiom e Fp Rinaldini e Podda a ribadirlo con un comunicato congiunto: “Dalla messa in discussione del diritto di sciopero, all'attacco ai diritti civili, dalla deriva razzista sul fronte dell'immigrazione, alla scelta antidemocratica nelle relazioni sindacali, questo Governo mette in discussione alcuni dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Il conflitto istituzionale ingaggiato con il Presidente Napolitano, al quale rivolgiamo la nostra solidarietà ed il nostro appoggio, nella vicenda di Eluana Englaro, ne è l'ennesima, spiacevole prova”.Lo sanno bene anche tutti i settori tutelati dalla Funzione pubblica, che hanno già visto il rinnovo di un contratto che la Cgil non ha firmato, che hanno già visto a quali restrizioni è soggetto il lavoro in materia di orari e malattia, un contratto firmato senza alcuna garanzia di aumenti né restituzioni di indennità, in settori sempre più retti dal lavoro precario e dove il taglio dei fondi è generalizzato.Ma i lavoratori non ci stanno, e scenderanno tutti in piazza il prossimo 13 febbraio: dai ministeriali al parastato (Inps, Inail ecc), dalla sanità pubblica (aziende ospedaliere e Asl) a quella privata, dagli Enti locali (comuni, province, regioni, comunità montane ecc) alle aziende come i Vigili del fuoco, i monopoli di Stato, la Cassa depositi e prestiti, dal settore socio sanitario assistenziale come cooperative sociali, associazionismo, all'Igiene ambientale pubblica e privata. “La Fp-cgil e la Fiom-Cgil si faranno carico di questa battaglia - conclude il comunicato - della difesa dei principi democratici e della costituzione, dei diritti dei cittadini, dei lavoratori. Lo faranno a cominciare dalla sciopero e dalla grande manifestazione nazionale del 13 Febbraio, in Piazza San Giovanni a Roma. Invitiamo tutti i cittadini ed i lavoratori a partecipare alla nostra lotta”.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Fonte: dazebao.org&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8587506784030021090-7298203371529462565?l=sinistracomunistanapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/feeds/7298203371529462565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/economia-la-crisi-si-aggrava-il-governo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7298203371529462565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8587506784030021090/posts/default/7298203371529462565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracomunistanapoli.blogspot.com/2009/02/economia-la-crisi-si-aggrava-il-governo.html' title='Economia: la crisi si aggrava, il governo è incapace, i lavoratori scendono in lotta'/><author><name>..::sinistracomunista* napoli::..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14454410669062423544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5lMryp9Mr14/SZEqcd2q3GI/AAAAAAAAAD0/Qj0ZnWkxrdY/s72-c/metalmeccanico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8587506784030021090.post-1747555165712262855</id><published>2009-02-10T00:56:00.000+01:00</published><updated>2009-02-10T00:57:23.885+01:00</updated><title type='text'>Lazio e Campania. Quaranta arresti di camorra</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;di Mariafrancesca Ricciardulli&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Sequestrati beni per un valore di 80 milioni di euro. Dal clan dei Casalesi a Ciro Maresca. Operavano a Roma, Frosinone, Latina e Caserta. Due anni di indagini &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;ROMA - Due anni di indagini, oltre 500 militari impegnati, 40 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma diretta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, in 31 sono finiti dietro le sbarre e 9 ai domiciliari, altre 33 persone indagate a piede libero, sequestrati beni per un valore di 80 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le accuse sono di associazione mafiosa, riciclaggio, estorsione, false fatturazioni ed evasione dell'Iva. Questi i dati della maxi operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha permesso di individuare una cosca mafiosa di stampo camorristico attiva in varie attività illecite dislocate nelle province di Roma, Frosinone, Latina e Caserta e di sgominare in particolare due autonomi sodalizi criminali. Nel dettaglio, l'operazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale mafioso facente capo a Gennaro De Angelis, confederato al clan dei Casalesi, il quale operava in provincia di Frosinone, Latina e Roma. Grazie ad  estorsioni, truffe, riciclaggio, ricettazione, importazione intracomunitaria di autovetture in regime di evasione d'Iva,  negli anni il suo clan aveva realizzato un vero e proprio impero economico, acquisendo la gestione di numerose attività commerciali e imprenditoriali. L'altra associazione per delinquere colpita dalle indagini della Procura e dei Carabinieri fa capo al noto pregiudicato Ciro Maresca, originario di Castellammare di Stabia e soprattutto fratello di Pupetta, una delle più famose “madrine della camorra”, la splendida ragazza bruna che il 16 luglio del 1955 uccise a colpi di pistola Antonio Esposito perché ritenuto essere il mandante dell'omicidio di suo marito, “Pascalone 'e Nola” , la stessa donna che nel 1982 addirittura osò sfidare Raffaele Cutolo. A carico di Ciro Maresca e di tre dei suoi affiliati, l'accusa di truffa, estorsione, ricettazione e riciclaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maresca operava a Roma mediante estorsioni e espropri di autovetture ai danni di imprenditori attivi nel commercio dell'auto. Si rivolgeva alle sue vittime con minacce e intimidazioni avvalendosi della sua vicinanza ai clan camorristici. È stato arrestato in una via vicino al Pantheon, a Roma. Un collegamento tra i due clan, come emerso dalle indagini, sono i tre fratelli Morra, Massimo, Carmine e Antonio. I tre originari di Cassino, nei primi anni dell'attività di De Angelis a Cassino - che si era trasferito lì negli anni '70 - operavano con lui. Poi, spiegano i carabinieri, per dissidi e motivi di sicurezza si sono trasferiti a Roma e hanno iniziato il sodalizio con Maresca. Anche per l'organizzazione di Ciro Maresca, i militari stanno procedendo al sequestro preventivo dei beni, in esecuzione del decreto emesso dal Gip del Tribunale di Roma. Le indagini, sono state condotte nel corso dei due anni grazie all'ausilio di intercettazioni telefoniche e dei collaboratori di giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;MARRAZZO - «Desidero complimentarmi con i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e quelli delle province di Frosinone, Latina e Caserta per la brillante conclusione della lunga indagine che, dopo due anni di lavoro, ha portato allo smantellamento di un'organizzazione di stampo camorristico, alleata con i Casalesi, che operava nel basso Lazio. Le ordinanze di custodia e l'ingente valore dei beni sequestrati ai malavitosi rendono sempre più evidente la necessità di continuare a lottare senza abb
